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Giovedì, 16 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Martedì, 16 Gennaio 2018

L'edizione 2018 del campionato a squadre di ginnastica artistica nazionale introduce una serie di cambiamenti che rivoluzioneranno questa gara per come l'abbiamo conosciuta negli anni precedenti.

Ogni novità apportata sarà un percorso verso il cambiamento definitivo che avverrà nella prossima edizione del 2019, ossia ridurre il numero di squadre partecipanti dalle dodici attuali a sole otto per le due serie A1 e A2. Per giungere a questo risultato si è deciso, per l'anno corrente, di abolire la distinzione tra serie A1 e A2 e far competere 24 squadre per la ginnastica artistica femminile e 24 per la maschile in un'unica serie A.

Le prime otto squadre in classifica alla fine del campionato saranno quelle che nel 2019 parteciperanno al campionato di serie A1, le seconde otto (quelle posizionate tra il nono e il sedicesimo posto) parteciperanno alla serie A2 mentre quelle posizionate tra il diciassettesimo e il ventiquattresimo posto retrocederanno in serie B. La gara non sarà meno dura per la B, dove non solo non ci sarà alcuna promozione in serie A2 per le squadre migliori ma, anzi, solo le prime tre classificate avranno la salvezza per l'anno a venire. Le squadre dal quarto al sesto posto andranno in serie B2 e le restanti sei in serie C.

Il campionato 2018, inoltre, non vedrà assegnare punti "extra" alle squadre, come successo negli anni precedenti, ma il punteggio finale totalizzato sarà dato dalla somma dei punteggi parziali ottenuti da ogni squadra tappa per tappa. Gli appuntamenti, infine, saranno tre (Arezzo 2-3 marzo, Milano 4-5 maggio, Torino 8-9 giugno) e non più quattro e non sarà più presente la disciplina del Trampolino Elastico.

A seguire l'elenco delle squadre partecipanti.

Serie A GAF:

Brixia

Forza E Virtù 1892

Ginnastica Artistica Lissonese

Artistica 81

Centro Sport Bollate

Ginnica Giglio

World Sport Academy

Estate 83

Pro Lissone

Olos Gym

Ginnastica Civitavecchia

Gymnasium

Juventus Nova Melzo

Corpo Libero Gymnastics Team

Pro Patria 1883

Ghislanzoni

Ginnastica Torino

Ginnastica Romana

Biancoverde

Sampietrina

Ginnastica Victoria Torino

Adesso Sport

Fanfulla 1874

Enrico Mattei

 

Serie A GAM:

Spes Mestre

Pro Carate

La Costanza

Pro Patria Bustese

Ginnastica Meda

Nardi Juventus

Sampietrina

Corpo Libero Gymnastics Team

Virtus Pasqualetti

Ginnastica Civitavecchia

Libertas Vercelli

Ginn. Romana

Ginn. Salerno

Giovanile Ancona

Juventus Nova Melzo

A.G.S. Eur

Palestra Ginnastica Ferrara

A.G. Livornese

Roma 70

A.S.D. Ares

Panaro A.S.D.

Gym. Romagna Team

A.S. Udinese

Artistica Stabia

 

Serie B GAF:

Fratellanza Savonese

Renato Serra

Polisportiva Casellina

Polisportiva Celle

Polisportiva Fino Mornasco

Ginn. Ardor Coop. Soc.

La Marmora

Invictus Gymnastics

G.S. Audace

Vis Academy

Ginnastica Heaven

Ginnastica Salerno

 

Serie B GAM:

 

S. Ginnastica Aurora

Ginnastica Ardor Coop

Mario Corrias

Pianeta Benessere

Blukippe

Ginnastica Victoria Torino

Junior 2000

Ghislanzoni

00100 Sporting Club

Progetto Gymnos 116

C.A.G. Napoli

Angiulli

 

 

Pubblicato in Femminile

«Molti di voi mi conoscono come una ragazza felice, sorridente e piena di vitalità. Ma di recente…. mi sentivo a pezzi e più cercavo di far tacere la voce nella mia testa, più continuava ad urlare. Non ho più paura di raccontare la mia storia. Anch’io sono una delle tante sopravvissute che sono state abusate sessualmente da Larry Nassar».

Inizia così la lettera che Simone Biles ha pubblicato lunedì 15 Gennaio su twitter con l’hashtag “metoo”: la ginnasta statunitense, che con le quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e i tre titoli mondiali consecutivi è entrata nella leggenda della Polvere di Megnesio, ha confessato pubblicamente gli abusi subiti da Larry Nassar unendosi alle compagne McKayla Maroney, Gabby Douglas, Aly Raisman e Maggie Nichols.

Vi prego di credermi quando dico che è stato più difficile dire queste cose a me stessa che scriverle poi nero su bianco.- scrive la Biles- Ci sono diversi motivi per cui ho esitato a condividere la mia storia, ma io ora so che non è una mia colpa. Non è normale ricevere qualsiasi tipo di trattamento da un fidato medico del team e riferirsi a questi in modo orribile con l’appellativo di trattamento speciale. Questo comportamento è completamente inaccettabile, disgustoso e abusivo, soprattutto se proviene da qualcuno di cui mi era stato detto di fidarmi. Per troppo tempo mi sono chiesta: 'Sono stata troppo ingenua? Era una mia colpa?'.. Ora io conosco la risposta a queste domande ed è no, non è stata una mia colpa. No, non voglio e non devo prendermi colpe che appartengono a Larry Nassar, alla Federazione Statunitense a ad altri.”

Nello sfogo straziante di Simone Biles si intravedono anche la forza, la determinazione e il coraggio che l’hanno sempre accompagnata nella sua carriera:

“ E’ molto difficile rivivere queste esperienze e mi spezza il cuore pensare che se devo lavorare per raggiungere il mio sogno di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, allora dovrò continuamente tornare in quella struttura dove ho subito gli abusi.

 Dopo aver ascoltato le coraggiose storie delle mia amiche e di altre sopravvissute, io so che non è quell’esperienza orribile a determinare quello che sono. Io sono più di quello. Io sono unico, talentuosa, motivata, appassionata. Ho promesso a me stessa che la mia storia sarà più grande di questo e vi prometto che non mollerò mai. Gareggerò con tutto il mio cuore e tutta la mia anima ogni volta che entrerò in una palestra. Io amo troppo questo sport e non sono mai stata una che si arrende facilmente. Non permetterò mai a un uomo, e a chiunque lo appoggi, di rubare il mio amore e la mia felicità. Noi dobbiamo sapere come sia stato possibile che tutto questo accadesse per così tanto tempo e a così tante di no. Dobbiamo fare in modo che questo non accada più.”

Dopo la pubblicazione della lettera, USA Gymnastics ha rilasciato un comunicato in cui ha affermato di essere dispiaciuta e arrabbiata per il fatto che Simone Biles o altri atleti siano stati danneggiati dalle orribili azioni di Larry Nassar. La federazione, nel comunicato, offre il suo sostegno a tutti gli atleti che hanno condiviso con coraggio le loro esperienze. La Federazione statunitense, infine, pomette di continuare ad ascoltare i suoi atleti al fine di creare una cultura di empowerment con un focus incessante sulla sicurezza degli atleti ogni singolo giorno.

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