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Martedì, 11 Dicembre 2018

Manca davvero poco alla notte del 4 Dicembre in cui verrano consegnati i Gazzetta Sports Award 2018 durante il Gran Galà organizzato dal quotidiano rosa più famoso d'Italia.

Tantissimi i campioni e i volti noti dello sport azzurro che si sono conquistati una nomination in una delle nove categorie (Uomo dell'anno, Donna dell'anno, Squadra dell'anno, Allenatore dell'Anno, Best Performance, Exploit, Promessa dell'anno, Atleta Paralimpico e Rivelazione dell'anno).

All'interno spiccano sicuramente la Juventus del double scudetto-Coppa Italia, la paraolimpionica Bebe Vio, il capitano interista Mauro Icardi, la donna simbolo della pallavolo Paola Egonu, ma mai come in questa edizione la ginnastica azzurra ha avuto così tanti rappresentanti:

Giorgia Villa, Marco Lodadio, la Nazionale di Ginnastica Ritmica e Emanuela Maccarani allenatrice delle Farfalle, sono i nomi che rappresentano il mondo della polvere di magnesia a questi Awards.

Dalla rosa iniziale in ogni categoria ne è rimasto un trittico dal quale uscirà il nome del vincitore in quel del 4 Dicembre.

 

Squadra dell'anno 

Juventus, Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica e Nazionale Italiana di Pallavolo.

Il team guidato da Emanuela Maccarani è salito sul podio dei Mondiali di Sofia nel misto sulle note di “Eye of the tiger”, argento ai cinque cerchi e bronzo, e dovranno difendersi dalla juventus del doppio scudetto-Coppa Italia e dalla Nazionale di Pallavolo rivelazione del Mondiale di giapponese conclusosi in fianle con la Serbia ed un bagno di pubblico immenso.

 

Promessa dell'anno

Francesco Bagnaia, Letizia Paternoster e Giorgia Villa.

La Brixina che all'ultimo anno da juniores ha vinto tutto ciò che le era in suo possesso, Campionessa Assoluta Italiana, Campionessa Europea e Campionessa Olimpica giovanile, oltre che gli ori al volteggio e al corpo libero di Buenos Aires e di Riccione, dovrà difendersi dalla reginetta del ciclismo azzurro e il campione del Mondo di Moto2, ennesima conferma della scuola italiana di motociclismo, ennesimo parto della Academy di Valentino Rossi.

 

Rivelazione dell'anno

Marco Lodadio, Simona Quadarella e Filippo Tortu.

Un girone infernale è toccato al nostro principe degli anelli fresco di bronzo Mondiale di Doha, dopo l'ultimo successo di Matteo Morandi a Rotterdam 2010, dovendosi confrontare con un certo Filippo Tortu ovvero l'uomo più veloce d'Italia, l'unico che è stato in grado di abbattere il muro dei 10” nei 100 metri piani e abbattendo il record di Mennea del 1979, e quella che è la promessa del nuoto azzurro Simona Quadarella, l'unica in grado di vincere tre ori Europei, primato spettato nemmeno alla Regina Assoluta Federica Pellegrini.

 

Aspettiamo insieme la serata del 4 Dicembre per la proclamazione dei Gazzetta Sports Awards con la certezza che la ginnastica italiana sarà sta capace di smuovere i cuori dei molti italiani che finora hanno già votato per Marco, Giorgia e le Farfalle.

Mondiali di Doha, Finali di Specialità 1°Giorno

 

Primo giorno delle finali di specialità ai Mondiali di Doha 2018, tanti podi annunciati, fresche sorprese e un sogo realizzato per l'artistica azzura.

Chi ha vinto nell'AA continua a confermarsi anche nelle finali di specialità: il russo Dalaloyan con un corpo libero pressochè perfetto, basti riguardare il teso+doppio carpiato stoppato, e si laurea campione di specialità al Corpo Libero.

Alla tavola femminile invece una Biles non più inavvicinabile, che rinuncia al suo Biles per eseguire “solo” un Cheng come primo salto, e un Amanar come secondo, il preferito della scuola stelle e strisce, che le permette di vincere il titolo di specialità e superare Vital Scherba come ginnasta più medagliata di sempre.

Al cavallo con maniglie oro al cinese Xiao Ruoteng, che dovrà confermarsi al rientro di Uchimura, lo specialista Max Whitlock e Chih Kai Lee, che presentando un esercizio completamente in thomas ma che non ha convinto completamente la giuria.

La belga Nina Darwell primeggia alle parallele asimmetriche con un esercizio di caratura assoluta (D 6.6), lasciandosi alle spalle Simon Biles, per la prima volta medagliata in questa specialità e la canadese Elisabeth Seitz.

Agli anelli un quasi inarrivabile Eleftherios Petrounias, campione olimpico e del mondo in carica, che sembra fotocopiare la finale di Rio 2016 staccando il brasiliano Zanetti, ma questa volta sul castello si affaccia un Marco Lodadio compatto, preciso e tagliente che impressiona gli stessi avversari e agguanta un sogno e un bronzo mondiale che sa di anticipo per un prossimo venire.

Oggi il secondo giorno delle finali di specialità con Trave e Corpo Libero Femminile, e Sbarra, Parallele Pari e Volteggio Maschile, dalle 14:00 ora italiana.

Di seguito tutti i podi:

CORPO LIBERO (MASCHILE):

1. Artur Dalaloyan (Russia)
2. Kenzo Shirai (Giappone)
3. Carlos Yulo (Filippine)

VOLTEGGIO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA)
2. Shallon Olsen (Canada)
3. Alexa Moreno (Messico)

CAVALLO CON MANIGLIE:

1. Xiao Ruoteng (Cina)
2. Max Whitlock (Gran Bretagna)
3. Chih Kai Lee (Cina Taipei)

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Nina Derwael (Belgio)
2. Simone Biles 
3. Elisabeth Seitz 

ANELLI:

1. Eleftherios Petrounias (Grecia)
2. Arthur Zanetti (Brasile)
3. Marco Lodadio (Italia)

Marco Lodadio è medaglia di Bronzo ai Mondiali di Doha in Qatar. Con 14.900 il romano entra ufficialmente nella storia del movimento ginnico Italiano, salendo sul posio iridato dopo ben 8 anni. Davanti a lui, nel Mondo, solo il greco, specialista affermato della disciplina, Eleftherios Petrounias (15.366) e il brasiliano Arthur Zanetti (15.100).

Solo poche ore fa il post su facebook, prima di iniziare la gara, ci aveva fatto commuovere. Perchè per Marco, questa finale, già era un sogno.

Adesso, piangiamo ancora, insieme a lui, con lacrime di immensa gioia. Perchè il sogno del bambino Marco, oggi, è diventato realtà. 

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Lara Mori e Marco Lodadio, gli unici due Azzurri che sono riusciti a conquistarsi una finale ai Mondiali di Doha, hanno deciso di sprigionare le loro emozioni sulle rispettive pagine social. Ecco le meravigliose parole di entrambi.

La stellina di Montevarchi, al suo quarto mondiale da protagonista, sfoggia tutta la sua grinta (dimostrata già ampiamente sul campo)

Finita anche questa esperienza. Il mio quarto campionato del mondo.. soddisfatta di aver gareggiato con le migliori al...

Pubblicato da Lara Mori su Venerdì 2 novembre 2018

Marco, invece, ci ha totalmente emozionato, facendoci commuovere ricordando come lui, da piccolo, guardava le finali mondiali e oggi, invece, è lui che ne disputa una. Marco il più immenso gamba per te da tutti noi! Comunque andrà, come molti già ti hanno scritto, tu hai vinto!

Oggi è quel giorno che sogno da sempre! Da bambino mentre guardavo le finali ai mondiali pensavo “ma quanto sono forti...

Pubblicato da Marco Lodadio su Venerdì 2 novembre 2018

Un nuovo traguardo è stato raggiunto da Marco Lodadio e Alexandra Agiurgiuculese, che dopo i grandi risultati sportivi sono entrati nella squadra dell’arma dell’Aeronautica Militare

 

Alexandra Agiurgiuculese, reduce da un bronzo alla palla ai Mondiali di Sofia, raggiunge le attuali compagne della squadra nazionale Alessia Maurelli e Martina Centofanti. Le attuali azzurre seguono le orme di Elisa Blanchi, Marinella FalcaAnzhelikaSavrayuk, Andreea Stefanescu, Camilla Patriarca e Camilla BIni, che formano ora la squadra di ginnastica ritmica dell’Aeronautica, mentre Marta Pagnini e JulietaCantaluppi fanno parte dell’organigramma tecnico.

 

Marco Lodadio, dopo il bronzo agli anelli ottenuto alla World Challenge Cup di Koper (Slovenia) è in procinto di partire per il Triangolare di Trieste.  L’atleta, che in serie A continuerà a gareggiare per la Ginn. Civitavecchia, si aggiunge ai compagni Alberto Busnari, Paolo Ottavi, Paolo Principi, Andrea Cingolani e Ludovico Edalli. Tra gli avieri azzurri figurano anche Matteo Morandi ed Enrico Pozzo

 

Il Team Italia può contare altre tre medaglie al cospetto del medagliere dei Giochi del Mediterraneo di Terragona: Marco Lodadio con argento agli anelli, Giada Grisetti con l’argento alla trave e Lara Mori con l’oro al corpo libero. I tre atleti della nazionale hanno lottato tra sudore e decimi per accaparrarsi altre tre importanti posti sul podio nelle finali per attrezzo di oggi e, per un soffio, due parimeriti di Giada Grisetti non fanno accrescere il medagliere di altri due bronzi! Purtroppo l’atleta del Centro Sport Bollate vede per ben due volte, prima alle amate parallele poi al corpo libero, la medaglia di bronzo sfilare via a causa di un esecuzione più bassa e una nota D più alta rispetto alle avversarie Hribar e Rodriguez. Lara Mori paga in questa finale la stanchezza accumulata da quattro giornate di gara ininterrotte ma si riscatta ampiamente portando a casa il terzo oro di questa competizione. Al maschile la performance straordinaria di Lodadio lascia tutti a bocca aperta. Marco migliora il suo punteggio di qualifica e ottiene l’unica medaglia della maschile in questi Giochi del Mediterraneo. La squadra maschile è in ripresa, in un crescendo che va costruito piano piano, anche nel portare a termine gare senza grossi errori come in questi Giochi.

La gara della delegazione italiana la apre Andrea Russo agli anelli, che dopo un ottimo inizio commette alcune imprecisioni che lo allontanano dal podio. Marco Lodadio strabilia tutti con il suo esercizio agli anelli. Precisione, potenza e concentrazione lo portano sul secondo gradino del podio. Meglio di lui solo il Turco Colak che va a prendersi la medaglia d’oro come da pronostico mentre l’egiziano Ali Zahran fa meglio che in qualifica e va a piazzarsi in terza posizione, avanti all’altro ginnasta turco Ahmed Onder.

Le parallele asimmetriche vedono, invece, salire sul podio le uniche tre ginnaste che non sono cadute dall’attrezzo durante l’esercizio. Louise Vanhille porta a casa una medaglia “facile”  con un esercizio senza errori, dall’altissimo salto Pak e delle buone verticali sui giri. La caduta delle maggiori competitor, tra cui quella dal salto Tkatchev della spagnola Perez, le spianano decisamente la strada verso la medaglia più importante. La stessa Lara Mori, infatti, non riesce a tenere una verticale in avvio di esercizio alle parallele e commette il primo errore della sua gara qui a Terragona. Il suo esercizio prosegue bene ma purtroppo non è abbastanza per avvicinare il podio. Il salto Tkachev, killer di questa finale alle parallele, colpisce anche Giada Grisetti ed è un vero peccato vedere il suo 12.533 arrivare ai piedi del podio, a parimerito con il punteggio della slovena Hribar Lucia, che le sfila bronzo sotto il naso. La spagnola Paula Raya, ultima a salire sull’attrezzo, osserva le sue avversarie cadere una dopo l’altra e mantiene il sangue freddo necessario a mettere le mani sull’argento.

Giada Grisetti è la prima a solcare l’arduo terreno della trave e conquista un bellissimo argento. La sua corporatura rende ancora più elegante ogni suo movimento e l’ottima esecuzione e diverse cadute delle avversarie fanno il resto. Prima il salto smezzato d’entrata alla trave e poi il salto costale fanno cadere Lara Mori dalla trave. Il suo esercizio prosegue senza altre incertezze ma le due cadute fanno calare a picco il punteggio a 11.066. Vasiliki Millousi conduce un elegante esercizio sul suo attrezzo di punta ma a un soffio dalla fine scivola sul fianco della trave, lasciando così sfumare ogni possibilità di avvicinare il podio. Louis Vanhille commette qualche imperfezione di troppo e deve accontentarsi del terzo piazzamento alle spalle di Giada ma Marine Boyer non manca il colpo e va a conquistare un meritato oro dopo un esercizio di assoluto pregio sui cinque centimetri.

Nella finale al corpo libero Giada Grisetti gestisce bene il suo esercizio e archivia un buon 12.466. Lara Mori si presenta al quadrato con uno splendido sorriso e rinnovata concentrazione, pronta a mettersi in tasca il terzo e ultimo oro per questi giochi del Mediterraneo. Pianta a terra ogni singola diagonale, porta a termine ottimamente ogni giro ed elemento artistico e alla fine del minuto e mezzo è chiaro che è stata lei la migliore sul quadrato. Il colpo di scena arriva quando la turca Uctas Sanli si porta davanti a Giada Grisetti con un esercizio eseguito alla perfezione nonostante l’uscita di pedana in prima diagonale. È un vero peccato che per la seconda finale di seguito Giada venga esclusa dal podio per un parimerito, stavolta con la spagnola Cintia Rodriguez che incanta il suo pubblico sulle note di Ed Sheeran e mette le mani sul bronzo. L’azzurro Andrea Russo, in finale alle parallele pari, commette alcune imprecisioni e chiude in settima piazza senza grossi errori. L’oro va a Onder, in lotta all’ultimo decimo con il cipriota Georgiou mentre il francese Gorbaux strappa il bronzo dalle mani dell’altro turco Arican per soli 33 centesimi.

L’ultimo azzurro a scendere in campo è Tommaso De Vecchis alla parallela, il quale termina senza grossi errori in sesta posizione. Di Seguito tutte le classifiche delle Finali maschili e femminili di quest’oggi.

 

Classifica al Volteggio Femminile:

1.Taman Nancy Taman: 13.899 (VT1: 14.466- VT2: 13.333)

2.Kysselef Tjasa: 13.733 (VT1: 13.566- VT2: 13.900)

3.Belak Teja: 13.499 (VT1: 13.133- VT2: 13.866)

4. Uctas Sanli Goksu: 13.399 (VT1: 13.866- VT2:12.933)

5.Afrati Argyro: 13.333 (VT1: 13.466 - VT2: 13.200)

6.Hussein Farah: 13.216 (VT1: 13.300- VT2: 13.133)

7.Monokrousou Evangelia: 12.399 (VT1: 12.966- VT2: 11.833)

8.Theocharous Anastasia: 12.249 (VT1: 12.533- VT2: 11.966)

 

Classifica Parallele Asimmetriche:

1.Vanhille Louise (FRA): 13.166

2.Raya Paula (ESP): 12.700

3.Hribar Lucija (SLO): 12.533 (D- 4.5)

4.Grisetti Giada (ITA): 12.533 (D- 5.7)

5.Perez Ana (ESP): 12.433

6.Yilmaz Tutya (TUR): 12.033

7.Mori Lara (ITA): 11.766

8.Salem Farah (EGY): 10.466

 

Classifica Trave:

1.Marine Boyer (FRA): 14.033

2.Grisetti Giada (ITA): 13.366

3.Louise Vanhille (FRA): 12.900

4.Perez Ana (ESP): 12.666

5.Millousi Vasiliki (GRE): 12.166

6. Hussein Farah (EGY): 11.933

7.Belak Teja (SLO): 11.866

8.Mori Lara (ITA): 11.066

 

Classifica Corpo Libero Femminile:

1.Mori Lara (ITA): 13.600

2.Uctas Sanli Goksu (TUR): 12.533

3.Cintia Rodriguez (ESP): 12.466 (D- 4.4)

4.Grisetti Giada (ITA): 12.466 (D- 4.8)

5.Mohamed Mandy (EGY): 12.400

6.Kysselef Tjasa (SLO): 12.300

7.Vanhille Louise (FRA): 12.300

8.Petit Sheyen (FRA): 11.733

 

 

Classifica Corpo Libero Maschile:

1.Zapata Rayderley (ESP): 14.500

2.Onder Ahmet (TUR): 14.366

3.Klavora Rok (SLO): 14.133

4.Gobaux Julien (FRA): 14.000

5.Konstantinidis Christoforos (GRE): 13.666

6.Terbovsek Luka (SLO): 13.666

7.Abad Nestor (ESP): 13.200

8.Arican Ferhat (TUR): 12.433

 

Classifica Cavallo con Maniglie:

1.Tommasone Cyril (FRA): 15.033

2.Seligman Robert (CRO): 14.966

3.Georgiou Marios (CYP): 14.500

4.Baron Marija (CRO): 14.166

5.Bertoncelj Saso (SLO): 14.133

6.Abad Nestor (ESP): 14.033

7.Tantalidis Antonios (GRE): 13.933

8.Augis Axel (FRA): 13.233

 

Classifica Anelli:

1.Colak Ibrahim (TUR): 15.233

2.Lodadio Marco (ITA): 14.933

3.Zahran Ali (EGY): 14.733

4.Onder Ahmet (TUR): 14.366

5.Abad Nestor(ESP): 13.866

6.Tallon Alberto(ESP): 13.766

7.Russo Andrea (ITA): 13.700

8.Gobaux Julien (FRA): 12.800

 

Classifica Volteggio Maschile:

1.Frasca Loris (FRA): 14.716 (VT1: 14.666- VT2: 14.766)

2.Onder Ahmet (TUR): 14.583 (VT1: 14.500- VT2: 14.666)

3.Arican Ferhat (TUR) 14.333: (VT1: 14.433- VT2: 14.233)

4.Hossaini Hamza (MAR): 14.166 (VT1: 13.933- VT2: 14.400)

5.Elmaraghy Ahmed (EGY): 13.666 (VT1: 13.800- VT2: 13.533)

6.Kyriakou Neofytos (CYP): 13.583 (VT1: 13.633- VT2: 13.533)

7.Mir Nicolau (ESP): 13.066 (VT1: 13.033- VT2: 13.100)

 

Classifica Parallele Pari:

1.Onder Ahmet (TUR): 15.033

2.Georgiou Marios (CYP): 14.933

3.Gorbaux Julien (FRA): 14.533

4.Arican Ferhat (TUR): 14.500

5.Abad Nestor (ESP): 14.366

6.Mir Nicolau (ESP): 14.066

7.Russo Andrea (ITA): 13.133

8.Georgiou Ilias (CYP): 13.066

 

Classifica Parallela:

1.Georgiou Marios (CYP): 14.133

2.Samiloglu Umit (TUR): 14.066

3.Abad Nestor (ESP): 14.033

4.Georgiou Ilias (CYP): 13.900

5.Iliopoulos Nikolaos (GRE): 13.266

6. De Vecchis Tommaso (ITA): 13.233

7.Degouy Paul (FRA): 12.566

8.Maras Vlasios (GRE): 12.466

Si è conclusa ieri pomeriggio a Koper (Slovenia) un'altra tappa di Coppa del Mondo per l'Artistica maschile.                                                            L'Italia ha avuto modo di distinguersi grazie ai risultati ottenuti che fanno ben sperare per il prossimo futuro;

Un podio particolare per Marco Lodadio agli anelli (primo in qualifica con il punteggio di 14.850); l'azzurro pur ottenendo lo stesso punteggio degli avversari (14.950!) si qualifica la terzo posto a causa della regola sui parimeriti che premia l'esecuzione più alta; Lodadio ha comunque portato delle difficoltà notevoli che non sono passate inosservate.

Un'ottima gara anche per Matteo Levantesi alle parallele (14.400), che conquista il bronzo con un ottimo esercizio senza sbavature.

Anche Macchini si ritaglia una buona finale alle parallele, con il sesto punteggio (13.950)

Si è da poco conclusa la prima giornata di qualificazioni della Coppa del mondo di Doha in Qatar.

Gli attrezzi previsti per oggi erano anelli, corpo libero e cavallo con maniglie.                                                                                                         

Ottima gara per gli azzurri, ennesima dimostrazione della ripresa dell'Artistica maschile italiana: Lodadio ha infatti centrato la finale agli anelli con il quinto punteggio provvisorio.

Buoni punteggi anche per Russo e Bartolini, quest'ultimo a un soffio dalla finale al Quadrato.

Sul versante femminile, impegnato a parallele e volteggio, Lara Mori si qualifica al settimo posto alle parallele ed Elisa Meneghini è prima riserva.

Aggiornamenti domani per la seconda giornata di qualifiche.

Si svolgerà a Doha, in Qatar, la prima tappa di Coppa del mondo per la Ginnastica Artistica, dal 21 al 24 Marzo. La competizione è di specialità e non è previsto il concorso all around. I 3 Ginnasti Italiani convocati sono: Nicola Bartolini (gareggerà al corpo libero e al cavallo con maniglie), Marco Lodadio (corpo libero e anelli) e Andrea Russo (cavallo con maniglie, anelli, parallele e sbarra).

L’obiettivo degli azzurri, che stanno ultimando la loro preparazione, è quello di raggiungere un buon piazzamento ai fini della classifica.

Una Tappa importante dunque per l’artistica maschile, che prova a ripartire dopo la disfatta olimpica di Rio e in seguito alla peculiare scelta della federazione di concedere il pass per Montreal a 3 soli ginnasti (invece dei 6 previsti).

La ginnastica artistica maschile d’Italia non riesce a superare lo scoglio delle qualifiche nemmeno a Montréal, per i campionati mondiali di ginnastica artistica. Non è un mistero che la nazionale maschile italiana stia vivendo un periodo davvero poco positivo ma in questo mondiale i ragazzi hanno dimostrato comunque carattere, spirito e voglia di mettersi in gioco. Il direttore tecnico della squadra maschile Giuseppe Cocciaro ha, infatti preso la decisione drastica, e anche piuttosto discussa, di portare in gara solo tre ginnasti, nonostante i posti disponibili fossero sei, per lanciare agli appassionati e soprattutto ai suoi atleti un messaggio forte, che in fin dei conti qualcosa ha smosso. Marco Lodadio ottiene un punteggio piuttosto buono agli anelli che però non basta a conquistare la finale per soli tredici centesimi, il giovanissimo Lorenzo Galli pecca di inesperienza e commette i classici errori dovuti all’emozione di una prima gara ai massimi livelli, restando fuori per appena un punto dalla finale All-Around mentre Andrea Cingolani non concretizza al volteggio, piazzandosi trentatreesimo.

 

La gara azzurra parte con Lorenzo Galli e Marco Lodadio agli anelli. La prestazione di Marco Lodadio è buona e gli vale il punteggio di 14.566 (D. 6.3) mentre Lorenzo commette qualche errore di troppo e si ferma a 12.133 (D.4.3). Si prosegue al volteggio dove Lorenzo Galli ottiene 13.700 mentre Andrea Cingolani atterra seduto dallo Tsukahara teso con triplo avvitamento, 13.533 (D. 5.6) e va fuori pedana sul secondo salto, 12.866 (D. 5.2). Alle parallele pari Lorenzo Galli ottiene 13.200 (D. 4.7) mentre alla sbarra nella quarta rotazione porta a casa 12.800 (D. 5.2). Al corpo libero il campione assoluto italiano esce fuori dalla pedana da un esercizio altrimenti molto buono e deve accontentarsi di 12.533 (D. 5.2). Termina poi la sua gara con una determinante caduta dal cavallo con maniglie, 12.133 (D. 5.0) che lo esclude definitivamente dalla finale a ventiquattro.

La ginnastica maschile scende nuovamente in campo giovedì 5 ottobre per la finale all-around e il 7 e l’8 ottobre per le finali di specialità.

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