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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Si sono conclusi i Campionati Europei di Glasgow per la femminile e quindi è tempo di fare un bilancio. Un bilancio che per l’Italia è stato tutto sommato molto buono, perché parliamo di ben sette medaglie: quattro ori, due argenti e un bronzo. Tutte, però, da parte della squadra juniores e che nel tabellone delle medaglie totali dell’Italia Team presente a Glasgow con nuoto, ciclismo, golf e canoa non vengono contate, poiché valide solo le gare senior. Ma cosa aspetta dora in poi a queste promettenti ragazze? Che ne è delle attuali senior? Come sono messe le altre squadre nel mondo? Abbiamo provato a dare delle risposte.

 

Livello junior: mai così alto

Che le junior italiane si siano sempre fatte valere è un dato di fatto: numerosi sono i successi negli anni passati che ci hanno fatto sognare, ma la realtà poi ci ha sempre portato con i piedi per terra. Gli elementi si fanno sempre più difficili, gli allenamenti più duri e la pubertà dietro l’angolo rendono il passaggio da junior a senior ostico. Così è facile perdere ginnaste promettenti. 

 

Questo quadriennio è stato fatto un lavoro differente, l’obbiettivo delle Olimpiadi di Tokyo è stato reso più concreto. Se prima ci si preparava gara dopo gara, anno dopo anno fino all’arrivo delle qualificazioni olimpiche, ora il vivaio di ginnaste è cresciuto fin dall’inizio del livello allieve della classe 2003, individuando chi potrebbe arrivare all’agognato evento e chi no. 

La selezione fattaè forse un po’ troppo ristretta, dovuta anche al fatto che il formato della prossima gara olimpica a squadre sarà completamente differente rispetto al solito: solamente quattro ginnaste per squadra più due eventuali individualiste (che in caso di podio di squadra non avranno l’onore di ricevere la medaglia).

 

Giorgia Villa sarà la prossima gymstar?

Giorgia ha vinto in questa edizione dei Campionati Europei Junior più di quanto le sue predecessore non abbiano fatto nelle rispettive edizioni: Vanessa Ferrari ad Amsterdam 2004 vinse un argento e due bronzi; Enus Mariani un oro e un argento. La stella è già nata e si è già confrontata con le colleghe internazionali in numerose occasioni, come quella dell’International Gymnix di Montreal del 2017 e del 2018. Ha già subito un infortunio importante, a Jesolo nel 2017, al tendine d’Achille. Le pressioni e le aspettative su di lei sono quindi tante.

 

Dove sono le senior? 

La squadra senior ha fatto una gara discreta in qualificazione: pulizia non al massimo e difficoltà non altissime, tanto da essere lasciate fuori dalla finale a squadre, poi disputata comunque per il ritiro del Belgio. In finale, infatti, hanno poi dimostrato di avere testa riuscendo addirittura ad arrivare seste su otto squadre. Qui però si ritorna al problema sollevato precedentemente, ovvero perché si stanno tenendo in considerazione solo poche ginnaste e si lasciano indietro quelle che sarebbero già pronte? 

Potrebbe essere una questione di sfortuna, d’altronde prima della partenza si sono leggermente infortunate le già sicure Lara Mori, trascinatrice delle senior in questo quadriennio, e la “new entry” Sara Ricciardi, una ginnasta che è sempre stata fuori dal radar, già grande (è classe 96), che però ha dimostrato agli scorsi Assoluti di avere le carte in regola per guadagnarsi qualche seria soddisfazione in Nazionale. 

 

Poi, durante le qualificazioni si è infortunata anche Sofia Busato allo stesso ginocchio ceduto agli Europei 2017 e che l’aveva tenuta fuori dalle gare fino a poco tempo fa. Parliamo poi delle veterane Rizzelli (anch’essa infortunata di nuovo prima della partenza), Erika Fasana e Vanessa Ferrari, ancora in recupero dai loro rispettivi infortuni. 

 

Il problema degli infortuni però non è una prerogativa solo italiana, la Gran Bretagna prima di Glasgow ha perso le punte EllieDownie e Claudia Fragapane, e durante il podium training la sorella Downie più grande, Rebecca, si è infortunata in modo simile a quello dell’azzurra Busato: lo stesso ginocchio che aveva appena recuperato. L’Olanda non può contare su LiekeWevers (la gemella della campionessa Sanne), EythoraThorsdottir e su TishaVollerman; senza contareGiulia Steingruber per la Svizzera e LarisaIordache per la Romania. 

E che dire del Belgio? Il ritiro della squadra dalla finale a squadre ha avuto dell’incredibile, mai un’intera squadra si era ritirata da una finale. Il motivo è pienamente condivisibile: non avendo un ricambio generazionale, le ginnaste a disposizione sono solo cinque e alcune di loro (compresa Nina Derwael) soffre di fastidi leggeri e per non sovraccaricare le ragazze si è deciso di ritirarle dalla sola finale a squadre. Gli allenatori hanno preferito preservarle perché tra qualche mese ci saranno i Mondiali di Doha, la prima tappa di qualificazione a Tokyo 2020. 

 

Esposizione mediatica: cosa raccontano i media

Il successo di Ginnaste Vite Parallele è stato impensabile. Per una volta i riflettori si sono accesi su uno sport minore e le ginnaste che ne facevano parte erano e sono trattate da star a tutti gli effetti, al di là dei risultati sportivi effettivi, i palazzetti durante le gare erano pieni. Ma ora MTV non esiste più e il programma si è concluso e i palazzetti si stanno svuotando di volta in volta. 

 

La Federazione ha provato a cavalcare l’onda con la docuserie “Fate” dedicata proprio alle giovani sulla strada per Rio, ma che non ha avuto lo stesso effetto. Certo, chi si è veramente appassionato allo sport grazie a MTV poi ha continuato e magari continua tutt’ora a seguire le vecchie e le nuove leve, ma è solo una piccola parte. 

 

La dimostrazione di questo calo di popolarità è data anche dal fatto che i media nazionali non hanno parlato del successo delle junior a Glasgow. Come detto all’inizio, nel medagliere vengono contate solo le medaglie senior ma forse qualcosa in più si poteva fare. Il bello di un evento multisportivo è che ci si può occupare anche di quelli sport minori a cui solitamente non viene data importanza e dove mancano le medaglie ogni risultato sarebbe degno di notizia. 

 

Il prossimo futuro

Ovviamente le speranze di arrivare a Tokyo sono più che concrete. A Doha basta arrivare nelle prime 24 squadre per ottenere l’accesso ai mondiali di Stoccarda 2019 (ultima tappa di qualificazione per il 2020) e non dovrebbero esserci problemi per l’Italia. Lara Mori è stata tenuta a riposo da Glasgow apposta e anche Sara Ricciardi non dovrebbe avere problemi di recupero. Sul fronte junior, Giorgia Villa e le ragazze del 2003 si stanno preparando per guadagnarsi l’unico posto disponibile agli Youth Olympic Games di Buenos Aires, agli inizi di ottobre. Sarà un’altra possibilità per veder brillare una di loro e ulteriore prova di confronto con altre junior a livello mondiale.

 

Quindi la preparazione delle junior 2003 non dovrebbe risentire troppo del passaggio a senior. Nel 2019 e vedremo come si comporteranno nei primi appuntamenti internazionali dell’anno, come Jesolo o gli Europei in Polonia, che si terranno in aprile. Nel frattempo vedremo anche come andrà il recupero delle altre attuali senior e veterane, soprattutto quello di Vanessa Ferrari, che tenterà la qualificazione olimpica individuale attraverso il circuito di World Cup di specialità, che inizierà già a novembre 2018. 

 

E chissà che dal prossimo anno la ginnastica non riceva la considerazione che merita.

Si è appena conclusa l’ultima giornata di gare dell’undicesima edizione del Trofeo di Jesolo in cui si sono svolte le finali di specialità senior e junior.

Dopo l’oro a squadre di ieri (leggi qui) e l’argento all around di Giorgia Villa, le azzurrine conquistano altre tre medaglie: Elisa Iorio è oro alle parallele e bronzo alla trave e Asia D’Amato è argento al volteggio. Giorgia Villa paga diverse imprecisioni e, purtroppo, non va oltre il quarto posto.

Tra le seniores Desiree Carofiglio è l’unica italiana a salire sul podio: con un esercizio coinvolgente ed espressivo sale sul terzo gradino del podio a pari merito con la statunitense Grace McCallum.

Da sottolineare le 9 medaglie della Russia: ottima prestazione da parte della junior Urazova che ,dopo il titolo all around di ieri, si impone alla trave e al corpo libero e conquista il bronzo al volteggio. Angelina Melnikova fa incetta di medaglie alle parallele, al volteggio e alla trave (rispettivamente bronzo, argento e bronzo). La Russia domina anche alle parallele con la senior Anastasia Uliankova e la junior Kseniia Klimenko (a pari merito con Elisa Iorio).

Ottima prestazione anche per le ginnaste statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith: la Malabuyo conquista l’oro al corpo libero e alla trave, mentre Ragan Smith arriva seconda alla trave e alle parallele.

PRIMA ROTAZIONE (trave junior e volteggio senior)

La prima rotazione ha visto protagoniste le junior alla trave e le senior al volteggio.

La trave è stato l’attrezzo più ostico per le junior: le esecuzioni sono state segnate da diverse cadute e sbilanciamenti. La gara si è aperta con le tre cadute della britannica Jakubczyk dalla serie enjambée cambio + enjambée mezzo giro, dal salto avanti e all’uscita.

Elisa Iorio conquista la medaglia di bronzo con un’esecuzione che paga qualche sbilanciamento in particolare nel doppio giro.

Alessia Federici esegue una trave nel complesso pulita però, purtroppo, cade dal doppio giro e termina la gara al quarto posto

1. Vladislava Urazova (RUS) 13.967

2. Julia Berar (ROU) 13.133

3. Elisa Iorio (ITA) 12.667

4. Celia Serber (FRA) 12.633

5. Alessia Federici (ITA) 12.300

6. Elena Gerasimova (RUS) 12.033

7. Wei Xiaoyuan (CHIN) 10.667

8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 9.833

 

Nella finale al volteggio senior una splendida Melnikova esegue due ottimi salti al volteggio e chiude al secondo posto dietro la cinese Liu Jinru. Desiree Carofiglio e Sara Ricciardi chiudono la classifica col sesto e settimo posto.

1. Liu Jinru (CHIN) 14.283

2. Angelina Melnikova (RUS) 14.267

3. Eleonora Afanasieva (RUS) 14.216

4. Grace McCallum (USA) 14.067

4. Denisa Golgota (ROU)14.067

6. Desiree Carofiglio (ITA) 13.950

7. Sara Ricciardi (ITA) 13.334

 

SECONDA ROTAZIONE (parallele senior e corpo libero junior)

Nella seconda rotazione le senior sono state impegnate alle parallele e le junior al corpo libero

Una rotazione di puro spettacolo alle parallele con le russe Uliankova e Melnikova e la statunitense Ragan Smith che incantano il palazzetto.

Giada Grisetti chiude al settimo posto: si ferma in verticale e sporca un po’ l’esercizio ma termina con un buon doppio avanti in uscita.

1. Anastasia Uliankova (RUS) 14.600

2. Ragan Smith (USA) 14.567

3. Angelina Melnikova (RUS) 14.333

4. Alyona Schennivoka (USA) 14.167

5. Lorette Charpy (FRA) 13.600

6. Jade Barbosa (BRA) 13.533

7. Giada Grisetti (ITA) 13.500

8. Guo Fangting (CHIN) 12.733

 

La russa Urazova domina anche al corpo libero con una coinvolgente esecuzione sulle note di Bella Ciao.

Elisa Iorio chiude al quarto posto a causa di uno sbilanciamento dalla serie avanti; l’esecuzione è accompagnata dalla musica dell’Habanera dalla Carmen e riprende il balletto!

Settimo posto per Giorgia Villa che paga la caduta dalla serie avanti.

La statunitense Barros, a causa dell’infortunio, è stata sostituita dalla compagna Tori Tatum.

 

1. Vladislava Urazova (RUS)13.867

2. Yin Sisi (CHIN) 13.700

3. Celia Serber (FRA)13.233

4. Elisa Iorio (ITA) 13.000

5. Mathilde Wahl (FRA) 12.833

6. Tori Tatum (USA)12.333

7. Giorgia Villa (ITA) 12.167

8. Phoebe Jakubczyk (GRB)12.100

 

TERZA ROTAZIONE (volteggio junior e trave senior)

 

Il primo salto di Asia D’amato è impeccabile: un doppio avvitamento da 14.667! A causa di un’imprecisione all’arrivo nel secondo salto, non riesce a conquistare l’oro, che va alla francese Celia Serber.

Anche Giorgia Villa sporca l’arrivo del secondo salto e conclude la finale al quarto posto dietro la russa Urazova

1.Celia Serber (FRA) 14.200
2. Asia D'Amato (ITA) 14.133
3. Vladislava Urazova (RUS) 14.017
4 .Giorgia Villa (ITA) 14.000
5. Tori Tatum (USA) 13.833
6. Silvia Luiza Helena (BRA) 13.334
7. Mia St-Pierre (CAN) 13.250
8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 12.883

 

Alla trave Martina Basile chiude al quinto posto a causa di un’esecuzioni con troppi sbilanciamenti, Lara Mori,invece, cade dalla serie acrobatica e chiude al settimo posto.

La trave è dominata dalle statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith salgono sul primo e secondo gradino del podio. La Melnikova esegue una buona trave ma è scomposta all’uscita che, però, stoppa e riesce a strappare un’altra medaglia di bronzo.

 

1.Emma Malabuyo (USA) 14.300

2. Ragan Smith (USA) 14.200

3.Angelina Melnikova (RUS) 13.167

4. Jade Barbosa (BRA) 12.867

5. Martina Basile (ITA)12.567

6.Ivanus Nica (ROU) 11.500

7 .Mori Lara (ITA) 11.300

8.Anastasia Uliankova(RUS) 11.100

 

QUARTA ROTAZIONE (parallele junior e corpo libero senior)

Ottima rotazione per l’Italia che chiude il Trofeo di Jesolo 2018 con l’oro di Elisa Iorio alle parallele e il bronzo di Desiree Carofiglio

Dopo il bronzo alla trave, Elisa Iorio l’oro che aveva conquistato lo scorso anno alle parallele: nella precedente edizione Elisa era arrivata prima a pari merito con la statunitense Gabby Perea, quest’anno riconferma il primo posto e c’è di nuovo un pari merito, questa volta con la russa Klimenko.

Ottima esecuzione per Elisa Iorio che porta un’interessante D-Score di 5.9.

Altro quarto posto per Giorgia Villa che si perde in una verticale prima dell’uscita, che riesce a stoppare.

 

1. Elisa Iorio (ITA) 14.267
1. Kseniia Klimenko (RUS) 14.267
3. Carolann Heduit (FRA) 14.200
4. Giorgia Villa (ITA) 13.800
5. Yin Sisi (CHIN) 13.700
6. Daria Belousova (RUS) 13.633
7. Claire Pontelevoy (FRA) 13.300
8. Tori Tatum (USA) 13.233

 

Desiree Carofiglio è l’unica senior a salire sul podio in questo pomeriggio di finali: è medaglia di bronzo al corpo libero con la statunitense McCallum. La ginnasta è molto espressiva e coinvolgente e l’esercizio è ben eseguito. Peccato per l’ultima diagonale che un po’scarsa.

Medaglia d’oro per la statunitense Malabuyo che porta un esercizio pulito, tranne per il passo avanti dal salto in vanti.

Argento per Flavia Saraiva che ha conquistato il PalaArrex: gli arrivi sono un po’ imprecisi (piccolo passo dalla serie in avanti e dall’ultima diagonale) ma ormai è l’idolo del palazzetto!

 

1. Emma Malabuyo (USA) 14.167
2. Flavia Saraiva (BRA) 13.900
3. Desiree Carofiglio (ITA) 13.433
3. Grace McCallum (USA)13.433
4. Angelina Melnikova (RUS) 13.133
5. Carolyne Pedro 12.900
6. Nica Ivanus 12.433
7. Guo Fangting 11.733

Mancano solo tre giorni all'edizione 2018 della World Cup ospitata presso l'Adriatic Arena. Quest'anno la città di Pesaro ospiterà per la decima volta questa tappa che porta nella città marchigiana le migliori atlete mondiali di ginnastica ritmica.

La competizione prevede una qualificazione per le individualiste e una per gli ensemble. I giorni di qualificazione saranno venerdì 13 e sabato 14. Domenica 15 Aprile questa seconda tappa di Coppa del Mondo vedrà le finali di specialità ai 4 attrezzi per le individualiste e quelle ai 5 cerchi e all'esercizio misto palle/funi per gli ensemble. Concluderà l'edizione 2018 lo spettacolare Gala .

Convocate per questa seconda edizione 2018 delle tappe di World Cup le italiane Alexandra Agiurgiuculese accompagnata da Spela Dragas Mohar e Milena Baldassarri accompagnata da Julieta Cantaluppi. Per la squadra la DNT Emanuela Maccarani porterà in pedana Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Letizia Cicconcelli, Agnese Duranti, Anna Basta e Martina Santandrea. Le ragazze saranno accompagnate da Valentina Rovetta, Olga Tishina, Federica Bagnera e Nicola Appella.

ORDINI DI GARA : 

Individualiste
www.fig-gymnastics.com/site/site/download?fileId=6329

Squadre
www.fig-gymnastics.com/site/site/download?fileId=6330 

 

Le competizioni avranno inizio Venerdì 13 Aprile dalle ore 14.00 con i gruppi delle individualiste che termineranno verso le 19.00. Dalle 19.15 avrà inizio la prima rotazione di qualificazione per gli ensemble con l'esercizio ai 5 cerchi che terminerà verso le 20.20. 

Sabato si comincerà alle 13.30 finendo alle 18.30 con i gruppi delle individualiste. Seguirà lo spettacolo di apertura per poi proseguire la serata con la seconda rotazione di qualificazione per gli ensemble con l'esercizio misto. Dalle 21.00 sono previte le premiazioni per le classifiche All Around.

Domenica 15 si inizierà alle ore 13.00 con le finali individuali a cerchio e palla, alle 14.10 seguirà la finale per Squadra ai 5 cerchi. Dalle 15.00 le finali per le individualiste alle clavette e al nastro e concluderanno le fianli di questa edizione dalle ore 16.15 gli esercizi misti palle/funi per le Squadre. 

Premiazione delle finali verso le 17.10. Seguirà Gala. 

Questa tappa di Coppa del Mondo sarà visibile dal canale della Federazione Volare.tv 

A Desio il 03 Marzo 2018 si terrà per il sesto anno consecutivo l'appuntamento annuale con la competizione internazionale di ginnatica ritmica "Trofeo città di Desio " che vedrà impegnate la Federazione italiana contro la Federazione Spagnola. 

Per entrambe le delegazioni saranno impegnate sulla pedana lariana le individualiste junior, le individualiste senior e la squadra senior.

Per l' Italia ancora non è uscita la circolare ufficiale con i nomi delle partecipanti ma possiamo presumere che saranno presenti le senior Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri nonché le atlete della nazionale capitanata da Alessia Maurelli: Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Anna Basta e Letizia Cicconcelli. Rimaniamo in attesa dei nominativi per la sezione Junior e di eventuali ulteriori Senior. 

Per la Spagna saranno presenti come individualiste junior Paula Serrano, Olatz Rodriguez, Elisa Pérez e Leire Rovira; individualiste senior Polina Berezina e Maria Ano e la squadra senior sarà rappresentata da Clara Esquero, Ana Gayan, Monica Alonso, Alba Polo, Victoria Cuadrillero, Lia Rovira e Sara Salarrullana.

Il costo del biglietto sarà di 12.00 Euro, gratuito per bambini fino ai 3 anni. Sarà possibile acquistarli presso il Palabancodesio dal 19 Febbraio a partire dalle 17.30 fino alle 20.30.

Il 03 Marzo , giorno della competizione, la biglietteria aprirà alle ore 14.00. 

 

La Federazione Italiana ha diramato negli scorsi giorni le circolari con le liste delle ginnaste ammesse alle Accademie Nazionali di Milano, Brescia e Roma: tanti ritorni e altrettante novità.

A Milano si alleneranno a pieno titolo, con Paolo Bucci e Tiziana Di Pilato, Carlotta Ferlito (Esercito) e Desiree Carofiglio (Future Gym di Rozzano), mentre Clara Colombo (Juventus Nova di Melzo) e Alessia Federici (Pro Patria di Milano) riceveranno appoggio tecnico dalla palestra di via Ovada, come le ginnaste del settore giovanile Matilde De Tullio (Invictus Gymnastics), Alessia Simoncini (Fanfulla di Lodi) e Ilaria Tini (Pro Patria di Milano).

Inoltre, nell'accademia del capoluogo lombardo, avrà sede il progetto "Gym in Progress" che vedrà alternarsi e allenarsi nei vari giorni della settimana ginnaste molto giovani tra i 7 e gli 11 anni, sotto la supervisione dei rispettivi allenatori e di Bucci, Di Pilato oltre che dell'ex ginnasta della nazionale, nonché olimpionica di Londra 2012, Elisabetta Preziosa che sarà assistente tecnico.

A Brescia, nella propria sede, si alleneranno le atlete della Brixia, a cominciare proprio da Vanessa Ferrari, appena si riprenderà dall'operazione al tendine d'Achille di giovedì 22 settembre. Le altre atlete brixiane , che riceveranno appoggio tecnico, saranno: le gemelle Alice e Asia D'Amato, Francesca Noemi Linari e Giorgia Villa, insieme alle compagne Elisa Iorio (Panaro di Modena) e Martina Maggio (Robur et Virtus di Villasanta). Le ginnaste del settore giovanile invece saranno: le brixiane Angela Andreoli e Clara Beccalossi, Giorgia Balottari (Artistica Lario di Fino Mornasco), Simona Marinelli (Lissonese) e Veronica Mandriota (Adriatica di Monopoli). Oltre al DTN Enrico Casella, gli allenatori di Brescia saranno Marco Campodonico, Daniela Leporati e Veronica Calini.

Nella capitale, sotto il controllo di Mauro Di Rienzo, Valeria Beltrame, Chiara Ferrazzi e Adriana Trisca, si alleneranno Giorgia Campana (Esercito), Lavinia Marongiu (La Fenice 2009) e Sara Berardinelli (Adesso Sport). Ammesse a titolo di appoggio tecnico saranno: India Bandiera, Martina Basile, Benedetta Ciamarrughi e Aurora Ricci della Olos Gym 2000; May Gusmatti ed Eleonora Lascala della Fenice 2009; Marta Morabito della Romana; Rebecca Scarfò della Mattei di Latina; Sofia Subrizi dell'Adesso Sport.

Queste ammissioni valgono dal 19 settembre al 31 dicembre 2016, sei giorni alla settimana nelle rispettive sedi.

Il DTN Enrico Casella lo aveva detto che la squadra scelta puntava sulle difficoltà per ottenere qualcosa in più rispetto alle scorse edizioni. Ed è quello che è successo, più o meno. Certo, una finale a squadre da potersi giocare insieme alle altre -escluse Cina e Stati Uniti, già avanti- sarebbe stato il perfetto coronamento del sogno Olimpico brasiliano ma si sa, in questo sport il minimo errore fa la differenza. È proprio la previdibilità dell'imprevedibile il suo bello. Così succede che in seconda suddivisione, cominciando al volteggio, l'Italia inizia bene la qualificazione, con tre DTY di Ferrari, Rizzelli e soprattutto Ferlito, che per la prima volta lo porta in una gara internazionale e l'uno e mezzo di Elisa Meneghini.

Nella stessa suddivisione, ma alla trave, gira la Russia che deve puntare sulla capitana Mustafina di ritorno dall'infortunio, non al top ma pur sempre la Mustafina. È anche vero che ultimamente la Russia non è più la superpotenza di qualche anno fa che, lasciato da parte lo scandalo doping che non ha toccato la ginnastica, deve contare numerosi infortuni, tra i quali quelli di Komova e Afanasyeva, due pilastri. Ed è qui che inizia l'imprevedibile. Aliya Mustafina, campionessa europea e mondiale all'attrezzo, cade.
Ciò è un bene per le azzurre, che alla fine della prima rotazione sono prime, superando addirittura il primo attrezzo cinese della suddivisione precedente.

La seconda rotazione vede le italiane alle parallele, un attrezzo ostico, e le russe al corpo libero. Le "nostre" si difendono bene, con Ferrari, Rizzelli, Ferlito e Fasana schierate sugli staggi. Qualche errore di forma qua e là ma che comunque consente loro di stare davanti alla Russia anche a questo giro, a causa di esercizi non proprio esaltanti rispetto agli standard russi.

Ed ecco che arriva la terza rotazione, alla trave per l'Italia che solitamente è l'attrezzo più congeniale. Le ginnaste schierate sono, in ordine: Fasana, Ferrari, Ferlito ed Elisa Meneghini, una mina vagante in questo attrezzo poiché porta uno dei salti più difficili, il teso con un avvitamento, da cui cade spesso in gara. Purtroppo, come già accennato, l'imprevedibilità è sempre dietro l'angolo. Le tre F cadono una dopo l'altra e a farne le spese più delle altre è Vanessa Ferrari: la bresciana, dopo la brutta caduta dal raccolto avvitato, continua l'esercizio con un dolore al piede e, pensando fosse rotto, pecca in pulizia degli elementi. Tanto che le viene riconosciuto un valore di difficoltà pari a 4.9, e con un punteggio totale di 12.000, tondo tondo.

L'ultima a salire sull'attrezzo è Elisa, che deve risollevare il punteggio della squadra, un grosso onere per l'esordiente. Lasciato da parte l'avvitamento, opta per un semplice salto teso. La GALlina non si lascia minimamente influenzare dal disastro delle compagne, e porta a termine un esercizio coi fiocchi, molto solido, persino rispetto al solito.

Sulle note di un samba brasiliano dimostra finalmente che è avvenuta quella maturità sportiva che ci si aspettava da lei già da un po': con la grinta portata dietro dall'esercizio alla trave, Elisa apre la rotazione, l'ultima, al corpo libero in modo impeccabile, aprendo la pista per le tre F che, incattivite dagli errori precedenti, tirano fuori gli artigli e concludono con altri tre esercizi esemplari, i quali, alla fine della giornata di qualificazioni, hanno permesso a Ferrari e Fasana di prendersi, rispettivamente, il terzo posto (dietro Biles e Raisman) e l'ottavo. Sempre Ferrari parteciperà insieme a Ferlito alla finale a 24 di giovedì. Nel frattempo la Russia ha doppiato sia al volteggio che alle parallele, dove il quintetto prende tutti punteggi stratosferici sopra il 15.000. Ma oramai poco importa.

Ciò che importa è la reattività del gruppo azzurro, che dopo il disastro alla trave è stato capace di reagire come si deve, sapendo che ci si giocava il tutto e per tutto. Importa anche della costanza di Rizzelli, che ha saputo esserci quando serviva, ma soprattutto importa della crescita avvenuta di Meneghini, alla quale veniva criticata l'eccessiva precarietà.

 

Qualificazioni complete:

Squadre

1. USA 185.238

2. Cina 175.279

3. Russia 174.620

4. Gran Bretagna 174.064

5. Brasile 174.054

6. Germania 173.263

7. Giappone 172.564

8. Paesi Bassi 171.929

10. Italia 169.396 (non in finale)

 

All Around


1. Simone Biles USA 62.366

2. Alexandra Raisman USA 60.607

3. Rebeca Andrade BRA 58.732

4. Seda Tutkhalyan RUS 58.207

5. Aliya Mustafina RUS 58.098

6. Yan Wang CHN 57.599

7. Eythora Thorsdottir NDL 57.566

8. Mai Murakami JAP 57.265

9. Isabela Onyshko CAN57.232

10. Elisabeth Seitz GER 57.098

11. Asuka Teramoto JAP 57.066

12. Elsabeth Black CAN 56.965

13. Jessica Lopez VEN 56.932

14. Giulia Steingruber SWI 56.899

15. Lieke Wevers NED 56.782

16. Marine Brevet FRA 56.565

17. Flavia Saraiva BRA 56.532

18. Chunsong Shang CHN 56.532

19. Nina Derwael BEL 56.532

20. Elissa Downie GBR 56.466

21. Louise Vanhille FRA 55.765

22. Carlotta Ferlito ITA 55.599

23. Sophie Scheder GER 55.598

24. Vanessa Ferrari ITA 55.265

 

Volteggio

 

1. Simone Biles USA 16.050

2. Un Jong Hong PRK 15.683

3. Giulia Steingruber SWI 15.266

4. Maria Paseka RUS 15.049

5. Oksana Chusovitina UZB 14.999

6. Shallon Olsen CAN 14.950

7. Yan Wang CHN14.949

8. Dipa Karmakar IND 14.850

 

Parallele asimmetriche

1. Madison Kocian USA 15.866

2. Aliya Mustafina RUS 15.833

3. Gabrielle Douglas USA 15.766

4. Daria Spiridonova RUS 15.683

5. Elisabeth Seitz GER 15.466

6. Sophie Scheder GER 15.433

7. Jessica Lopez VEN 15.333

8. Chunsong Shang CHN 15.300

 

Trave

1. Simone Biles USA 15.633

2. Lauren Hernandez USA 15.366

3. Flavia Saraiva BRA 15.133

4. Sanne Wevers NED 15.066

5. Catalina Ponor ROM 14.900

6. Yilin Fan CHN 14.866

9. Marine Boyer FRA 14.600

10. Isabela Onyshko CAN 14.533

 

Corpo libero

1. Simone Biles USA 15.733

2. Alexandra Raisman USA 15.275

3. Vanessa Ferrari ITA 14.866

5. Giulia Steingruber SWI 14.666

6. Yan Wang CHN 14.666

7. Amy Tinkler GBR 14.600

8. Mai Murakami JAP 14.566

10. Erika Fasana ITA 14.333



Il Trofeo Internazionale Città di Jesolo, giunto ormai alla sua nona edizione, sta per iniziare. Sabato 19 e domenica 20 marzo scenderanno in campo le squadre nazionali di USA, Italia, Brasile e Francia, insieme alle individualiste junior di USA, Italia, Slovenia, Finlandia, Germania e Canada. Oggi, venerdì 18 marzo, si sono svolti i consueti allenamenti pre-gara e siamo in grado di darvi qualche anticipazione.

La prima sessione della mattinata ha visto Stati Uniti, Brasile e Francia impegnate agli attrezzi. La delegazione guidata da Marta Karolyi, al suo annunciato ultimo anno di attività, non ha smentito le aspettative. L’attuale campionessa olimpica Gabrielle Douglas ha già dimostrato le sue serie intenzioni di ritornare ai massimi livelli e oggi in allenamento alle parallele si è vista provare la combinazione Tchachev + salto Pak, che già aveva portato agli scorsi campionati mondiali. Parlando di ritorni, l’altra veterana Alexandra Raisman è parsa un po’ tesa. Questa occasione è la sua prima uscita dopo Glasgow dove, ricordiamo, non brillò particolarmente finendo fuori dalla finale al corpo libero, suo attrezzo di punta che a Londra 2012 le regalò l’oro. Tra i debutti senior che vedremo al PalaArrex ci sarà anche Laurie Hernandez, che l’anno scorso vinse il concorso generale junior. Per lei le difficoltà degli esercizi non sono ancora aumentate, e l’abbiamo vista provare la sua inconfondibile coreografia. Un’altra neosenior statunitense è Ragan Smith: anche per lei le difficoltà sono rimaste tali, ma con una nuova coinvolgente coreografia al corpo libero sulla musica della Famiglia Addams. 

Sul fronte italia, tra le junior azzurre che presentano elementi interessanti troviamo Francesca Noemi Linari, dove in parallela ha provato un Gienger, mentre Martina Basile sulla trave prova la combinazione flik smezzato + flik unito + salto teso già vista ad Ancona. Un attimo di paura per Asia D’Amato, che ha rischiato arrivando con il ginocchio teso al volteggio, portando uno Yourchenko 1 ½. Per le senior, poche novità. Mentre Tea Ugrin ritorna con una nuova musica al corpo libero sul campo internazionale dopo l’infortunio al tendine, le altre hanno esercizi che già conosciamo dalle scorse gare di Serie A. Tra loro Giorgia Campana, in ritorno azzurro. Per Carlotta Ferlito ed Enus Mariani questa gara serve da consolidamento per quanto hanno potuto dimostrare alle scorse tappe di Coppa del Mondo.

Anche Francia e Brasile hanno decisamente qualcosa da mostrare. Prime escluse dalla qualificazione olimpica diretta agli scorsi mondiali di Glasgow e distanti l’una dall’altra di poco più un punto, le due squadre si preparano così al test event del prossimo mese, con la rosa già formata. La tradizione ginnica francese delle parallele si concretizza qui con degli esercizi molto puliti, mentre il brasile primeggia al corpo libero. Su volteggio e trave se la giocano alla pari.

Si prospetta una gara mozzafiato sull’orlo dei centesimi. Ricordiamo che per chi non potrà essere presente, la 9.a Edizione del Trofeo Città di Jesolo sarà in diretta sul canale ufficiale della Federazione. 

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