Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 12 Novembre 2018

Si è da poco conclusa la prima giornata di qualificazioni della Coppa del mondo di Doha in Qatar.

Gli attrezzi previsti per oggi erano anelli, corpo libero e cavallo con maniglie.                                                                                                         

Ottima gara per gli azzurri, ennesima dimostrazione della ripresa dell'Artistica maschile italiana: Lodadio ha infatti centrato la finale agli anelli con il quinto punteggio provvisorio.

Buoni punteggi anche per Russo e Bartolini, quest'ultimo a un soffio dalla finale al Quadrato.

Sul versante femminile, impegnato a parallele e volteggio, Lara Mori si qualifica al settimo posto alle parallele ed Elisa Meneghini è prima riserva.

Aggiornamenti domani per la seconda giornata di qualifiche.

Si svolgerà a Doha, in Qatar, la prima tappa di Coppa del mondo per la Ginnastica Artistica, dal 21 al 24 Marzo. La competizione è di specialità e non è previsto il concorso all around. I 3 Ginnasti Italiani convocati sono: Nicola Bartolini (gareggerà al corpo libero e al cavallo con maniglie), Marco Lodadio (corpo libero e anelli) e Andrea Russo (cavallo con maniglie, anelli, parallele e sbarra).

L’obiettivo degli azzurri, che stanno ultimando la loro preparazione, è quello di raggiungere un buon piazzamento ai fini della classifica.

Una Tappa importante dunque per l’artistica maschile, che prova a ripartire dopo la disfatta olimpica di Rio e in seguito alla peculiare scelta della federazione di concedere il pass per Montreal a 3 soli ginnasti (invece dei 6 previsti).

Qualcuno dice che non sempre la parola “fine” mette davvero un punto di chiusura a qualcosa, ma questa volta è davvero così. Quando un sipario si chiude, una pedana si mette da parte e a volte può essere doloroso. Questo è quello che è successo nell’ultima giornata di gare a Rio, dove in campo gara, nella finale del corpo libero di ginnastica artistica, l’azzurra Vanessa Ferrari non è riuscita, purtroppo, a prendersi la sua rivincita che aspettava da Londra 2012. Salita in pedana per ultima, cosa che di solito facilita le ginnaste, è partita grintosa e piena di voglia di fare, come solo lei è in grado di dimostrare, ma l’esercizio non è stato dei migliori. Le spinte ci sono state, gli atterraggi un po’ meno. Sempre sorridente, precisa nei suoi movimenti, la diagonale finale è stata quella che l’ha fatta scendere dal podio e ha fatto salire, sul terzo gradino, la britannica Tinkler che, invece, ha lasciato tutti a bocca aperta. Tanto dispiacere e tanta amarezza, inutile nasconderlo, per quella che è stata la gara di chiusura di una ginnasta che, in dieci anni, ha regalato sempre tanto alla squadra e alla nazionale. Lo sguardo nell’attesa del punteggio, quegli occhi ansiosi, la mano stretta in quella di Erika Fasana, sono momenti che non saranno facili da dimenticare. L’abbraccio finale con il suo allenatore di sempre, Enrico Casella, ha già detto tutto. Un punteggio, faticoso a dirlo ma doveroso, giusto per la gara di oggi. Certo è che se si guarda la sua carriera, e anche solo l’esercizio di qualifica, un po’ di rancore rimane. Nonostante tutto, Vanessa può ritenersi contenta per quello che ha fatto nella storia della ginnastica artistica italiana femminile, per tutto quello che ha regalato, per essere sempre stata un punto fermo per la squadra e le sue compagne.
Ma Vanessa non era la sola azzurra in gara. Va rilevata, senza dubbio, l’ottima prestazione di Erika Fasana, che ha chiuso in sesta posizione, con un sorrisone a fine esercizio che ha fatto sorridere anche noi amanti e non della ginnastica. Una finale conquistata per la quale Erika deve essere contenta e un punteggio finale migliore di quello della qualifica. Ha dimostrato chi è e ha lasciato un segno come per dire a tutti che lei c’è. E c’è davvero. Nessuna novità per le prime due posizioni del podio, conquistate rispettivamente dalle statunitensi Biles e Raisman. Imbattibili e irraggiungibili, hanno chiuso quest’olimpiade nel migliore dei modi, dopo una medaglia a squadre, una medaglia entrambe nella finale AA che passerà alla storia e, per la Biles, un’altra medaglia nella finale a trave.
Finiscono così le Olimpiadi di Rio per questa disciplina, con tante emozioni e un po’ di tristezza, ma con tanta voglia di Tokyo dove siamo sicuri che le azzurre sapranno esserci e sapranno combattere, di nuovo, a testa alta.

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments