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Sabato, 18 Agosto 2018

Si sono conclusi i Campionati Europei di Glasgow per la femminile e quindi è tempo di fare un bilancio. Un bilancio che per l’Italia è stato tutto sommato molto buono, perché parliamo di ben sette medaglie: quattro ori, due argenti e un bronzo. Tutte, però, da parte della squadra juniores e che nel tabellone delle medaglie totali dell’Italia Team presente a Glasgow con nuoto, ciclismo, golf e canoa non vengono contate, poiché valide solo le gare senior. Ma cosa aspetta dora in poi a queste promettenti ragazze? Che ne è delle attuali senior? Come sono messe le altre squadre nel mondo? Abbiamo provato a dare delle risposte.

 

Livello junior: mai così alto

Che le junior italiane si siano sempre fatte valere è un dato di fatto: numerosi sono i successi negli anni passati che ci hanno fatto sognare, ma la realtà poi ci ha sempre portato con i piedi per terra. Gli elementi si fanno sempre più difficili, gli allenamenti più duri e la pubertà dietro l’angolo rendono il passaggio da junior a senior ostico. Così è facile perdere ginnaste promettenti. 

 

Questo quadriennio è stato fatto un lavoro differente, l’obbiettivo delle Olimpiadi di Tokyo è stato reso più concreto. Se prima ci si preparava gara dopo gara, anno dopo anno fino all’arrivo delle qualificazioni olimpiche, ora il vivaio di ginnaste è cresciuto fin dall’inizio del livello allieve della classe 2003, individuando chi potrebbe arrivare all’agognato evento e chi no. 

La selezione fattaè forse un po’ troppo ristretta, dovuta anche al fatto che il formato della prossima gara olimpica a squadre sarà completamente differente rispetto al solito: solamente quattro ginnaste per squadra più due eventuali individualiste (che in caso di podio di squadra non avranno l’onore di ricevere la medaglia).

 

Giorgia Villa sarà la prossima gymstar?

Giorgia ha vinto in questa edizione dei Campionati Europei Junior più di quanto le sue predecessore non abbiano fatto nelle rispettive edizioni: Vanessa Ferrari ad Amsterdam 2004 vinse un argento e due bronzi; Enus Mariani un oro e un argento. La stella è già nata e si è già confrontata con le colleghe internazionali in numerose occasioni, come quella dell’International Gymnix di Montreal del 2017 e del 2018. Ha già subito un infortunio importante, a Jesolo nel 2017, al tendine d’Achille. Le pressioni e le aspettative su di lei sono quindi tante.

 

Dove sono le senior? 

La squadra senior ha fatto una gara discreta in qualificazione: pulizia non al massimo e difficoltà non altissime, tanto da essere lasciate fuori dalla finale a squadre, poi disputata comunque per il ritiro del Belgio. In finale, infatti, hanno poi dimostrato di avere testa riuscendo addirittura ad arrivare seste su otto squadre. Qui però si ritorna al problema sollevato precedentemente, ovvero perché si stanno tenendo in considerazione solo poche ginnaste e si lasciano indietro quelle che sarebbero già pronte? 

Potrebbe essere una questione di sfortuna, d’altronde prima della partenza si sono leggermente infortunate le già sicure Lara Mori, trascinatrice delle senior in questo quadriennio, e la “new entry” Sara Ricciardi, una ginnasta che è sempre stata fuori dal radar, già grande (è classe 96), che però ha dimostrato agli scorsi Assoluti di avere le carte in regola per guadagnarsi qualche seria soddisfazione in Nazionale. 

 

Poi, durante le qualificazioni si è infortunata anche Sofia Busato allo stesso ginocchio ceduto agli Europei 2017 e che l’aveva tenuta fuori dalle gare fino a poco tempo fa. Parliamo poi delle veterane Rizzelli (anch’essa infortunata di nuovo prima della partenza), Erika Fasana e Vanessa Ferrari, ancora in recupero dai loro rispettivi infortuni. 

 

Il problema degli infortuni però non è una prerogativa solo italiana, la Gran Bretagna prima di Glasgow ha perso le punte EllieDownie e Claudia Fragapane, e durante il podium training la sorella Downie più grande, Rebecca, si è infortunata in modo simile a quello dell’azzurra Busato: lo stesso ginocchio che aveva appena recuperato. L’Olanda non può contare su LiekeWevers (la gemella della campionessa Sanne), EythoraThorsdottir e su TishaVollerman; senza contareGiulia Steingruber per la Svizzera e LarisaIordache per la Romania. 

E che dire del Belgio? Il ritiro della squadra dalla finale a squadre ha avuto dell’incredibile, mai un’intera squadra si era ritirata da una finale. Il motivo è pienamente condivisibile: non avendo un ricambio generazionale, le ginnaste a disposizione sono solo cinque e alcune di loro (compresa Nina Derwael) soffre di fastidi leggeri e per non sovraccaricare le ragazze si è deciso di ritirarle dalla sola finale a squadre. Gli allenatori hanno preferito preservarle perché tra qualche mese ci saranno i Mondiali di Doha, la prima tappa di qualificazione a Tokyo 2020. 

 

Esposizione mediatica: cosa raccontano i media

Il successo di Ginnaste Vite Parallele è stato impensabile. Per una volta i riflettori si sono accesi su uno sport minore e le ginnaste che ne facevano parte erano e sono trattate da star a tutti gli effetti, al di là dei risultati sportivi effettivi, i palazzetti durante le gare erano pieni. Ma ora MTV non esiste più e il programma si è concluso e i palazzetti si stanno svuotando di volta in volta. 

 

La Federazione ha provato a cavalcare l’onda con la docuserie “Fate” dedicata proprio alle giovani sulla strada per Rio, ma che non ha avuto lo stesso effetto. Certo, chi si è veramente appassionato allo sport grazie a MTV poi ha continuato e magari continua tutt’ora a seguire le vecchie e le nuove leve, ma è solo una piccola parte. 

 

La dimostrazione di questo calo di popolarità è data anche dal fatto che i media nazionali non hanno parlato del successo delle junior a Glasgow. Come detto all’inizio, nel medagliere vengono contate solo le medaglie senior ma forse qualcosa in più si poteva fare. Il bello di un evento multisportivo è che ci si può occupare anche di quelli sport minori a cui solitamente non viene data importanza e dove mancano le medaglie ogni risultato sarebbe degno di notizia. 

 

Il prossimo futuro

Ovviamente le speranze di arrivare a Tokyo sono più che concrete. A Doha basta arrivare nelle prime 24 squadre per ottenere l’accesso ai mondiali di Stoccarda 2019 (ultima tappa di qualificazione per il 2020) e non dovrebbero esserci problemi per l’Italia. Lara Mori è stata tenuta a riposo da Glasgow apposta e anche Sara Ricciardi non dovrebbe avere problemi di recupero. Sul fronte junior, Giorgia Villa e le ragazze del 2003 si stanno preparando per guadagnarsi l’unico posto disponibile agli Youth Olympic Games di Buenos Aires, agli inizi di ottobre. Sarà un’altra possibilità per veder brillare una di loro e ulteriore prova di confronto con altre junior a livello mondiale.

 

Quindi la preparazione delle junior 2003 non dovrebbe risentire troppo del passaggio a senior. Nel 2019 e vedremo come si comporteranno nei primi appuntamenti internazionali dell’anno, come Jesolo o gli Europei in Polonia, che si terranno in aprile. Nel frattempo vedremo anche come andrà il recupero delle altre attuali senior e veterane, soprattutto quello di Vanessa Ferrari, che tenterà la qualificazione olimpica individuale attraverso il circuito di World Cup di specialità, che inizierà già a novembre 2018. 

 

E chissà che dal prossimo anno la ginnastica non riceva la considerazione che merita.

Primissima giornata di gare ai Campionati Europei di Glasgow, che per la prima volta vedono insieme ginnastica artistica (junior e senior, maschile e femminile), nuoto, golf, ciclismo e canoa. All'arena SSE Hydro, la stessa che nel 2015 ospitò i Campionati Mondiali, sono andate in scena le qualificazioni senior femminili di ginnastica, con Francia e Russia che si giocheranno il titolo di squadra e che si portano a casa altre cinque finali a testa.

 

La suddivisione più interessante è stata proprio l'ultima con la presenza dItalia, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania. L'Italia fa una gara discreta senza troppe difficoltà, se non per una caduta alla trave da parte di Martina Basile, la quale si riscatta benissimo al corpo libero e centra la finale con il settimo posto, e l'infortunio al volteggio di Busato, di nuovo.

 

Benissimo la Francia, che si risveglia dal torpore dello scorso quadriennio olimpico e centra ben 6 finali, risultando prima squadra davanti alla Russia di quasi tre punti, trascinate dalla franco-brasiliana Melanie De JesusDos Santos, che in un'ipotetica classifica allaround -la finale del concorso generale non è prevista quest'anno- sarebbe prima. Buon lavoro anche per la Russia, con la "veterana" Angelina Melnikovache si prende le finali al corpo libero (1.a), alle parallele (6.a) e al volteggio (3.a), insieme a Perebinosovaalle parallele (3.a) e Akhaimovaal volteggio (4.a), nessuna russa in finale alla trave, quindi.

 

LaGran Bretagnaorfana di BeckyDownie infortunata pochi giorni fa al podium training, non brilla particolarmente a livello individuale se non fosse per Kelly SimmGeorgia Mae Fenton, rispettivamente 8.a alle parallele e 4.a al corpo libero. La squadra britannica conclude comunque la suddivisione al quarto posto. Al contrario, la Germanianon riesce a centrare la finale a squadre a causa di qualche caduta di troppo, ma la pulizia e la difficoltà della trave di Pauline Schäfer e delle parallele di Kim Bui permettono loro di lottare per un posto sul podio domenica. 

 

La sorpresa, non tanto sorprendente visto il lavoro degli ultimi anni, è il Belgioche si porta a casa cinque finali, mai successo per loro. Dopo il terzo posto di squadra, è Nina Derwaella trascinatrice del gruppo: per lei, infatti, non solo il secondo posto alle sue amate parallele (dietro alla svedese Adlerteg), ma anche il primo posto alla trave con lo stesso punteggio della tedesca Schäfer, insieme a MaellyseBrassart (7.a).AxelleKlinckaert, con il suo esercizio basato sulla musica di Harry Potter, si qualifica terza al corpo libero. 

 

Di seguito tutte le qualificate:

 

Squadre
1) Francia 164.063
2) Russia 161.462
3) Belgio 159.331
4) Gran Bretagna 158.795
5) Olanda 158.529
6) Ungheria 154.130
7) Spagna 153.430
8) Ucraina 153.163

9) Italia 152.763 

 

Volteggio
1. BoglarkaDevai HUN 14.616
2. Coline Devillard FRA 14.183
3. Angelina Melnikova RUS 14.166
4. Lilia Akhaimova RUS 14.016
5. Denisa Golgota ROU 13.999
6. TishaVolleman NED 13.866
7. TejaBelak SLO 13.816
8. Sarah Voss GER 13.799

 

Parallele
1. JonnaAdlerteg SWE 14.600
2. Nina Derwael BEL 14.400
3. Uliana Perebinosova RUS 14.266
4. Kim Bui GER 14.200
5. Juliette Bossu FRA 14.166
6. Angelina Melnikova RUS 14.033
7. LoretteCharpy FRA 13.900
8. Kelly Simm GBR 13.866

 

Trave
1. Nina Derwael BEL 13.500
2. Pauline Schäfer GER 13.500
3. Ilaria Käslin SUI 13.400
4. SanneWevers NED 13.366
5. Marine Boyer FRA 13.366
6. Melanie De JesusDos Santos FRA 13.300
7. MaellyseBrassart BEL 13.066
8. VasilikiMillousi GRE 13.066

 

Corpo Libero
1. Angelina Melnikova RUS 13.833
2. Melanie De Jesus Dos Santos FRA 13.733
3. Axelle Klinckaert BEL 13.400
4. Georgia-Mae Fenton GBR 13.200
5. Denisa Golgota ROU 13.166
6. Jessica Castles SWE 13.100
7. Martina Basile ITA 13.100
8. Celine van Gerner NED 13.066

 

Oggi ci saranno le qualificazioni delle junior, valide come finale a squadre e finale allaroundSabato sarà la volta della finale a squadre senior e domenica finali ad attrezzo per junior e senior. La maschile andrà in scena la settimana prossima.

Ne “Il coraggio di ogni giorno” di Herman Hesse si legge: “Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. La forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace”. Oggi compiono gli anni due ginnaste italiane che rappresentano appieno questa citazione: Lara Mori e Martina Maggio.

 

Lara, nata nel 1998, dopo varie batoste sportive si è finalmente ritagliata il suo (grande) spazio, senza mai rinunciare: questo sport si prende molto, ma quando dà è una soddisfazione enorme. Capitano agli scorsi Giochi del Mediterraneo, ha trascinato la squadra a un oro e individualmente ne ha vinti altri due. Prossimo obiettivo: Europei di Glasgow.

 

Martina, classe 2001, invece non potrà lottare per un posto nella squadra europea. La notizia di qualche giorno fa è che durante l’allenamento si è infortunata di nuovo al ginocchio. Quel ginocchio che l’aveva tenuta fuori dalle gare per circa un anno, tornando in campo per gli scorsi Assoluti dove ha vinto l’oro alla trave

 

Nonostante la giovane età, queste due ginnaste ci hanno sempre dimostrato che rimanere a testa alta durante le difficoltà paga sempre, così come la perseveranza.

 

A entrambe auguriamo ancora buon compleanno e un grosso in bocca al lupoChe il futuro vi riservi soddisfazioni ancora più grandi!

La ginnastica azzurra maschile e femminile si riunisce a Riccione i prossimi 7 e 8 luglio, in occasione degli Assoluti di ginnastica artistica maschile e femminile junior e senior, a un mese dai campionati europei di Glasgow. 

Tanti i nomi importanti, tra cui quello della campionessa in carica Elisa Iorio, reduce dalla prestazione di Baku insieme alla compagna Asia D'Amato che hanno permesso all'Italia di conquistarsi l'unico posto disponibile per le prossime Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires. La gara di Riccione servirà anche al DTN Enrico Casella per decidere definitivamente chi partirà alla volta dell'Argentina tra le classi 2003: oltre alle già citate Iorio e D'Amato è in lizza anche Giorgia Villa conil ritorno dell'altra gemella D'Amato, Alice, reduce da un infortunio.

Presente anche la squadra d'oro di Tarragona: Lara Mori Giada Grisettiche proveranno a bissare il successo personale degli scorsi Giochi del Mediterraneo insieme a Martina BasileCaterina CereghettiFrancesca Noemi Linari Martina Maggio

Sul fronte specialiste (che quindi non faranno l'allaround), si rivedranno in campo gara Carlotta Ferlito alla trave e al corpo libero, Sofia Busato al volteggio e soprattutto Martina Rizzelli a volteggio, parallele e corpo libero. Rizzelli rientra dopo uno stop di oltre un anno dovuto a un infortunio. 

Anche per quanto riguarda il versante maschile vedremo i ginnasti impegnati a Tarragona: l'argentoMarco Lodadioproverà a tenersi stretto il titolo italiano –sempre agli anelli- ottenuto nel 2017, Tommaso de Vecchis, Marco Sarruggerio, Andrea Russo e Ludovico Edalli

Presente anche il campione in carica Lorenzo Galli e gli junior Lay Giannini YuminAbbadiniche, come le colleghe della femminile, sono riusciti a conquistare a Baku un posto per Buenos Aires 2018. 

L'elenco completo dei convocati:

GAF

AllAround

Martina Basile 
Giulia Bencini
Camilla Campagnaro
Alessia Canali
Desiree Carofiglio
Caterina Cereghetti
Benedetta Ciammarughi
Clara Colombo
Giulia Cotroneo
Alice D'Amato
Asia D'Amato
Alessia Federici
Valentina Giommarini
Giada Grisetti
Elisa Iorio
Irene Lanza
Francesca Noemi Linari
Martina Maggio
Elisa Meneghini
Micol Minotti
Lara Mori
Sara Ricciardi
Giorgia Villa

 

Specialiste 

Sofia Busato
Carlotta Ferlito
Martina Rizzelli

 

GAM

 

AllAround

YuminAbbadini
Nicola Bartolini
Simone Bresolin
Lorenzo Casali 
Filippo Castellaro
Andrea Cingolani
Edoardo De Rosa
Tommaso De Vecchis
Ludovico Edalli
Lorenzo Galli
Luca Lino Garza
Lay Giannini
Matteo Levantesi
Mario Macchiati
Carlo Macchini
Roberto Marzocchi
Nicolò Mozzato
Paolo Miguel Negro
Andrea Russo
Carlo Salsedo
Marco Sarrugerio
Davide Sborchia
Fabrizio Valle
Giovanni Zillio
Umberto Zurlini

 

Specialisti

Mario Alquati
Nicolò Brogni
Alberto Busnari
Gianmarco Di Cerbo
Alessandro Di Quinzio
Ares Federici
Tommaso Frigerio
Riccardo La Scala
Marco Lodadio
Salvatore Maresca
Eduardo Martano
Davide Mazzelli
Gabriele Montorsi
Lorenzo Pisano
Paolo Principi
Niccolò Vannucchi

Con l’assegnazione dei titoli senior di squadra e individuali, si è conclusa la prima giornata del Trofeo Città di Jesolo -qui (LINKI) il resoconto e le classifiche delle junior. Le squadre a trionfare questo pomeriggio sono state la Russia (159.770), Brasile (159.370) e Italia (156.300). L’all around individuale invece è stato vinto dalle americane Emma Malabuyo (55.868) e Ragan Smith (54.567), seguite dalla russa Anastasia Iliankova (54.567).

L’Italia di Basile, Carofiglio, Grisetti e Mori ha fatto il proprio lavoro, pur con qualche intoppo, come la caduta di Carofiglio alle parallele o la rotazione al corpo libero che non è stata perfetta per nessuno tra cadute e uscite di pedana. Desirée Carofiglio però coinvolge però in modo particolare a quest’ultimo attrezzo, con un esercizio degno di un campionato universitario americano. Gli altri esercizi da segnalare sono quello di Basile a parallele, molto pulito e Mori al corpo libero.

Tra le individualiste è Carlotta Ferlito che ha catalizzato l’attenzione. È lodevole il fatto che abbia ripreso a gareggiare solo il mese scorso alla tappa di Serie A di Arezzo con la trave, mentre oggi è riuscita a portare anche il corpo libero. Purtroppo però nel suo attrezzo di fiducia paga una caduta dalla serie acrobatica e un piccolo sbilanciamento, mentre al corpo libero cade dalla prima diagonale e mette le mani a terra nell’ultima.

Pur classificandosi prima, la Russia soffre un po’, specialmente in quello che dovrebbe essere il loro attrezzo di punta: le parallele, dove Melnikova e Perebisonova cadono. Al corpo libero fanno mediamente bene, tranne per qualche errore sempre di Melnikova e di Eleonora Afanasyeva (nessuna parentela con la ben più nota Ksenia). A trave spiccano solo Perebisonova e Iliankova.

Per quanto riguarda il Brasile, Barbosa e Saraiva si confermano trascinatrici. Entrambe fanno bene in tutti gli attrezzi, specialmente al corpo libero, dove però è Flavia a rubare la scena e a prendersi più applausi del palazzetto, seppur con qualche insicurezza in più.

Anche la Cina non fa benissimo, ma alle parallele sanno il fatto loro. Anche al corpo libero risultano molto pulite ed espressive.

Per la Romania la trave si mostra come attrezzo più ostico: Holbura e Ocolisan cadono dalla serie acrobatica, ma si riscattano tutte al corpo libero. L’incubo rumeno per le parallele sembra quasi tenuto sotto controllo. Oggi le ragazze hanno presentato esercizi molto semplificati, ma ben eseguiti tutto sommato, l’unica a cadere dal passaggio dallo staggio alto a quello basso è la Ivanus.

Malabuyo e Smith continuano il dominio statunitense e vincono oro e argento individuale. Emma Malabuyo porta in gara un esercizio al corpo libero con molte difficoltà ma forse con poca esecuzione e un esercizio a parallele in cui riscontra una piccola difficoltà iniziale per poi continuare molto bene. Ragan soffre un po’ al corpo libero dove esce di pedana, ma si riprende con un buon esercizio alle parallele e uno ottimo alla trave, con elementi ben stoppati.

Domani le finali di specialità.

 

Classifiche senior

Squadre

1.Russia (159.770)

2.Brasile (159.370)

3.Italia (156.300)

 

All Around

1. Emma Malabuyo USA 55.868

2. Ragan Smith USA 55.166

3. Anastasiia Iliankova RUS 54.567

4. Angelina Melnikova RUS 54.5

5. Grace McCallum USA 53.933

6. Jade Barbosa BRA 53.766

7. Adeline Kenlin USA 53.468

8. Flavia Saraiva BRA 53.466

Al PalaArrex di Jesolo si è conclusa la prima metà della giornata di gara di oggi. Il concorso generale a squadre ha visto vincere l’Italia (161.770), seguita dalla Russia (159.170) e dalla Francia (156.500). Mentre l’all around individuale è stato vinto da Vladislava Urazova (RUS 54.600), Giorgia Villa (ITA 54.533), Celia Serber (FRA 55.567).

Eccellente prova per l’Italia, quindi, che si è contraddistinta a tutti gli attrezzi, specialmente alle parallele e al corpo libero. È Iorio che si mostra bene sugli staggi, portando un esercizio con difficoltà alte, come ad esempio l’Ezhova, il passaggio di schiena dallo staggio alto a quello basso con mezzo giro. Per Villa un’ottima prestazione, premiata dall’argento individuale, specialmente a parallele e corpo libero. A trave qualche sbilanciamento ma niente di grave che abbia condizionato la gara.

La Russia, nonostante il secondo posto, ha avuto qualche problema, soprattutto a parallele, dove Gerasimova cade e il suo punteggio (12.333) tarda a uscire, facendo aspettare la compagna Klimenko, la quale cade anche lei dall’esercizio. Nemmeno gli esercizi a trave sono stati perfetti: Belousova cade dall’Onodi e Urazova commette una serie di sbilanciamenti. Le ha salvate il corpo libero, da segnalare quello di Klimenko e di Urasova (sulle note di “Bella Ciao”).

La Francia che conquista il terzo posto sembrerebbe una sorpresa, ma la squadra ha fatto una buona prova, in particolare a parallele e al corpo libero, dove le quattro ginnaste sono risultate molto espressive e dinamiche.

Gli USA non brillano particolarmente, Tori Tatum finisce al settimo posto e Sidney Barros deve concludere la gara dopo il volteggio, a causa di un infortunio (non grave) alla caviglia. Nemmeno la Cina è riuscita ad avvicinarsi al podio, a causa di molte cadute e imprecisioni, come alla trave. Yin Sisi è stata molto coinvolgente e precisa al corpo libero. Bene la Romania, soprattutto a trave dove le ginnaste non hanno commesso cadute.

Oggi pomeriggio le gare senior individuali e di squadra.

Classifiche junior

Squadre

1. Italia- 161.770

2. Russia- 159.170

3. Francia- 156.500

4. Gran Bretagna- 151.600

5. Cina- 150.370

6. Romania- 149.470

7. Brasile- 147.030

8. Canada- 146.770

9. Germania- 146.300

All Around (Prime 8 posizioni)

1. Vladislava Urazova RUS- 54.6

2. Giorgia Villa ITA- 54.533

3. Celia Serber FRA- 53.567

 

4. Elisa Iorio ITA- 53.434

5. Asia D'Amato ITA- 52.766

6. Daria Belousova RUS- 52.334

7. Tori Tatum USA- 52.3

8. Phoebe Jakubcyk GBR- 51.667

Oggi al PalaArrex di Jesolo inizia l'edizione 2018 del Trofeo Città di Jesolo. Nonostante la defezione degli Stati Uniti, quest'anno il numero dei partecipanti è aumentato. Gareggeranno vecchie e nuove conoscenze e forse, per una volta, i risultati non saranno così scontati come potevano essere gli anni precedenti.

Il concorso di squadra junior

L'Italia usa una formazione già ben stabilizzata per il concorso a squadre con Asia D'Amato (la gemella Alice è in ripresa da un infortunio), Elisa Iorio, Giorgia Villa (che proprio qui l'anno scorso si infortunò) e Alessia Federici, una "new entry" rispetto alle altre tre.

Questa per le azzurrine sarà una prova diversa: infatti, se già con la formazione USA si sono confrontate ai Gymnix 2017 e 2018, nonché allo stesso Trofeo Città di Jesolo dell'anno scorso, oggi possono mettersi alla prova anche con la seconda squadra al mondo, la Cina. In ottica Tokyo 2020 sarà molto interessante vedere lo scontro tra le nostre e una squadra junior cinese che raramente si vede in campo gara. 

Attenzione però anche al Brasile e alla Gran Bretagna. Entrambe vengono da una scuola abbastanza recente, sviluppatasi attorno alle ultime due edizioni olimpiche (Londra 2012 e Rio 2016) e che hanno saputo sfruttare in modo continuativo ancora oggi.

Purtroppo, la Romania non può essere (ancora) considerata per il podio. È encomiabile però il fatto che la Federazione –la cui vice-presidentessa è l'ex campionessa olimpica Simona Amanar- stia cominciando da capo un percorso di riorganizzazione tecnico, dopo il disastro di Glasgow 2015/Rio 2016.

Il concorso di squadra senior

La Cina può essere grande protagonista, anche se la squadra non è ben consolidata: solo Luo Huang ha partecipato ad un mondiale, quello di Montreal 2017. Dovranno comunque vedersela con la Russia, capitanata da un’inarrestabile Angelina Melnikova e al Brasile delle ormai “veterane” Flavia Saraiva e Jade Barbosa.

Sicuramente potrà trovare il suo spazio anche l’Italia, nonostante possa risentire della mancanza di Elisa Meneghini, con due squadre definitive: la prima composta da Martina Basile, Lara Mori, Desiree Carofiglio e Giada Grisetti; la seconda composta da Sara Berardinelli, Caterina Cereghetti e Francesca Noemi Linari.

Per la Romania vale lo stesso discorso della squadra junior, nonostante Golgota (campionessa europea junior al corpo libero 2016), Ghiciuc e Ocolisan siano già abituate ai campi gara internazionali, mentre per Ivanus sarà la prima volta.

 All around junior

Il concorso generale junior è un’incognita, possiamo fare affidamento alle nostre italiane, specialmente Asia D’Amato che allo scorso Gymnix è arrivata seconda, due posizioni avanti alla russa Gerasimova, presente anche lei oggi. Tra le russe spicca anche Ksenia Klimenko, vincitrice degli EYOF lo scorso anno.

All around senior

A livello senior sarà una bella gara tra le “grandi”: la russa  Melnikova, la brasiliana Saraiva, e le americane Smith e Malabuyo. L’ultima si presenta con un esercizio al corpo libero spettacolare e una combinazione a trave con arabian + enjambé + enjambé.

Potete seguire la gara sul sito Volare TV o sul nostro account Instagram @ginnasticandoit.

Ora che Larry Nassar è stato condannato 235 anni di carcere per gli abusi commessi su oltre 160 ginnaste e il possedimento di materiale pedopornografico, il vaso di Pandora è stato aperto. Uno dei primi a farne i conti è John Geddert, ex tecnico di JordynWieber (anch'essa vittima di Nassar) e della TwistarsGymnastics, nonché grande amico e collaboratore dell'ex medico della nazionale statunitense. 

 

Il sito dell'emittente all-news americanaCNN ha condottoun'inchiesta giornalistica  sull'allenatore intervistando ex ginnaste, i loro genitori e raccolto documenti importanti che testimoniano quello che già le vittime al processo Nassar avevano raccontato sull'uomo, a proposito dei suoi metodi di allenamento molto discutibili

 

Già, perché non solo le ginnaste dovevano avere a che fare con il medico, ma nella routine quotidiana della palestra dovevano subirevessazioni verbali da parte di Geddert, il quale faceva gareggiare le atlete anche con infortuni abbastanza graviLa pressione psicologica era tale, che due adolescenti hanno persino tentato il suicidio. Altre sono state più "fortunate": c'è chi ha rischiato la paralisi per aver continuato l'allenamento dopo una brutta caduta di collo, o chi ha dovuto allenarsi con una gamba rotta. 

 

"John mi ha sempre messo paura, anche quando non era ancora il mio allenatore. Tirava bottigliette d'acqua alle ginnaste e urlava loro in faccia" dice Bailey Lorencen alla CNN. E da chi si rifugiavano le ragazze quando si sentivano aggredite da Geddert? Da Nassar ovviamente, come facevano le ragazze al Ranch Karolyi."Larry faceva finta che gli importasse di noi" dice Brittany, una delle due ragazze che ha tentatoil suicidio per overdose sei anni fa, e quando le ragazze raccontavano al medico quello che subivano da Geddert lui rispondeva: "John è fatto così, vuole solo il meglio per voi".

 

Gli abusi di Nassar risalgono addirittura a venti anni fa, quando i genitori delle ginnaste della Twistars riportarono a Geddert i comportamenti inappropriati del medico, oltre a denunciarlo alle autorità federali e in quel caso l'allenatore non si prese nessuna responsabilità. "Da genitore, ovviamente, sono felice che Nassar sia dietro le sbarre, ora. Ma John deve essere condannato tanto duramente quanto lui. In un certo senso penso che sia stato peggio di Nassar" dice KenLorencen, il padre di Bailey. 

 

Lo stesso Geddert continuò a difendere l'amico quando nel 2015 e nel 2016, USA Gymnastics prima, e la Michigan State University poi, lo licenziarono:"Larry è un fisioterapista estremamente professionale, che per le sue ginnaste fa di tutto e di più". Ma la protezione tra i due amici era ambivalente, ad esempio quando una donna denunciò Geddertalla polizia, dopo che l'allenatore spinse la nipote contro un muro e le pestò un piede, Nassar le scrisse"[…] sono uno stretto collaboratore della palestra da quando ha iniziato e ti dico che onestamente non c'è mai stata un'azione legale […] nei confronti di John o di qualsiasi altro membro dello staff. Ci sono molte voci attorno a John e alla sua presenza in questo sport. C'è molto più gossip attorno alle cose brutte che verità attorno alle cose belle"

 

Non erano, però, solo le atlete a ritenere duri i metodi di Geddert. Nel 2013, un ex allenatrice della Twistars mandò una lettera alla federazione in cui venivano denunciate le sue angherie, gli abusi psicologici e comportamenti inappropriati, anche nei confronti della stessa allenatrice nel momento in cui decise di dare le dimissioni. Nella lettera Geddert è descritto come una persona che vive la propria vita lavorativa e privata in modo narcisistico e a cui non dovrebbe essere permesso allenare. 

 

In seguito, USAG ingaggiò un investigatore privato, che confermò ciò che viene descritto nella lettera. Anche in quel caso la federazione non prese provvedimenti, ma ottenne dall'allenatore la promessa di cambiare i propri metodi. USAG ha deciso di sospendere Geddert solo a gennaiodi quest'anno, a seguito delle deposizioni delle vittime di Nassar che accusarono anche lui. 

 

Geddert piaceva tenere tutto sotto controllo: dai collaboratori, alle ginnaste e fino ai loro genitori. "È uno sport duro, fatto per genitori duri e figli duri. Questa cultura è tossica: per fare ed essere il meglio credevamo che i bambini dovessero essere allenati con un certo grado di intimidazione. Per fare questo, John era bravo a mettere i genitori l'uno contro l'altro. Voleva il controllo su tutto ciò che dicevano genitori e figli. Se provavi a metterti contro di lui, tuo figlio ne avrebbe pagato le conseguenze"  diceLisa Hutchins, madre ed ex coach alla Twistars.

 

Un altro modo per mantenere il controllo era la possibilitàdelle borse di studio per il college. Per le ginnaste che non possono ambire a un posto nella squadra olimpica, una borsa di studio sportiva per il college è tutto, dato l'enorme costo delle rette americane per le università

 

Dopo la sospensione di gennaio, Geddert ha annunciato il proprio ritiro in pensione e ha lasciato la moglie Kathryn a capo della palestra. Attualmente l'ex allenatore è indagato dall'ufficio dello sceriffo di Eaton County, nel Michigan. Il detective Chris Burden ha detto alla CNN che non può fornire ulteriori dettagli, ma che oltre alle tre ragazze che hanno già parlato ce ne sarebbero altre dozzine. Inoltre, ci sarebbero anche delle accuse di abuso su minore

 

Durante il processo a Larry Nassar, Geddert si è scostato dall'amico e ha negato le accuse che lo vogliono testimone degli abusi perpetrati dal medico: "Sono solo una delle tantissime persone che sono state prese in giro da Nassar". Oltre a questo, ha negato anche le accuse che certe ex ginnaste hanno fatto nei suoi confronti durante il processo. Per quanto riguarda queste nuove accuse invece, né lui né i suoi avvocati hanno rilasciato commenti

 

A questo link potete trovare in inglese le storie complete delle ragazze che hanno accusato Geddert.

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