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Lunedì, 12 Novembre 2018

Con i Campionati del Mondo di Sofia archiviati e le Olimpiadi Giovanili ancora in corso, gli occhi del movimento ginnico italiano e internazionale sono tutti puntati su Forlì, da dove domani ripartirà la Serie A di Ginnastica Ritmica. Quest’anno, per la prima volta in assoluto, la competizione si svolgerà con un nuovo format che vedrà l’unificazione di A1 e A2, che porterà 20 squadre in pedana. Ogni squadra dovrà svolgere sei esercizi: corpo libero (solo allieve), fune, cerchio, palla, clavette e nastro.

Dopo l’esordio all’UniEuro Arena di Forlì, in programma questo fine settimana e organizzata dalla Gymnica ’96 Forlì, la Serie A continuerà il 3 e 4 Novembre a Desio, per poi proseguire a Fabriano il 24 e 25 Novembre e concludersi ad Arezzo, nel weekend del 15 e 16 Dicembre.

C’è moltissima attesa per rivedere in pedana le nostre azzurre che quest’anno si sono distinte in campo internazionale. Saranno presenti Milena Baldassarri che con la Società Ginnastica Fabriano punta a riconfermare lo scudetto vinto nel 2017 e Alexandra Agiurgiuculese, che con l’AS Udinese è intenzionata a migliorare il terzo posto dello scorso anno. Entrambe sono reduci dallo sfavillante Mondiale in terra bulgara che le ha viste ottenere risultati molto importanti: la prima ha vinto un argento nella finale col nastro, la seconda un bronzo in quella con la palla ed entrambe hanno concluso tra le prime 10 ginnaste al mondo. Assieme a loro ci sarà anche Alessia Russo, bronzo con Milena ed Alexandra nel concorso per nazioni, che gareggerà con la squadra dell’Armonia d’Abruzzo, sette volte campione d’Italia.

Inoltre, c’è una grandissima attesa per conoscere i nomi delle ginnaste straniere che contribuiranno ai risultati delle squadre. Nonostante l’importante assenza delle gemelle Averina, tra i nomi che spiccano troviamo quello dell’israeliana Linoy Ashram (vicecampionessa del mondo 2018) che scenderà in pedana con il body dell’A.S. Udinese. Vedremo in pedana anche l’ucraina rivelazione dell’anno Vlada Nikolchenko, la bielorussa bronzo europeo 2018 Katsiaryna Halkina e la georgiana Salome Pazhava, quest’ultima molto amata dal pubblico italiano.

Il giorno dopo la serie A, andrà in scena la serie cadetta che vedrà in pedana 10 squadre provenienti da tutta Italia e che svolgeranno sei esercizi ciascuna, come nella serie “regina”. L’unica differenza però, riguarda le composizioni delle squadre, che non possono portare una ginnasta di nazionalità straniera.

Nella sezione degli allegati sarà possibile scaricare la composizione delle squadre partecipanti al torneo.

Intanto, un grande in bocca al lupo a tutte le partecipanti!

Si è conclusa oggi a Takasaki, in Giappone, l’AEON Cup, una sorta di “Campionato del Mondo per Club” che ogni anno vede protagoniste le ginnaste delle categorie Senior e Junior gareggiare per il proprio club di appartenenza con un team, che per regolamento deve essere composto da due ginnaste per la prima e da una per la seconda categoria.

Nel concorso per nazioni, il club Russo Gazprom ha stravinto la competizione, schierando le gemelle Dina e Arina Averina e la Junior Anastasia Sergeeva, ottenendo il primo posto con 236.100. Al secondo posto, invece, troviamo le bielorusse della Dynamo Minsk (Katsiaryna Halkina, Anastasiia Salos, Yana Striga) con 209.350, a quasi 27 punti dal primo posto.
Sul gradino più basso del podio, invece, troviamo le ginnaste israeliane del Team Israel (Linoy Ashram, Nicol Zelikman, Adi Asia Katz), bronzo con 205.450.

Nella competizione Senior individuale, non vi sono state molte sorprese, in quanto le gemelle russe Dina e Arina Averina hanno dominato la competizione, vincendo rispettivamente l’oro e l’argento con 82.650 e 80.450. Il bronzo è andato all’israeliana Linoy Ashram, con 76.15.

Quarto posto invece per la bielorussa Katsiaryna Halkina, che conclude la competizione con 71.750.

Nella competizione Junior individuale, l’oro è andato alla russa Anastasia Sergeeva, con un punteggio di 73.000 che l’ha portata alla vittoria. Seconda e con un totale di 62.500, l’idolo di casa, la giapponese Aino Yamada, prossima alla partenza per le Youth Olympic Games. Terza, con 61.350, la bielorussa Yana Striga.

A differenza delle ultime edizioni, si è vista la partecipazione di poche squadre e soprattutto, la mancata presenza delle nostre ginnaste, che sono impegnate nella preparazione ai Campionati di Serie A e B, che prenderanno il via il 13 e 14 Ottobre da Forlì.

Con l’ultima rotazione del concorso per nazioni individuale e le finali per attrezzo a clavette e nastro, si è conclusa la quarta giornata dei Mondiali di Ginnastica Ritmica, una giornata segnata da altre due meravigliosi successi ottenuti dalle nostre ragazze!

Tra la mattinata e il pomeriggio di oggi, si è concluso il concorso per nazioni individuale, che ha visto qualche “sussulto” in pedana e tante, tantissime emozioni: le nostre Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, hanno chiuso la rotazione alle clavette totalizzando rispettivamente 18.550 e 17.950. Grazie a questi due meravigliosi punteggi, l’Italia ottiene un bronzo storico nella classifica per team con un totale di 147.550, al quale si è aggiunto il 36.500 ottenuto nella giornata di oggi.

A stravincere è stata la Russia, che nonostante una situazione un po’ disastrosa che ha visto protagonista Arina Averina, è riuscita a vincere l’oro con un totale di 161.325, ottenuto grazie anche ad un capolavoro svolto dalla sua compagna di squadra Alexandra Soldatova, valutata con 19.900. Seconda, con 150.975, la Bulgaria, alla prima medaglia conquistata in questo campionato del mondo.

Una volta concluse le qualificazioni, sono andate in scena le finali di specialità a clavette e nastro, che hanno visto protagoniste Milena Baldassarri (in entrambe le specialità) e Alexandra Agiurgiuculese (solo al nastro).

La prima finale, quella con le clavette, è stata una finale segnata da vari errori, ma nonostante tutto, molto intensa. L’oro è andato una volta a Dina Averina, che con un totale di 19.000, ha riconfermato il titolo mondiale di specialità conquistato a Pesaro nel 2017 con un esercizio molto accattivante e un body luccicante. Con lei sul podio la bielorussa Katsiaryna Halkina, meraviglioso argento a nemmeno 0.10 di differenza dalla prima classificata e l’altra delle russe, Arina Averina (sorella di Dina), bronzo con 18.850.
Molto bene la nostra Milena Baldassarri, che nonostante un piccolo errore, riesce ad ottenere un quarto posto di tutto rispetto in questa specialità, totalizzando 18.300.

Nell’ultima finale individuale di specialità di questo mondiale, la finale col nastro, abbiamo assistito ad un continuo di emozioni, oltre ad una serie di sorprese che hanno caratterizzato la classifica finale. La medaglia d’oro è ancora una volta russa, ma stavolta è andata ad Alexandra Soldatova, che ha conquistato il primo gradino del podio con un esercizio molto intenso, che è stato premiato con 18.600. Con lei sul podio ritroviamo la nostra Milena Baldassarri, che qui si riscatta dopo la prova alle clavette e vince uno storico argento sulle musiche di “Carol of the bells”, premiato con un meraviglioso 18.550, seguita dall’israeliana Linoy Ashram, bronzo con 18.500, che riconferma il terzo posto di Pesaro 2017 in questa specialità.
Ottimo risultato anche per la nostra Alexandra Agiurgiuculese, che qui conclude al quarto posto con un esercizio molto “rock” valutato con 17.450.

La competizione individuale si concluderà nella giornata di domani con la finale all-around, riservata alle migliori 24 ginnaste che si sono qualificate durante il concorso per nazioni. In questa finale, divisa in due gruppi in base al piazzamento di qualifica, saranno presenti le nostre ragazze che qui avranno un’ultima possibilità di dare del loro meglio e di giocarsi un’ultima chance per il podio.

La gara inizierà alle 14:00 (le 13:00 in Italia) con le ginnaste del gruppo B, quello delle ginnaste qualificate dal 13° al 24° posto e proseguirà con il gruppo A, che avrà inizio alle 17:10 (le 16:10 in Italia). Le nostre ragazze inizieranno entrambe con le clavette e proseguiranno nell’ordine con nastro, cerchio e palla.

Nella sezione degli allegati potrete trovare gli ordini di entrata in pedana per le finali di domani e i risultati del concorso per nazioni e delle finali a clavette e nastro.

 

La tappa odierna nella nostra #RoadtoSofia2018 è dedicata a quei nomi che, a nostro avviso, possono essere parte di una finale di specialità o della finale all-around. In questa presentazione, troveremo delle facce già conosciute e che dopo le competizioni precedenti al Mondiale, hanno avuto la giusta visibilità.
A ogni descrizione è abbinato un video di uno degli esercizi scelti in base ai risultati ottenuti nelle competizioni dell’anno e anche alle nostre preferenze.

Katsiaryna Halkina, Bielorussia (1997)
Olimpionica a Rio 2016, a Sofia Katsiaryna Halkina si presenta forte del bronzo europeo nel concorso generale e dei successi alla Coppa del Mondo di Minsk. Allo scorso mondiale di Pesaro, è riuscita ad interrompere lo strapotere russo nella finale con le clavette, vincendo la medaglia d’argento e nel corso dell’anno corrente, è riuscita a migliorare la tenuta di gara, diventando così la ginnasta di punta della Bielorussia.
Tra le sue particolarità è bene notare l’abbinamento dei passi ritmici con la musica, e l’esecuzione di maestrie molto particolari e ricercate. 
A Sofia, gareggerà nel concorso per nazioni, gareggiando su tutti e quattro gli attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qm_7vGEDMAI&t=45s

Boryana Kaleyn, Bulgaria (2000)
Grazia ed eleganza sono le caratteristiche principali di questa giovane ginnasta bulgara, fresca di maggiore età e vincitrice del circuito delle World Cup col cerchio. Messa in luce fin dalle prime gare della stagione, Boryana Kaleyn ha ottenuto degli importanti piazzamenti che sono stati determinanti per la sua partecipazione a questo Mondiale.
È una ginnasta che lavora molto con l’attrezzo, e tra le difficoltà di corpo è bene segnalare i suoi pivot fouetté, svolti in serie, e il giro in attitude, svolto in senso antiorario.

In questi Mondiali, durante il concorso per nazioni, gareggerà con tre esercizi su quattro: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=zVKwjrvTxZ0

Katrin Taseva, Bulgaria (1997)

Arrivata al secondo Campionato del Mondo, Katrin Taseva è reduce da una buonissima stagione, che le ha permesso di vincere il titolo del circuito delle World Cup al nastro, guadagnandosi così la partecipazione al Mondiale casalingo.
I suoi quattro esercizi, svolti tutti su quattro basi musicali di genere diverso, sono molto apprezzati dal pubblico e dai giudici: un esempio è la routine con la palla, svolta sulla colonna sonora di “La La Land”, durante la quale la ginnasta svolge un esercizio molto particolare e ricercato con rischi, passi ritmici e giri interpretando così l’aspetto più coinvolgente della musica.
Al Mondiale parteciperà col programma completo sui quattro attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qW7Iew7vWFQ

Salome Pazhava, Georgia (1997)
 Dopo il precedente quadriennio olimpico segnato dall’esordio in campo internazionale (il suo debutto nel Mondiale risale a Kiev 2013) e da una serie di infortuni che l’hanno costretta a rinviare il rientro in pedana dopo le Olimpiadi di Rio, Salome Pazhava è una ginnasta che svolge quattro esercizi, su quattro musiche e stili diversi l’uno dall’altro. Ogni esercizio è segnato da difficoltà di corpo e d’attrezzo notevoli. In virtù della capacità di maneggio dell’attrezzo, le è stata riconosciuta una maestria col cerchio.
Rispetto allo scorso Mondiale, sarà l’unica rappresentante della categoria individuale per la Georgia e parteciperà con il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=u5esZJGTG3g&t=0s

Nicol Zelikman, Israele (2001)
Dopo un infortunio al braccio che l’ha costretta a rinunciare al Mondiale dello scorso anno, Nicol Zelikman debutta quest’anno in questa competizione di alto livello. La giovane israeliana, più volte sul podio ai Campionati Europei Juniores del 2016, è una promessa per il futuro di questa disciplina, dal gran potenziale e dalle belle maestrie, ed è considerato un nome molto importante in vista del dopo “Tokyo 2020”.
Al suo primo Mondiale, presenterà il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=V28b5tR-fh8

Linoy Ashram, Israele (1999)
Considerata da molti come una delle rivelazioni di questo quadriennio olimpico, Linoy è al terzo campionato del mondo. Vincitrice del titolo di World Cup nel concorso generale e delle World Challenge Cup a cerchio e palla, questa ginnasta presenta delle meravigliose difficoltà con l’attrezzo e dei rischi perfettamente abbinati ad ogni accento della musica.
A Sofia, parteciperà con il programma completo, e cercherà di difendere i due bronzi conquistati lo scorso anno a Pesaro al nastro e nel concorso generale.

https://www.youtube.com/watch?v=CZ2SgjLHMpY

Alexandra Soldatova, Russia (1998)
Dopo un 2017 segnato da alti e bassi e dalla mancata convocazione al mondiale di quell’anno, “Sasha” Soldatova si è ripresa dal momento di crisi, vincendo numerose competizioni tra World Cup, World Challenge Cup e tappe di Grand Prix. Presenta delle ottime difficoltà di corpo intervallate da maestrie; quest’anno ha cambiato ben 3 musiche su 4 (quella del cerchio anche due volte).
Nonostante la mancata partecipazione a Pesaro, ha già preso parte a due mondiali: Smirne 2014 (cerchio, palla) e Stoccarda 2015 (cerchio, clavette e nastro). Inoltre è stata ad un passo dalla partecipazione olimpica a Rio de Janeiro, rimanendo come prima riserva in caso di probabile rinuncia per infortunio delle poi iridate Mamun e Kudryatvseva.
A Sofia sarà presente con 3 attrezzi: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=c42b43MjtrE

Arina Averina, Russia (1998)
Sorella gemella di Dina Averina, campionessa del mondo uscente, Arina Averina ha recentemente ottenuto il titolo di Campionessa Europea per il 2018. Nonostante questo trionfo, quest’anno ha avuto a che fare con dei problemi alla spalla che recentemente l’hanno costretta a ritirarsi dalla tappa finale di World Challenge Cup, svoltasi pochi giorni fa a Kazan.
A Sofia dovrà difendere l’argento nel concorso generale e i due ori a palla e nastro ottenuti lo scorso anno, e visti i recenti successi, le è stato affidato il programma completo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=pmtBTEBh69Q

Dina Averina, Russia (1998)
Campionessa del Mondo in carica ancora per poco, Dina Averina ha recentemente stravinto le finali per attrezzo della tappa conclusiva di World Challenge Cup, ottenendo dei punteggi molto alti. All’Europeo di Guadalajara non ha fatto una gara brillante, in quanto è incappata in qualche errore di troppo, ma nonostante ciò è riuscita a vincere una medaglia d’argento.
A Sofia si presenta come una delle potenziali candidate per il titolo mondiale, partecipando al concorso per nazioni con 3 esercizi.

https://www.youtube.com/watch?v=ju3gOqvpoNg

Vlada Nikolchenko, Ucraina (2002)
Orfana di Anna Rizatdinova (bronzo a Rio 2016) e Viktoria Mazur (ritirata a fine 2017) e soprattutto, a secco di medaglie a Pesaro 2017, tutte le speranze dell’Ucraina sono riposte su Vlada Nikolchenko, debuttante nella massima categoria per l’anno corrente e definita come la possibile “erede” di Anna Bessonova. 
Vlada presenta delle difficoltà di corpo notevoli e ben marcate. Nel circuito delle World Cup ha fatto parlare di sé ed ha ottenuto la vittoria nel circuito delle World Cup con le clavette. 
A Sofia sarà presente con tutti e quattro gli attrezzi.

https://www.youtube.com/watch?v=XAY6Zxp24Ok

 

 

Al Gymnastics Centre di Kazan si è conclusa la prima giornata dell’ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, segnata da un lieto ritorno in pedana e qualche sorpresa!

Nella prima parte del concorso generale individuale, a dettare legge è la squadra di casa, la Russia. Al primo posto con 41.200 troviamo l’uscente campionessa del mondo, Dina Averina, che porta a casa due punteggi al di sopra del 20.5 con cerchio e palla. Subito dopo di lei, a pari merito, troviamo la russa Alexandra Soldatova e l’israeliana Linoy Ashram, con 40.900, distanziate solo di 0.30 dalla prima posizione.
In quarta e quinta posizione, rispettivamente con 38.000 e 37.850 troviamo le bulgare Katrin Taseva e Boryana Kaleyn, prossime al mondiale in casa, seguite dalla new entry Ekaterina Vedeneeva, qui in gara con la Slovenia e al debutto nelle competizioni internazionali di alto livello con un totale provvisorio sui primi due attrezzi di 37.100.
Molto bene le nostre rappresentanti Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che ottengono rispettivamente l’ottavo e decimo posto provvisorio, qualificandosi per le finali al cerchio (Milena) e alla palla (Alexandra) in programma nella giornata di domenica.
Non bene invece la bielorussa Katsiaryna Halkina, sul podio lo scorso fine settimana a Minsk che ottiene solo un piazzamento in dodicesima posizione provvisoria.

Nella competizione di oggi c’è stato spazio anche per il ritorno in pedana della francese Kseniya Moustafaeva: una delle finaliste delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, al rientro in gara dopo un anno di assenza a seguito di un grave infortunio che ha compromesso la sua partecipazione al mondiale del 2017 e alle competizioni della prima metà del 2018, ha concluso la prima giornata al ventesimo posto.

Nella gara a squadre, abbiamo assistito ad una prima parte di competizione soddisfacente, con ben 8 squadre sulle 20 in grado di ottenere un punteggio al di sopra dei 20 punti.
Al primo posto troviamo la Bulgaria che ottiene un 22.900, seguite dall’Italia con 22.550 e dalla Russia con 22.400. Fuori dal podio troviamo Bielorussia (21.950), Giappone (21.150), Cina (20.350) e Francia e Spagna, entrambe a pari merito con 20.050.

Per le classifiche provvisorie della prima giornata è possibile scaricare i pdf nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che incomincerà alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia), vedrà l’esecuzione degli esercizi a clavette e nastro per la categoria individuale e il secondo esercizio per le squadre, con 3 palle e 2 funi.

Con le prove podio di oggi, ha preso il via a Kazan l’ultima delle quattro tappe della World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica.
In questi ultimi giorni, precedenti alla competizione, sono stati apportati alcuni cambiamenti negli ordini di gara.

La maggioranza di essi arrivano dalla categoria individuale, e le prime notizie arrivano dalla Bielorussia, che aveva schierato inizialmente Katsiaryna Halkina e Anastasiia Salos, entrambe salite sul podio nella tappa casalinga di World Challenge Cup dello scorso weekend. È notizia di questo lunedì la rinuncia di Anastasiia, fresca di convocazione e prossima al debutto all’imminente Campionato del Mondo. Rimane invece iscritta Katsiaryna Halkina, una delle possibili pretendenti al podio per questa competizione.

Per la Francia, risultavano iscritte Axelle Jovenin e l’olimpionica di Rio 2016 Kseniya Moustafaeva. Per la prima, la rinuncia risale già alla fine di Luglio ed è dovuta al suo ritiro dalle competizioni, annunciato sui social qualche settimana fa. Rimane comunque iscritta Kseniya, alla prima competizione stagionale dopo il grave infortunio al menisco che l’ha tenuta ferma per quasi un anno e che l’ha costretta a saltare gli appuntamenti più importanti, tra cui il campionato del mondo di Pesaro dello scorso anno.

Per la Slovenia, al posto di Aja Jerman e Iza Zorec, sarà presente Ekaterina Vedeneeva che ha gareggiato con la Russia fino a qualche mese fa. È notizia di qualche settimana fa, l’ottenimento della cittadinanza slovena, il che le dà l’opportunità di debuttare con la nuova nazionale in questo fine settimana.

E per finire, comunichiamo un’ultima notizia giunta in queste ore e che arriva dalla squadra ospite, la Russia, che vedrà al via Alexandra Soldatova al posto di Arina Averina. Rimane confermata la presenza della sorella gemella Dina, campionessa del mondo all-around uscente e vicecampionessa europea in carica.

Sul fronte delle squadre, la nazionale bulgara, assente lo scorso weekend a Minsk, sarà presente ma senza Teodora Alexandrova, che recentemente ha subito un’operazione al piede e che sarà costretta a rimanere a riposo.
E infine, risulta la presenza della nazionale Ungherese, che recentemente ha preso parte all’ultima coppa del mondo di Minsk.

Si è conclusa nel pomeriggio con le finali per attrezzo individuali e di squadra, la terza tappa del circuito delle World Challenge Cup, tenutosi a Minsk.

Ma cominciamo dalla competizione a squadre che ci ha visti protagonisti.

Nel primo dei due esercizi, quello coi 5 cerchi, è stata l’Italia ad ottenere la medaglia d’oro con 22.800, 0.25 punti in meno rispetto alla qualificazione. Le ragazze di Emanuela Maccarani sono state autrici di una prova piena di passaggi complessi premiati dalla giuria con un alto coefficiente di difficoltà. Con loro sul podio la Russia (22.100) e la Bielorussia (21.150).

Nella seconda delle due finali, quella con 3 palle e 2 funi, alle nostre ragazze è mancata la ciliegina sulla torta per questo weekend in terra bielorussa, in quanto il finale dell’esercizio è stato sporcato da una piccola perdita e da una bruttissima uscita di pedana di una delle palle alla fine dell’esercizio. Per le nostre ragazze, anche qui impegnate in un esercizio pieno di difficoltà, l’esecuzione è stata valutata con un 18.650, concludendo così al settimo posto.
Sul podio vi troviamo il Giappone con 22.400, la Russia (22.200) e la Bielorussia (20.900).

Sul fronte individuale, la finale al cerchio è stata dominata dall’idolo di casa Katsiaryna Halkina, che ha vinto l’oro con 19.750. Con lei sul podio la russa Alexandra Soldatova (19.150) e l’ucraina Vlada Nikolchenko (19.100).

Nella seconda finale, quella con la palla, abbiamo assistito alla meravigliosa prestazione della russa Ekaterina Selezneva che ha vinto l’oro con un elegantissimo esercizio premiato con un 19.900. Seguono poi l’israeliana Linoy Ashram (ieri d’oro nel concorso generale) e la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos, che concludono le loro due prove con lo stesso punteggio, 19.650, ma rispettivamente al secondo e terzo posto.

Con l’attrezzo doppio, le clavette, si riconferma una specialista dell’attrezzo Linoy Ashram, che con un coinvolgente esercizio sulle note di “Footloose” vince l’oro con un totale di 20.250, seguita da Alexandra Soldatova (19.600) e da Anastasiia Salos (19.350).

Nell’ultima delle finali individuali, quella col nastro, ci sono state molte sorprese in quanto questo attrezzo è considerato imprevedibile per le ginnaste. Ad avere la meglio è stata Alexandra Soldatova, vincitrice della prova con 18.600, seguita dalla bulgara Neviana Vladinova (18.200) e da Katsiaryna Halkina (17.850).

Con le finali di oggi, cala il sipario sulla terza tappa di World Challenge Cup. Ora tutti gli occhi del mondo sono puntati verso la città russa di Kazan, che ospiterà la finale del circuito delle World Challenge Cup il prossimo fine settimana e che vedrà buona parte delle ginnaste presenti a questo torneo.

Nella sezione degli allegati sono a disposizione le classifiche delle finali odierne.

A Minsk, si è conclusa la seconda giornata della terza tappa di World Challenge Cup, e con essa si sono concluse le qualificazioni per le finali che si terranno nella giornata di domani.

Nel concorso generale individuale la vittoria è andata all’israeliana Linoy Ashram che col totale di 77.800 ha conquistato il titolo sui quattro attrezzi per questa tappa di World Challenge Cup.
Il secondo posto, con 77.650 è stato conquistato dalla russa Alexandra Soldatova seguita dalla bielorussa Katsiaryna Halkina (bronzo all’ultimo europeo), ai piedi del podio con 73.950.
Le nostre azzurre, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, hanno concluso rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione, mancando l’accesso alle finali di specialità di domani.

Nella seconda parte della competizione a squadre, l’esercizio con 3 palle e 2 funi, la Russia svolge un’ottima prova, concludendo l’esercizio con 21.800, anche se però non basta per salire sul gradino più alto del podio, dal momento che l’Italia era prima dopo la rotazione coi 5 cerchi. Alle ragazze di Emanuela Maccarani, è bastato un 21.250 per ottenere il primo posto nella classifica generale e un’altra vittoria per il loro palmares.
Di conseguenza, le nostre ragazze si portano a casa l’oro nel concorso generale con 44.300, seguita dalla Russia con 43.850 e dal Giappone, bronzo con 40.800.

Nella giornata di domani, a partire dalle 13.00 (le 12.00 in Italia), si terranno le finali per attrezzo. Per la diretta streaming dell’evento, ci sarà la possibilità di vederlo al link di YouTube sottostante, altrimenti su volare.tv, la tv della Federazione Ginnastica d’Italia.

Nella sezione degli allegati, è possibile trovare le classifiche complete e i nominativi delle qualificate alle finali di domani.

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