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Giovedì, 23 Novembre 2017

Quello appena trascorso è un week-end pieno di eventi per la ginnastica artistica italiana, che si destreggia tra il Grand-Prix di Cagliari, il trofeo junior maschile a Mortara e l'incontro internazionale delle squadre juniors femminili in Francia. Ed è proprio in Francia, a Combs La Ville, che l'Italia da il maggior sfoggio di se, conquistando gran parte delle medaglie disponibili per questa competizione. La formazione italiana si presenta in territorio d'oltralpe con due squadre, quella Junior, chiamata a difendere il titolo conquistato lo scorso anno e composta da Maria Vittoria Cocciolo, Benedetta Ciammarughi e Alessia Federici, e un'altra formazione, chiamata "espoir" (speranze) composta da atlete più piccole, facenti ancora parte della categoria allieve quali Angela Andreoli, Giulia Messali e India Bandiera.

Entrambe le formazioni conquistano sia il podio di squadra che quello individuale con Angela Andrioli per la categoria Espoir e Alessia Federici per la categoria junior. Di seguito le classifiche di squadra e i primi tre posti individuali:

Junior Squadre:

1. Italia- 103.533

2. Russia (Mosca)- 101.617

3. Canada (Alberta)- 97.417

 

Junior individuale:

1. Federici Alessia- 51.617

2. Zubova Varvara (Russia)- 50.867 

3. Vorona Iana (Russia)- 50.750

 

Espoir Squadre:

1. Italia- 98.917

2. Francia- 92.333

3. Francia (Pole Meaux)- 90.817

 

Espoir Individuale:

1. Andrioli Angela- 49.067

2. Messali Giulia- 47.267

3. Mayer Greta (Ungheria)- 47.200

 

L'incetta di medaglie, però, non si ferma qui. Il giorno seguente, durante le finali di specialità, Angela Andrioli (Brixia) da sfoggio del suo incredibile talento e si mette al collo altre tre medaglie d'oro di specialità a parallele, corpo libero e trave e India Bandiera (Olos Gym 2000) porta a casa due medaglie d'argento, alle spalle della compagna di squadra, a parallele e alla trave. Per le junior Maria Vittoria Cocciolo è argento alla trave, Alessia Federici conquista l'oro al corpo libero e Benedetta Ciammarughi porta a casa l'argento alle parallele.

All’Olympic Stadium di Montréal la nazionale femminile porta in alto il nome dell’Italia e conquista così tre faticate finali con il settimo e l’ottavo posto al corpo libero rispettivamente di Vanessa Ferrari e Lara Mori e il diciannovesimo posto individuale di Lara. Bene anche le due esordienti Desiree Carofiglio e Sara Berardinelli che però non rientrano tra le finaliste.

Le qualifiche di questo mondiale non sono state semplici per nessuna ginnasta, complici molteplici errori e cadute soprattutto alle parallele e alla trave, ma anche per la severità con la quale sono stati giudicati gli esercizi da parte delle giudici, basti pensare che la campionessa Olimpica Sanne Wavers è stata tagliata fuori dalla finale alla trave e che il bronzo olimpico Amy Tinkler ha ottenuto solo il dodicesimo punteggio al corpo libero. Ottimo, quindi, il risultato delle azzurre, che, anzi, ha anche spazio per migliorare in vista della finale.

Il mondiale delle nostre atlete comincia con la caduta sull’entrata di Lara Mori alla trave, un vero peccato, perché la toscana di Montevarchi continua il suo esercizio molto bene (11.666). Si prosegue con Vanessa Ferrari che stampa sulla trave un bel salto raccolto con avvitamento ma viene molto penalizzata per diversi sbilanciamenti e delle imperfezioni sui salti artistici (12.266). Purtroppo Sara Berardinelli cade dolorosamente a cavalcioni della trave ma nonostante tutto porta avanti il suo esercizio (11.066).

Nella seconda rotazione l’Italia si trova al corpo libero e Vanessa Ferrari scende sul quadrato introducendo a sorpresa lo Tsukahara avvitato in prima diagonale. Prosegue con il doppio teso, lo Tsukahara e un evidente sbilanciamento sul suo Ferrari e conquista così l’ennesima finale mondiale con 13.600. Desiree Carofiglio esce di pedana alla prima diagonale, salto teso in avanti collegato a un doppio avvitamento e poggia le mani a terra in terza dopo il doppio raccolto (12.000). Lara Mori, invece, conferma la sua crescita al corpo libero ottenendo un ottimo 13.500 e la sua prima finale mondiale di specialità.

Si passa poi al volteggio con gli Yurchenko con avvitamento di Sara Berardinelli (13.366) e Lara Mori (13.325) e i due salti di Desiree. Nel primo salto, l’avvitamento e mezzo, Desiree poggia un piede sulla linea (13.700) mentre nel secondo, un Kasamatsu, cade a terra (12.333) e la sua media di 13.041 le vale il trentunesimo posto.

L’ultima rotazione alle parallele si apre con il buon esercizio di Sara Berardinelli (12.500) e l’ottima prestazione di Lara Mori (13.466) che si piazza diciannovesima nella classifica generale con il punteggio complessivo di 51.957 e conquista la sua seconda finale per questo mondiale. Desiree Carofiglio, invece, cade dal salto Ricna e deve accontentarsi di 11.066.

Nel complesso una gara positiva per le ragazze, che per le più giovani è stata esperienza e motivo di confronto con le big a livello mondiale e per le veterane, invece, ha aperto una possibilità non scontata su un futuro prossimo da giocare a suon di decimi.

La ginnastica artistica maschile d’Italia non riesce a superare lo scoglio delle qualifiche nemmeno a Montréal, per i campionati mondiali di ginnastica artistica. Non è un mistero che la nazionale maschile italiana stia vivendo un periodo davvero poco positivo ma in questo mondiale i ragazzi hanno dimostrato comunque carattere, spirito e voglia di mettersi in gioco. Il direttore tecnico della squadra maschile Giuseppe Cocciaro ha, infatti preso la decisione drastica, e anche piuttosto discussa, di portare in gara solo tre ginnasti, nonostante i posti disponibili fossero sei, per lanciare agli appassionati e soprattutto ai suoi atleti un messaggio forte, che in fin dei conti qualcosa ha smosso. Marco Lodadio ottiene un punteggio piuttosto buono agli anelli che però non basta a conquistare la finale per soli tredici centesimi, il giovanissimo Lorenzo Galli pecca di inesperienza e commette i classici errori dovuti all’emozione di una prima gara ai massimi livelli, restando fuori per appena un punto dalla finale All-Around mentre Andrea Cingolani non concretizza al volteggio, piazzandosi trentatreesimo.

 

La gara azzurra parte con Lorenzo Galli e Marco Lodadio agli anelli. La prestazione di Marco Lodadio è buona e gli vale il punteggio di 14.566 (D. 6.3) mentre Lorenzo commette qualche errore di troppo e si ferma a 12.133 (D.4.3). Si prosegue al volteggio dove Lorenzo Galli ottiene 13.700 mentre Andrea Cingolani atterra seduto dallo Tsukahara teso con triplo avvitamento, 13.533 (D. 5.6) e va fuori pedana sul secondo salto, 12.866 (D. 5.2). Alle parallele pari Lorenzo Galli ottiene 13.200 (D. 4.7) mentre alla sbarra nella quarta rotazione porta a casa 12.800 (D. 5.2). Al corpo libero il campione assoluto italiano esce fuori dalla pedana da un esercizio altrimenti molto buono e deve accontentarsi di 12.533 (D. 5.2). Termina poi la sua gara con una determinante caduta dal cavallo con maniglie, 12.133 (D. 5.0) che lo esclude definitivamente dalla finale a ventiquattro.

La ginnastica maschile scende nuovamente in campo giovedì 5 ottobre per la finale all-around e il 7 e l’8 ottobre per le finali di specialità.

In occasione dei quarantasettesimi campionati mondiali individuali di ginnastica artistica maschile e femminile più di 500 atleti, provenienti da 80 paesi di tutto il mondo scenderanno in campo all’Olimpic Stadium di Montréal, dal 2 all’8 ottobre. La competizione sarà animata da una madrina d’eccezione, Nadia Comaneci, che dopo aver fatto la storia della ginnastica ottenendo il primo dieci perfetto alle Olimpiadi del 1976 proprio a Montréal, ritorna nella città canadese quarantuno anni dopo sotto questa nuova veste.

Come di consuetudine nell’anno post-olimpico, non ci sarà la competizione di squadra e gli atleti gareggeranno individualmente alla rincorsa dei titoli mondiali. Al femminile le nazioni più importanti, tra cui la nostra Italia, potranno schierare un massimo di quattro ginnaste, due all-arounder e due specialiste.

A guidare il quartetto tricolore sarà ancora una volta la veterana Vanessa Ferrari, insieme a Lara Mori, al suo terzo mondiale consecutivo. Completano la rosa di atlete nazionali Sara Berardinelli e Desiree Carofiglio, entrambe al debutto in campo mondiale. L’Italia gareggerà in quarta suddivisione, la penultima, con il vantaggio di non dover rompere il ghiaccio, compito che invece spetta alle inglesi Amy Tinkler e Claudia Fragapane, in prima suddivisione e a Russia e Canada, in seconda. Esplosiva la quinta suddivisione, dove Cina, Usa e Giappone, fiancheggiate dal Brasile, chiuderanno il giro delle qualifiche con una battaglia all’ultimo decimo.

Le assenze di questo mondiale, ormai una prassi per tutti i mondiali post olimpici, sono diverse, prima tra tutte quella della campionessa del mondo e olimpica in carica Simone Biles, insieme alla compagna di squadra Aly Raisman e a tutta la formazione olimpica a stelle e strisce. Assenti la cinese Shang Chunsong, Aliya Mustafina e le sorelle Downie, come anche Flavia Saraiva e la nord coreana Hong Un-Jong.

Rivedremo, però, in campo gara la rumena Larisa Iordache che più agguerrita che mai punterà sicuramente al podio, fiancheggiata dalla compagna di squadra Catalina Ponor. Ragan Smith e Ashton Locklear guidano la squadra degli Usa, finacheggiate dalle due più giovani compagne di squadra Jade Carey e Morgan Hurd. L’immansa Oksana Chusovitina sembra più pronta che mai ad affrontare il suo ennesimo mondiale e la giovane promessa ungherese Zsofia Kovacs dopo i buoni risultati ottenuti nella prima parte della stagione tenterà senz’altro la scalata al titolo mondiale. Presenti per l’Olanda Eythora Thorsdottir ed entrambe le gemelle Wavers, di cui Sanne, campionessa olimpica alla trave. Tagliate fuori per la Russia Seda Tutkhalyan e Daria Spiridovova in favore di Angelina Melnikova, Maria Paseka, Elena Eremina e Anastasia Iliankova. Ellie Black e Isabella Onyshko guidano la formazione di casa, Fan Yilin e Wang Yan, quella cinese ed Elisabeth Seiz, Pauline Shaefer e Kim Bui quella tedesca.

Insomma tanti volti noti e tante nuove comparse più giovani che sapranno sicuramente come rimescolare le carte in tavola in questo mondiale. Non ci resta che aspettare e… goderci lo spettacolo!

La ginnastica artistica d’Italia è pronta a ricominciare dopo una lunga pausa estiva il 2 e il 3 settembre, al PalaEvangelisti di Perugia in occasione dei campionati assoluti di ginnastica artistica maschile e femminile. Molta è l’attesa per il titolo più alto a livello nazionale, che proclamerà i nuovi campioni italiani dell’anno corrente e non solo: gli assoluti di Perugia saranno ,infatti, una gara cruciale per testare il livello di preparazione di atleti e atlete in vista dei campionati Mondiali di Montreal di ottobre.

Al maschile l’addio alla ginnastica del campione in carica Enrico Pozzo consente a Ludovico Edalli di sognare il suo terzo titolo nazionale, mentre Paolo Ottavi, altro ginnasta in lizza per il titolo, è stato costretto a rimandare il confronto a causa di un risentimento al tendine d’Achille e gareggerà solo agli anelli. Anche la campionessa in carica Vanessa Ferrari non sarà presente alla competizione, insieme alla compagna di squadra Martina Maggio, la quale, solo pochi giorni fa, ha dovuto interrompere la preparazione a causa di un infortunio al ginocchio. Questa sarà, tuttavia la gara dei grandi rientri al femminile. Assente dal campo gara da più di un anno, Enus Mariani rientra proprio in occasione degli assoluti, come pure Carlotta Ferlito ed Erika Fasana, anche se queste ultime gareggeranno solo a trave e corpo libero Carlotta, e alle parallele Erika. Rientrano anche Giorgia Villa, seppur solo alle parallele, e Martina Basile, a pieno regime nella competizione generale.

Di seguito l’elenco di tutte le ginnaste e i ginnasti ammessi alla competizione.

Per la Ginnastica Artistica Femminile:

GENERALISTE (in lizza per il concorso generale):

Arosio Sofia

Basile Martina

Berardinelli Sara

Carofiglio Desiree

Cereghetti Caterina

Ciammarughi Benedetta

D’Amato Alice

D’Amato Asia

Grisetti Giada

Iorio Elisa

Linari Francesca Noemi

Mariani Enus

Meneghini Elisa

Mori Lara

Ricciardi Sara

Saturnino Sydney

INDIVIDUALISTE (in lizza per le finali per attrezzo):

Colombo Clara

Fasana Erika

Ferlito Carlotta

Rocca Arianna

Villa Giorgia

Caterina Vitale

Per la Ginnastica Artistica Maschile:

GENERALISTI (in lizza per il concorso generale):

Belli Niccolò

Bresolin Simone

Casali Lorenzo

Castellaro Filippo

Cingolani Andrea

D’Anna Lorenzo

De Vecchis Tommaso

Edalli Ludovico

Galli Lorenzo

Garza Luca Lino

Giannini Lay

Levantesi Matteo

Lodadio Marco

Macchiati Mario

Macchini Carlo

Marzocchi Roberto

Mozzato Nicolò

Negro Paolo Miguel

Odomaro Davide

Patron Stefano

Poziello Massimo

Russo Andrea

Sarrugerio Marco

Sborchia Davide

Tagliavini Luigi

Valle Fabrizio

INDIVIDUALISTI (in lizza per le finali per attrezzo):

Alquati Mario

Bartolini Nicola

Busnari Andrea

Compagnoni Antonello

Crimi Lorenzo

Di Cerbo Gianmarco

Federici Ares

La Scala Riccardo

Maresca Salvatore

Martano Eduardo

Ottavi Paolo

Pisano Lorenzo

Porta Davide

Rubello Giovanni

Taito Emiliano

Zurlini Umberto

Il 26, 27 e 28 maggio appena trascorsi hanno visto scendere in campo ginnaste e ginnasti provenienti da ogni parte d'Italia per i Campionati Nazionali Individuali Gold di Categoria. La femminile ha animato il Palaginnastica di Torino mentre la maschile è scesa in campo a Civitavecchia. Mancano all'appello molti nomi noti nel panorama ginnico nazionale ma questo è un periodo di transizione nel quale si è appena conclusa la prima parte della stagione agonistica e sta per arrivare la seconda, ed è quindi normale aspettarsi un periodo lontano dalle competizioni per chi sarà impegnato nei mesi a venire.

Le protagoniste al femminile per la categoria Senior 1 sono state senz'altro Martina Maggio e Desiree Carofiglio, le quali si spartiscono l'argento e l'oro in ogni categoria ma ben figurano anche l'elegantissima Clara Colombo, Caterina Cereghetti e Giulia Bencini. Per la Senior 2, invece, Sara Ricciardi conduce due giorni di gara molto positivi e porta a casa il titolo All-Around, sopra Nicole Terlenghi e Arianna Rocca. Nella categoria Junior 3^a fascia Sydney Saturnino risulta la vincitrice del titolo individuale. C'è anche l'atteso rientro della stellina Martina Basile, che si piazza terza e fanno molto bene anche l'atleta del centro sport bollate Deborah Mercedes Salmina Arroyo e la sua compagna di squadra Emma Grisetti. Asia D'Amato sbanca la categoria Junior 2^a fascia con esercizi di ottimo livello su tutti e quattro gli attrezzi ma stupisce anche Matilde De Tullio e, soprattutto, l'esercizio di ottima fattura di Elisa Iorio in parallela. Le protagoniste per la categoria Junior 1^a fascia sono Alessia Federici, Simona Martinelli e Giulia Cotroneo. Di seguito tutti i podi All-Around e di Specialità conquistati dalle atlete divisi per categorie:

Campionato Nazionale  Femminile Individuale Gold

Junior 1^a Fascia:

All- Around:

1. Alessia Federici (50.750)

2. Marinelli Simona (50.450)

3. Cotroneo Giulia (49.250)

Volteggio:

1. Campagnaro Camilla (13.600)

2. Cotroneo Giulia (13.250)

2. Federici Alessia (13.250)

Parallele:

1. Federici Alessia (12.800)

2. Marinelli Simona (12.300)

3. Cotroneo Giulia (11.750)

Trave:

1. Marinelli Simona (12.900)

2. Campagnaro Camilla (12.750)

3. Rosset Fatima (12.250)

Corpo Libero:

1. Plozzer Giulia (12.750)

2. Cotroneo Giulia (12.700)

3. Federici Alessia (12.550)

 

Junior 2^a fascia:

All-Around:

1. D'Amato Asia (54.800)

2. De Tullio Matilde (50.950)

3. Ciammarughi Benedetta (50.450)

Volteggio:

1. D'Amato Asia (14.250)

2. Scarfo Rebecca (14.00)

3. Canali Alessia (13.700)

Parallele:

1. Iorio Elisa (14.250)

2. D'Amato Asia (13.950)

3. De Tullio Matilde (12.700)

Trave:

1. De Tullio Matilde (13.400)

2. D'Amato Asia (13.000)

3. Ciammarughi Benedetta (12.950)

Corpo Libero:

1. D'Amato Asia (13.600)

2. Salvadori Lucrezia (13.500)

3. Giommarini Valentina (13.200)

Junior 3^a Fascia

All-Around:

1. Saturnino Sydney (53.550)

2. Salmina Arroyo Deborah Mercedes (50.200)

3. Basile Martina (49.000)

Volteggio:

1. Saturnino Sydney (13.750)

1. Basile Martina (13.750)

3. Salmina Arroyo Deborah Mercedes (13.600)

Parallele:

1. Salmina Arroyo Deborah Mercedes (12.250)

2. Saturnino Sydney (12.200)

3. Caini Sofia (11.900)

Trave:

1. Saturnino Sydney (13.450)

2. Grisetti Emma (13.150)

3. Caini Sofia (12.500)

Corpo Libero:

1. Saturnino Sydney (14.150)

2. Bazzega Beatrice (13.500)

3. Basile Martina (13.050)

 

Senior 1

All-Around:

1. Maggio Martina (56.050)

2. Carofiglio Desiree (53.700)

3. Colombo Clara (52.100)

Volteggio:

1. Maggio Martina (14.800)

2. Carofiglio Desiree (14.000)

3. Cereghetti Caterina Anna (13.600)

Parallele:

1. Maggio Martina (14.250)

2. Colombo Clara (12.950)

3. Cereghetti Caterina Anna (12.900)

Trave:

1. Maggio Martina (13.650)

2. Carofiglio Desiree (13.500)

3. Colombo Clara (12.800)

3. Bencini Giulia (12.800)

Corpo Libero:

1. Carofiglio Desiree (14.050)

2. Maggio Martina (13.350)

3. Colombo Clara (13.200)

Senior 2

All-Around:

1. Ricciardi Sara (52.800)

2. Terlenghi Nicole (51.350)

3. Rocca Arianna (50.500)

Volteggio:

1. Bernardini Alice (14.000)

2. Rocca Arianna (13.950)

3. Vitale Caterina (13.850

Parallele:

1. Ricciardi Sara (12.900)

2. Terlenghi Nicole (12.450)

3. Necchi Carlotta (12.200)

Trave:

1. Marongiu Lavinia (13.100)

2. Terlenghi Nicole (12.750)

3. Necchi Carlotta (12.700)

3. Ricciardi Sara (12.700)

Corpo Libero:

1. Ricciardi Sara (13.700)

2. Rocca Arianna (13.600)

3. Lovato Fabiana (13.200)

Nella maschile Massimo Pozziello si riconferma campione nazionale di categoria superando Matteo Levantesi e Andrea Russo. Bene anche le prestazioni di Lorenzo Pisano e Antonello Compagnoni nelle finali di specialità. Mozzato Niccolo si aggiudica il titolo per la categoria Junior 2^a fascia mentre Lorenzo Casali trionfa per i Junior 1^a fascia. Di seguito tutti i podi All-Around e di Specialità conquistati dagli atleti divisi per categorie:

Campionato Nazionale Maschile Individuale Gold

Junior 1^a Fascia:

All- Around:

1. Casali Lorenzo (79.450)

2. Giannini Lay (77.600)

3. Zurlini Umberto (75.950)

Corpo Libero:

1. Federici Ares (13.800)

2. Verga Gabriele (12.950)

3. Tramonte Matthias (12.850)

Volteggio:

1. Federici Ares (13.300)

2. Magliocchetti Carlo (13.025)

3. Verga Gabriele (12.575)

Anelli:

1. Schettino Francesco (12.300)

2. Verni Wilmer (12.100)

3. Federici Ares (11.800)

Cavallo con maniglie:

1. Bellintani Marco (11.400)

2. Colombo Gabriele (11.350)

3. Giglio Luca Giuseppe (11.200)

Sbarra:

1. Schettino Francesco (11.700)

2. Federici Ares (11.550)

3. Gubiolo Nicola (11.400)

Parallele:

1. Sibilia Cristiano (12.300)

2. Giarratana Andrea (12.000)

2. Nannicini Niccolo (12.000)

2. Coglianese Jacopo (12.000)

Junior 2^a Fascia

All-Around:

1. Mozzato Nicolò (81.250)

2. Patron Stefano (80.000)

3. Valle Fabrizio (77.600)

Corpo Libero:

1. Voltan Jacopo (13.200)

2. Di Cerbo Gianmarco (12.950)

3. Di Meo Leonardo (12.950)

Volteggio:

1. Cagnoni Michele (12.900)

2. Montorsi Gabriele (12.850)

3. Panti Luca (12.375)

Anelli:

1. Di Cerbo Gianmarco (13.300)

2. Andreini Edoardo (12.800)

3. Lovelli Luca (11.950)

Cavallo con maniglie:

1. Fermin Saul (12.600)

2. Voltan Jacopo (12.450)

3. Landi Emiliano (12.050)

Sbarra:

1. Salerno Guglielmo (11.950)

2. Iketani Yuuichi (11.550)

3. Pugnetti Raffaele (11.500)

Parallele:

1. Casellato Fabio (12.600)

2. Oliviero Nico (12.550)

3. Del Bianco Luca (12.100)

Senior

All-Around:

1. Pozziello Massimo (79.750)

2. Levantesi Matteo (77.950)

3. Russo Andrea (77.800)

Corpo Libero:

1. Pisano Lorenzo (13.750)

2. D'Anna Lorenzo (13.200)

3. Barbato Biagio (13.050)

Volteggio:

1. Pisano Lorenzo (14.000)

2. Brogni Nicolò (13.575)

3. Aprile Andrea (12.375)

Anelli:

1. Compagnoni Antonello (14.100)

2. Porta Davide (13.800)

3. Rubello Giovanni (13.700)

Cavallo con Maniglie:

1. Frigerio Tommaso (13.450)

2. Maglioni Fabio (13.300)

3. Porta Davide (12.550)

Sbarra:

1. Massaro Manlio (12.750)

2. Rossi Giacomo (12.550)

2. Atte Christian (12.550)

Parallele:

1. Mattei Leonardo (12.850)

2. D'Anna Lorenzo (12.300)

3. Rosso Giacomo (12.250)

L’aria che si respira al Palalottomatica è festosa e rilassata dopo la gara, quando Aurora Trombin e la sua allenatrice Moira Ferrari mi vengono incontro nell’area stampa. Ci accomodiamo in un angolo per fare la nostra chiacchierata e la cosa che mi salta subito all’occhio è l’insieme di soddisfazione e incredulità che Aurora ha stampato sul viso, come se stesse ancora aspettando il pizzicotto che le confermi che ciò che ha fatto oggi è successo davvero.

Le chiedo di raccontarmi la sua storia e lei parte da zero, mi dice che si chiama Aurora Trombin, che ha 13 anni e che ha cominciato a fare ginnastica all’età di 4, nella società sportiva Biancade. La sua spiccata propensione per la ginnastica artistica la porta a spostarsi, a 10 anni, in una società più grande, la Polisportiva Casier. È forse l’età giusta per lei, o forse è giusto l’approccio della sua ex-allenatrice Sabrina oppure è semplicemente il momento giusto per la sua crescita come atleta, perché Aurora in poco tempo entra a far parte del gruppo di semi-agonstica della società e riesce a diventarne la migliore. Si allena tre volte a settimana per due ore e mezza e la passione per questo sport diventa tanto incontenibile da contagiare anche i suoi genitori. I progressi fatti da Aurora in un tempo così breve sono tanto evidenti da indurli a chiedersi se non sia il caso di ambire ancora una volta a qualcosa in più. Decidono così di chiedere a Sabrina di portare Aurora in una società che pratichi non solo GpT ma agonistica e lei si dice d’accordo.

In breve tempo riescono a fissare un colloquio con la Gymnasium Treviso e quel giorno di due anni fa, circa, per Aurora si apre la porta su un mondo nuovo: l’agonismo. Moira mi spiega che pur avendo una buona base da cui partire, il lavoro da fare è stato tanto, soprattutto all’inizio quando si sono ritrovate a dover costruire un percorso agonistico dal principio. Aurora, però, non si è lasciata spaventare, al contrario, si è buttata a capofitto nella nuova impresa con impegno e tenacia e praticamente dal primo giorno ha cominciato a passare in palestra dalle cinque alle sette ore al giorno, tutti i giorni.

Allo stesso tempo accanto a lei comincia la preparazione al campionato di una squadra ai massimi livelli nazionali, che pochi mesi dopo il suo arrivo la catapulta proprio a Roma in un palazzetto gremito di tifosi, appassionati, fotografi e telecamere.

Lo scorso anno Aurora è una delle riserve della Gymnasium, con un unico attrezzo pronto per la gara, il volteggio, e sempre a Roma quest’anno, grazie a un forte ricambio generazionale che la squadra ha subito, si è ritrovata ad affrontare la gara come protagonista, con la grande responsabilità di trainarla verso la salvezza.

Pochi minuti prima, osservandola saltare tra staggi delle parallele non avrei mai pensato che nemmeno un anno fa Aurora era in grado di eseguire solo un paio degli elementi che adesso mostra con naturalezza, il che ha dell’incredibile.

Mi viene spontaneo chiederle com’è stato gestire la tensione della gara e lei mi confessa che, sì, il peso di diecimila occhi puntati addosso non è stato affatto facile da ignorare, che ha commesso qualche errore di troppo al corpo libero e che per farle ritrovare la concentrazione Moira ha deciso di farle saltare un attrezzo, ma non mi dice ciò che invece è evidente sul suo volto: vorrebbe rifarlo e al più presto. La gestione della fatica e l’incremento dei valori di partenza sono i due grandi obiettivi su cui Moira e Aurora stanno lavorando quest’anno. Il loro è un percorso ancora in divenire che cambia giorno dopo giorno e viene scritto in palestra con l’impegno e la dedizione che entrambe mostrano verso questo sport.

Le nostre strade si separano ma mi allontano carica di un messaggio di positività e speranza che mi fa credere che i sogni ad occhi aperti esistono e che Aurora Trombin ne stia vivendo uno proprio adesso.

Questo sabato 8 aprile i riflettori si sono accesi sulla Ginnastica Artistica al Palalottomatica, gremito di appassionati grandi e piccini, accorsi numerosi ed entusiasti da ogni parte d’Italia a sostenere le squadre più forti a livello nazionale. Come da programma le squadre di serie A2 sono scese in campo per contendersi il podio della seconda tappa di campionato per prime, in mattinata.  

 

Ad aggiudicarsi il podio maschile è il Centro Ginnastica Salerno che, trainata da Salvatore Maresca e Nicola Bartolini, riesce per la seconda volta a raggiungere il primo gradino del podio, staccando di ben cinque punti la seconda classificata, l’A.G.S. Eur. Sotto il tifo del pubblico di casa, la squadra romana riesce a recuperare ben tre posizioni rispetto a Torino, dove arrivava quinta, e supera anche la Juventus Nova Melzo di Alberto Busnari, terza.

Di seguito la classifica completa della Serie A2 maschile:

  1. Centro Ginnastica Salerno- 162.000
  2. A.G.S. Dil. Eur- 156.950
  3. Juventus Nova Melzo- 154.700
  4. Pal. Ginnastica Ferrara- 154.200
  5. Forti e Liberi- 153.900
  6. Roma 70 Ginnastica- 151.950
  7. Giovanile Ancona- 151.950
  8. A.G. Livornese- 151.650
  9. Ares- 150.050
  10. Città di Opera A.S.D.- 149.050
  11. Ginnastica Stabia- 144.000
  12. S.G. Aurora- 143.500

Al femminile invece si aggiudica la vittoria della tappa romana la Juventus Nova Melzo, trascinata da un’elegantissima Clara Colombo, mentre Alessia Federici porta sul secondo gradino del podio la Propatria 1883 Milano a soli tre decimi dalla Corpo Libero Gymnastics Team. Bene anche la Ginnastica Romana, arrivata quarta, di cui impressiona per eleganza e precisione la trave della giovanissima Marta Morabito. Doverosa citazione va anche alla squadra Renato Serra Ginnastica che nonostante abbia subito un grave furto da parte di ignoti di tutti gli averi di atlete e allenatori è riuscita comunque a reagire e a piazzarsi nona, migliorandosi di ben due posizioni rispetto a Torino.

Di seguito la classifica completa della Serie A2 femminile:

  1. Juventus Nova Melzo- 125.250
  2. Propatria 1883 Milano- 123.450
  3. Corpo Libero Gymnastics Team- 123.100
  4. Ginnastica Romana- 121.250
  5. Ghislazioni Gal- 119.500
  6. S.G. di Torino- 116.700
  7. A.G. Biancoverde- 116.600
  8. Ginnastica Sampietrina- 116.450
  9. Renato Serra Ginnastica- 113.800
  10. Victoria Torino- 113.350
  11. Fratellanza Savonese- 111.550
  12. A. Dil. Pol. Casellina- 110.600

 

Nel pomeriggio, alle 15, la massima serie della ginnastica vede scendere in campo le squadre più forti. Le prime classificate sia al maschile con la Ginnastica Pro Carate, che al femminile con la Brixia Brescia, scavano tra sé e le avversarie un vantaggio pauroso che vale più di cinque punti e mette bene in chiaro l’obiettivo di queste due squadre.

 

La Ginnastica Pro Carate, forte del prestito del ginnasta spagnolo Nestor Abad San Juan mette a segno una vittoria schiacciante sulla Spes Mestre di Stefano Patron e compagni, mentre il terzo gradino del podio va alla Ginnastica Meda. Le squadre di casa, forti del tifo del loro pubblico finiscono invece settima (Ginnastica Civitavecchia) e decima (Ginnastica Romana).

Di seguito la classifica completa della Serie A1 maschile:

  1. Ginnastica Pro Carate- 241.350
  2. Spes Mestre- 235.950
  3. Ginnastica Meda- 232.950
  4. Pro Patria Bustese- 230.100
  5. La Costanza Massucchi- 229.450
  6. Ginnastica Sampietrina- 228.250
  7. Ginnastica Civitavecchia- 227.650
  8. Libertas Vercelli- 227.550
  9. Corpo Libero Gymnastics Team- 223.050
  10. Ginnastica Romana- 220.300
  11. Virtus Pasqualetti- 219.400
  12. Nardi Juventus- 59.750

La gara femminile si apre con gli esplosivi doppi avvitamenti della Brixia. Martina Maggio (14.600) e Asia D’Amato (14.600) riscaldano il campo per Sofia Busato (14.750), che sfoggia un doppio avvitamento pulito, alto e quasi perfettamente stoppato (con un punteggio di esecuzione pari a 9.150). La Gal Lissone inizia la gara dalle parallele, attrezzo storicamente ostico per la squadra che, a parte un’evidente sbavatura sull’esercizio della stellina Sidney Saturnino (12.350), riesce comunque a portare a casa un discreto totale. La Forza e Virtù di Novi Ligure e il Centro Sport Bollate si affiancano nella rotazione alla trave ed entrambe le squadre regalano un bello spettacolo al pubblico con l’esplosività delle prime e l’eleganza delle seconde. Col cambio di rotazione, la Brixia da il bentornato a Martina Rizzelli che sfoggia un buon esercizio sugli steggi (13.600), seguita da Martina Maggio (13.800) e da un esercizio di qualità di Asia D’Amato (13.850). Al corpo libero Arianna Rocca (12.750) esce di pedana e sporca così un esercizio che riesce sempre ad animare e coinvolgere incredibilmente il pubblico mentre la compagna di squadra Desiree Carofiglio porta a casa un discreto 13.500. L’Artistica 81 gira nel mentre alle parallele con Federica Macrì (12.600) e Tea Ugrin (12.800), che ritorna in campo gara eseguendo una parallela pulita anche se semplificata. La trave di Elisa Meneghini (13.200) è elegante e sicura, mentre Lara Mori stupisce tutti con grinta e precisione sulla pedana del corpo libero stampando un 14.000 di rilievo. Al volteggio Arianna Rocca (14.150) e compagne ingranano definitivamente la marcia e agguantano un ottimo secondo posto ai danni della Sport Bollate che chiude quarta, e della Gal Lissone, terza, di cui nulla può il buon corpo libero di Elisa Meneghini (12.750). Poco importa, invece, il doppio errore alla trave di Francesca Noemi Linari (10.800) e, in generale, la prestazione poco brillante della Brixia su questo attrezzo, la squadra ha un distacco tale dalle altre da consentirle la vittoria sicura anche dopo l’errore della giovanissima stella brixiana.

Di seguito la classifica completa della Serie A1 femminile:

  1. Brixia- 137.050
  2. Forza e Virtù 1892- 131.700
  3. Ginnastica Artistica Lissonese- 129.150
  4. Sport Bollate- 129.050
  5. Ginnica Giglio- 128.450
  6. Artistica 81 Trieste- 127.350
  7. World Sporting Academy- 125.950
  8. Pro Lissone Ginnastica- 125.700
  9. Estate 83- 123.800
  10. Olos Gym 2000- 121.400
  11. Ginnastica Civitavecchia- 120.850
  12. Gymnasium Treviso- 115.500
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