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Venerdì, 14 Dicembre 2018

Il 2019 sarà l’anno preolimpico e, come ogni anno che precede quello dei Giochi, non mancano le gare internazionali importanti. Le Nazionali si prepareranno al meglio per poter guadagnare più esperienza possibile in vista dell’appuntamento olimpico. Ma quali sono queste gare?

 

Febbraio

Il nuovo anno ginnico inizia nel mese di febbraio, dal 21 al 24, con la seconda tappa di World Cup per attrezzi a Melbourne in Australia(la prima è stata a Cottbus, fine novembre 2019). In questo triennio (2018-2020) questo tipo di World Cup sono importanti, poiché permettono ai ginnasti (uomini e donne) di qualificarsi a Tokyo 2020 grazie ai loro attrezzi migliori. 

 

Marzo

L’annuale Trofeo Città di Jesolo torna nel 2019 ai primi giorni di marzo, il 2 e il 3, e sarà uno degli appuntamenti clou della stagione: non solo come banco di prova degli Europei, ma soprattutto come occasione per festeggiare il 150. anniversario della fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia. 

Questo mese prevede anche le prime tre tappe della World Cup per concorso generale: il 2 a Greensboro (USA), il 16 Stoccarda (Germania) e il 23 Birmingham (Gran Bretagna). Ma non c‘è solo l’all-around: infatti dal 14 al 17 si terrà la seconda tappa di WC per attrezzi a Baku (Azerbaijan), mentre tra il 20 e il 23 la quarta Doha (Qatar), sede degli ultimi campionati mondiali. 

 

Aprile 

Il mese si apre il con la quarta e ultima tappa di World Cup per concorso generale, a Tokyo (Giappone). Ma l’appuntamento più importante è forse quello dei campionati europei, che quest’anno si tengono a Stettino (Polonia) tra il 10 e il 14 e saranno solo per la maschile e femminile senior. 

 

Giugno

Dal 21 al 30 si terrà la seconda edizione dei Giochi EuropeiMinsk (Bielorussia) dopo quelli di Baku del 2015. La manifestazione vede la partecipazione dei paesi europei in vari sport tra cui la ginnastica, presente con artistica, ritmica, aerobica, acrobatica e trampolino.

A fine mese arriva invece la novità in casa FIG. A Györ (Ungheria), tra il 27 e 30, si terranno infatti i primissimi Campionati Mondiali Junior di artistica. Anche la ginnastica avrà quindi la sua occasione per mostrare al mondo i ginnasti del futuro. 

 

Luglio

Dal 5 al 15 ci sarà un altro appuntamento internazionale a casa nostra: sarà Napoli a organizzare per la prima volta le Universiadi, la manifestazione multisportiva per gli atleti-studenti universitari. Sebbene l’Italia dell’artistica non prendaparte all’evento da tanto tempo, nelle edizioni passate hanno partecipato ginnasti del calibro di Oleg VerniayevAliyaMustafina,LarisaIordache

Gli junior europei avranno un’ulteriore occasione per fare esperienza,grazie aglEYOF(European Youth Olympic Festival) dal 20 al 28. Un appuntamento che per l’Italia è sempre stati un’ottima vetrina con le medaglie di Erika Fasana, Elisa Meneghini, Niccolò Mozzato e Vanessa Ferrari tra i tanti. 

 

Ottobre

L’appuntamento più importante dell’anno è sicuramente quello dei campionati mondiali senior, a Stoccarda dal 4 al 13. Essendo l’anno preolimpico, questi mondiali sono fondamentali per la qualificazione diretta alle Olimpiadi. Avranno un posto assicurato: le prime 9 squadre delle qualificazioni, escluse quelle arrivate a podio a Doha 2018 che già hanno il pass (USA, Cina e Russia per la femminile e Cina, Russia, Giappone per la maschile); i primi 12 ginnasti uomini (1 per nazione) e le prime 20 ginnaste donne (1 per nazione), e i primi/le prime 3 ginnasti/e per ogni attrezzo (3x6 attrezzi nella maschile; 3x4 attrezzi nella femminile).

 

Novembre

Dal 21 al 24 ricomincia lultimo ciclo di World Cup per attrezzi, da Cottbus (Germania). Alla fine del circuito,a marzo 2020, il migliore ginnasta di ogni attrezzo (6 per la maschile, 4 per la femminile), sommando i punteggi ottenuti nelle varie tappe, avrà la qualificazione alle Olimpiadi. 

Sarà stata la fama del dopo-olimpiadi, saranno stati gli avvenimenti che hanno coinvolto la Federazione americana negli ultimi mesi, saranno stati i calcoli renali di cui ha sofferto qualche giorno fa proprio a Doha, ma quella Simone Biles che ci aveva abituato a una perfezione non umana, oggi è stata più avvicinabile del solito. Al secondo postoMaeMurakami (JPN) e al terzo Morgan Hurd (USA). L’italiana Lara Mori conclude la gara al ventiduesimo posto. 

 

Per capire, in qualifica il distacco tra Biles (prima) e Hurd (seconda) era di 4,5 punti, quello tra la Hurd e AxelleKlinkhaert (ventriquattresima e ultima qualificata) era di 4,391Oggi il distacco tra la prima e la seconda era di 1,693

 

La pluricampionessa olimpica inizia la gara in modo un po’ inaspettato: cade infatti dal salto che porta il suo nome, un cheng con due avvitamenti e che l’altroieri, nella gara a squadre, aveva lasciato da parte per un “banale” cheng con un avvitamento e mezzo, proprio per non rischiare troppo. Si riprende poi a parallele, non certamente il suo attrezzo, ma che con il nuovo allenatore ha saputo migliorare. A trave cade dal salto avanti avvitato, recupera un po’ l’esercizio ma con qualche altra sbavatura e il corpo libero non è proprio spaziale come al solito, dove esce di pedana alla prima diagonale, ma questo è abbastanza per portarla al primo posto con 15.000.

 

La campionessa mondiale 2017 Morgan Hurdconclude una gara altalenante. Per lei una parallela pulita, verticali ben tenute e uno tzukahara d’uscita stoppato; alla trave cade e compie un ampio sbilanciamento che vale come una caduta (12.333); si rialza al corpo libero, dove esegue un ottimo esercizio con tutte le diagonali ben stoppate. Questo però non le permette di andare davanti alla giapponese Murakami

 

Da segnalare la gara di Nina Derwael(BEL) e dell’attuale campionessa europea in carica Melanie Dos Santos (FRA). La belga prende 15.100 alle parallele, il suo attrezza di punta che fino alla terza rotazione le permette di stare al secondo posto, purtroppo paga un corpo libero con una nota di difficoltà bassa (ha solo due diagonali) ma grazie alla buona esecuzione passa davanti ad Angelina Melnikova (RUS) per 0,001. La francese Dos Santos invece conclude una gara per lo più pulita, con punte al corpo libero e alla trave, ma non va oltre il sesto posto.

 

Lara Mori paga una caduta trave, dal salto costale, mentre sugli altri tre attrezzi fa una gara tutto sommato pulita. Conclude ventiduesima con 51.532. 

All’America Pavillon di Buenos Aires la ginnastica artistica ha aperto la terza rassegna delle Olimpiadi Giovanili (Youth Olympic Games), con Giorgia VillaLay Giannini rappresentanti azzurri.

 

In questa prima giornata di qualificazione, la femminile ha iniziato al corpo libero. Giorgia Villa chiude al secondo posto della classifica parziale allaround con 13.133, dietro l’ucraina AnastasiiaBachynska e davanti la russa KseniaKlimenko, qualificandosi automaticamente alla finale per attrezzo di lunedì prossimo. La ginnasta della Brixia porta in pedana un esercizio molto pulito con tzukaharaflick avanti + doppio avvitamento avanti, doppio avvitamento e doppio raccolto. 

 

La maschile, invece, ha gareggiato su due attrezzi: corpo libero e cavallo con maniglieLay Giannini è momentaneamente undicesimo con un totale di 25.666, portandosi a casa una finale al corpo libero con il quarto punteggio assoluto (13.566) e, purtroppo, un 12.100 al cavallo, che non lo fa arrivare in finale. La classifica maschile allaround parziale è guidata dal giapponese TakeruKitazono (27.633), seguito dal russo Sergei Naidin (27.466) e dal cinese Dehang Yin (27.099). 

 

Oggi, martedì 8 ottobre alle ore 14.00 locali (19.00 in Italia), andrà in scena la seconda giornata di gare con volteggio femminile, anelli e volteggio maschile. Giovedì 11 ottobre ci sarà la finale allaround maschile e venerdì 12 quella femminile. Sabato, domenica e lunedì le finali ad attrezzo. 

Un nuovo traguardo è stato raggiunto da Marco Lodadio e Alexandra Agiurgiuculese, che dopo i grandi risultati sportivi sono entrati nella squadra dell’arma dell’Aeronautica Militare

 

Alexandra Agiurgiuculese, reduce da un bronzo alla palla ai Mondiali di Sofia, raggiunge le attuali compagne della squadra nazionale Alessia Maurelli e Martina Centofanti. Le attuali azzurre seguono le orme di Elisa Blanchi, Marinella FalcaAnzhelikaSavrayuk, Andreea Stefanescu, Camilla Patriarca e Camilla BIni, che formano ora la squadra di ginnastica ritmica dell’Aeronautica, mentre Marta Pagnini e JulietaCantaluppi fanno parte dell’organigramma tecnico.

 

Marco Lodadio, dopo il bronzo agli anelli ottenuto alla World Challenge Cup di Koper (Slovenia) è in procinto di partire per il Triangolare di Trieste.  L’atleta, che in serie A continuerà a gareggiare per la Ginn. Civitavecchia, si aggiunge ai compagni Alberto Busnari, Paolo Ottavi, Paolo Principi, Andrea Cingolani e Ludovico Edalli. Tra gli avieri azzurri figurano anche Matteo Morandi ed Enrico Pozzo

 

Si sono conclusi i Campionati Europei di Glasgow per la femminile e quindi è tempo di fare un bilancio. Un bilancio che per l’Italia è stato tutto sommato molto buono, perché parliamo di ben sette medaglie: quattro ori, due argenti e un bronzo. Tutte, però, da parte della squadra juniores e che nel tabellone delle medaglie totali dell’Italia Team presente a Glasgow con nuoto, ciclismo, golf e canoa non vengono contate, poiché valide solo le gare senior. Ma cosa aspetta dora in poi a queste promettenti ragazze? Che ne è delle attuali senior? Come sono messe le altre squadre nel mondo? Abbiamo provato a dare delle risposte.

 

Livello junior: mai così alto

Che le junior italiane si siano sempre fatte valere è un dato di fatto: numerosi sono i successi negli anni passati che ci hanno fatto sognare, ma la realtà poi ci ha sempre portato con i piedi per terra. Gli elementi si fanno sempre più difficili, gli allenamenti più duri e la pubertà dietro l’angolo rendono il passaggio da junior a senior ostico. Così è facile perdere ginnaste promettenti. 

 

Questo quadriennio è stato fatto un lavoro differente, l’obbiettivo delle Olimpiadi di Tokyo è stato reso più concreto. Se prima ci si preparava gara dopo gara, anno dopo anno fino all’arrivo delle qualificazioni olimpiche, ora il vivaio di ginnaste è cresciuto fin dall’inizio del livello allieve della classe 2003, individuando chi potrebbe arrivare all’agognato evento e chi no. 

La selezione fattaè forse un po’ troppo ristretta, dovuta anche al fatto che il formato della prossima gara olimpica a squadre sarà completamente differente rispetto al solito: solamente quattro ginnaste per squadra più due eventuali individualiste (che in caso di podio di squadra non avranno l’onore di ricevere la medaglia).

 

Giorgia Villa sarà la prossima gymstar?

Giorgia ha vinto in questa edizione dei Campionati Europei Junior più di quanto le sue predecessore non abbiano fatto nelle rispettive edizioni: Vanessa Ferrari ad Amsterdam 2004 vinse un argento e due bronzi; Enus Mariani un oro e un argento. La stella è già nata e si è già confrontata con le colleghe internazionali in numerose occasioni, come quella dell’International Gymnix di Montreal del 2017 e del 2018. Ha già subito un infortunio importante, a Jesolo nel 2017, al tendine d’Achille. Le pressioni e le aspettative su di lei sono quindi tante.

 

Dove sono le senior? 

La squadra senior ha fatto una gara discreta in qualificazione: pulizia non al massimo e difficoltà non altissime, tanto da essere lasciate fuori dalla finale a squadre, poi disputata comunque per il ritiro del Belgio. In finale, infatti, hanno poi dimostrato di avere testa riuscendo addirittura ad arrivare seste su otto squadre. Qui però si ritorna al problema sollevato precedentemente, ovvero perché si stanno tenendo in considerazione solo poche ginnaste e si lasciano indietro quelle che sarebbero già pronte? 

Potrebbe essere una questione di sfortuna, d’altronde prima della partenza si sono leggermente infortunate le già sicure Lara Mori, trascinatrice delle senior in questo quadriennio, e la “new entry” Sara Ricciardi, una ginnasta che è sempre stata fuori dal radar, già grande (è classe 96), che però ha dimostrato agli scorsi Assoluti di avere le carte in regola per guadagnarsi qualche seria soddisfazione in Nazionale. 

 

Poi, durante le qualificazioni si è infortunata anche Sofia Busato allo stesso ginocchio ceduto agli Europei 2017 e che l’aveva tenuta fuori dalle gare fino a poco tempo fa. Parliamo poi delle veterane Rizzelli (anch’essa infortunata di nuovo prima della partenza), Erika Fasana e Vanessa Ferrari, ancora in recupero dai loro rispettivi infortuni. 

 

Il problema degli infortuni però non è una prerogativa solo italiana, la Gran Bretagna prima di Glasgow ha perso le punte EllieDownie e Claudia Fragapane, e durante il podium training la sorella Downie più grande, Rebecca, si è infortunata in modo simile a quello dell’azzurra Busato: lo stesso ginocchio che aveva appena recuperato. L’Olanda non può contare su LiekeWevers (la gemella della campionessa Sanne), EythoraThorsdottir e su TishaVollerman; senza contareGiulia Steingruber per la Svizzera e LarisaIordache per la Romania. 

E che dire del Belgio? Il ritiro della squadra dalla finale a squadre ha avuto dell’incredibile, mai un’intera squadra si era ritirata da una finale. Il motivo è pienamente condivisibile: non avendo un ricambio generazionale, le ginnaste a disposizione sono solo cinque e alcune di loro (compresa Nina Derwael) soffre di fastidi leggeri e per non sovraccaricare le ragazze si è deciso di ritirarle dalla sola finale a squadre. Gli allenatori hanno preferito preservarle perché tra qualche mese ci saranno i Mondiali di Doha, la prima tappa di qualificazione a Tokyo 2020. 

 

Esposizione mediatica: cosa raccontano i media

Il successo di Ginnaste Vite Parallele è stato impensabile. Per una volta i riflettori si sono accesi su uno sport minore e le ginnaste che ne facevano parte erano e sono trattate da star a tutti gli effetti, al di là dei risultati sportivi effettivi, i palazzetti durante le gare erano pieni. Ma ora MTV non esiste più e il programma si è concluso e i palazzetti si stanno svuotando di volta in volta. 

 

La Federazione ha provato a cavalcare l’onda con la docuserie “Fate” dedicata proprio alle giovani sulla strada per Rio, ma che non ha avuto lo stesso effetto. Certo, chi si è veramente appassionato allo sport grazie a MTV poi ha continuato e magari continua tutt’ora a seguire le vecchie e le nuove leve, ma è solo una piccola parte. 

 

La dimostrazione di questo calo di popolarità è data anche dal fatto che i media nazionali non hanno parlato del successo delle junior a Glasgow. Come detto all’inizio, nel medagliere vengono contate solo le medaglie senior ma forse qualcosa in più si poteva fare. Il bello di un evento multisportivo è che ci si può occupare anche di quelli sport minori a cui solitamente non viene data importanza e dove mancano le medaglie ogni risultato sarebbe degno di notizia. 

 

Il prossimo futuro

Ovviamente le speranze di arrivare a Tokyo sono più che concrete. A Doha basta arrivare nelle prime 24 squadre per ottenere l’accesso ai mondiali di Stoccarda 2019 (ultima tappa di qualificazione per il 2020) e non dovrebbero esserci problemi per l’Italia. Lara Mori è stata tenuta a riposo da Glasgow apposta e anche Sara Ricciardi non dovrebbe avere problemi di recupero. Sul fronte junior, Giorgia Villa e le ragazze del 2003 si stanno preparando per guadagnarsi l’unico posto disponibile agli Youth Olympic Games di Buenos Aires, agli inizi di ottobre. Sarà un’altra possibilità per veder brillare una di loro e ulteriore prova di confronto con altre junior a livello mondiale.

 

Quindi la preparazione delle junior 2003 non dovrebbe risentire troppo del passaggio a senior. Nel 2019 e vedremo come si comporteranno nei primi appuntamenti internazionali dell’anno, come Jesolo o gli Europei in Polonia, che si terranno in aprile. Nel frattempo vedremo anche come andrà il recupero delle altre attuali senior e veterane, soprattutto quello di Vanessa Ferrari, che tenterà la qualificazione olimpica individuale attraverso il circuito di World Cup di specialità, che inizierà già a novembre 2018. 

 

E chissà che dal prossimo anno la ginnastica non riceva la considerazione che merita.

Primissima giornata di gare ai Campionati Europei di Glasgow, che per la prima volta vedono insieme ginnastica artistica (junior e senior, maschile e femminile), nuoto, golf, ciclismo e canoa. All'arena SSE Hydro, la stessa che nel 2015 ospitò i Campionati Mondiali, sono andate in scena le qualificazioni senior femminili di ginnastica, con Francia e Russia che si giocheranno il titolo di squadra e che si portano a casa altre cinque finali a testa.

 

La suddivisione più interessante è stata proprio l'ultima con la presenza dItalia, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania. L'Italia fa una gara discreta senza troppe difficoltà, se non per una caduta alla trave da parte di Martina Basile, la quale si riscatta benissimo al corpo libero e centra la finale con il settimo posto, e l'infortunio al volteggio di Busato, di nuovo.

 

Benissimo la Francia, che si risveglia dal torpore dello scorso quadriennio olimpico e centra ben 6 finali, risultando prima squadra davanti alla Russia di quasi tre punti, trascinate dalla franco-brasiliana Melanie De JesusDos Santos, che in un'ipotetica classifica allaround -la finale del concorso generale non è prevista quest'anno- sarebbe prima. Buon lavoro anche per la Russia, con la "veterana" Angelina Melnikovache si prende le finali al corpo libero (1.a), alle parallele (6.a) e al volteggio (3.a), insieme a Perebinosovaalle parallele (3.a) e Akhaimovaal volteggio (4.a), nessuna russa in finale alla trave, quindi.

 

LaGran Bretagnaorfana di BeckyDownie infortunata pochi giorni fa al podium training, non brilla particolarmente a livello individuale se non fosse per Kelly SimmGeorgia Mae Fenton, rispettivamente 8.a alle parallele e 4.a al corpo libero. La squadra britannica conclude comunque la suddivisione al quarto posto. Al contrario, la Germanianon riesce a centrare la finale a squadre a causa di qualche caduta di troppo, ma la pulizia e la difficoltà della trave di Pauline Schäfer e delle parallele di Kim Bui permettono loro di lottare per un posto sul podio domenica. 

 

La sorpresa, non tanto sorprendente visto il lavoro degli ultimi anni, è il Belgioche si porta a casa cinque finali, mai successo per loro. Dopo il terzo posto di squadra, è Nina Derwaella trascinatrice del gruppo: per lei, infatti, non solo il secondo posto alle sue amate parallele (dietro alla svedese Adlerteg), ma anche il primo posto alla trave con lo stesso punteggio della tedesca Schäfer, insieme a MaellyseBrassart (7.a).AxelleKlinckaert, con il suo esercizio basato sulla musica di Harry Potter, si qualifica terza al corpo libero. 

 

Di seguito tutte le qualificate:

 

Squadre
1) Francia 164.063
2) Russia 161.462
3) Belgio 159.331
4) Gran Bretagna 158.795
5) Olanda 158.529
6) Ungheria 154.130
7) Spagna 153.430
8) Ucraina 153.163

9) Italia 152.763 

 

Volteggio
1. BoglarkaDevai HUN 14.616
2. Coline Devillard FRA 14.183
3. Angelina Melnikova RUS 14.166
4. Lilia Akhaimova RUS 14.016
5. Denisa Golgota ROU 13.999
6. TishaVolleman NED 13.866
7. TejaBelak SLO 13.816
8. Sarah Voss GER 13.799

 

Parallele
1. JonnaAdlerteg SWE 14.600
2. Nina Derwael BEL 14.400
3. Uliana Perebinosova RUS 14.266
4. Kim Bui GER 14.200
5. Juliette Bossu FRA 14.166
6. Angelina Melnikova RUS 14.033
7. LoretteCharpy FRA 13.900
8. Kelly Simm GBR 13.866

 

Trave
1. Nina Derwael BEL 13.500
2. Pauline Schäfer GER 13.500
3. Ilaria Käslin SUI 13.400
4. SanneWevers NED 13.366
5. Marine Boyer FRA 13.366
6. Melanie De JesusDos Santos FRA 13.300
7. MaellyseBrassart BEL 13.066
8. VasilikiMillousi GRE 13.066

 

Corpo Libero
1. Angelina Melnikova RUS 13.833
2. Melanie De Jesus Dos Santos FRA 13.733
3. Axelle Klinckaert BEL 13.400
4. Georgia-Mae Fenton GBR 13.200
5. Denisa Golgota ROU 13.166
6. Jessica Castles SWE 13.100
7. Martina Basile ITA 13.100
8. Celine van Gerner NED 13.066

 

Oggi ci saranno le qualificazioni delle junior, valide come finale a squadre e finale allaroundSabato sarà la volta della finale a squadre senior e domenica finali ad attrezzo per junior e senior. La maschile andrà in scena la settimana prossima.

Ne “Il coraggio di ogni giorno” di Herman Hesse si legge: “Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. La forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace”. Oggi compiono gli anni due ginnaste italiane che rappresentano appieno questa citazione: Lara Mori e Martina Maggio.

 

Lara, nata nel 1998, dopo varie batoste sportive si è finalmente ritagliata il suo (grande) spazio, senza mai rinunciare: questo sport si prende molto, ma quando dà è una soddisfazione enorme. Capitano agli scorsi Giochi del Mediterraneo, ha trascinato la squadra a un oro e individualmente ne ha vinti altri due. Prossimo obiettivo: Europei di Glasgow.

 

Martina, classe 2001, invece non potrà lottare per un posto nella squadra europea. La notizia di qualche giorno fa è che durante l’allenamento si è infortunata di nuovo al ginocchio. Quel ginocchio che l’aveva tenuta fuori dalle gare per circa un anno, tornando in campo per gli scorsi Assoluti dove ha vinto l’oro alla trave

 

Nonostante la giovane età, queste due ginnaste ci hanno sempre dimostrato che rimanere a testa alta durante le difficoltà paga sempre, così come la perseveranza.

 

A entrambe auguriamo ancora buon compleanno e un grosso in bocca al lupoChe il futuro vi riservi soddisfazioni ancora più grandi!

La ginnastica azzurra maschile e femminile si riunisce a Riccione i prossimi 7 e 8 luglio, in occasione degli Assoluti di ginnastica artistica maschile e femminile junior e senior, a un mese dai campionati europei di Glasgow. 

Tanti i nomi importanti, tra cui quello della campionessa in carica Elisa Iorio, reduce dalla prestazione di Baku insieme alla compagna Asia D'Amato che hanno permesso all'Italia di conquistarsi l'unico posto disponibile per le prossime Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires. La gara di Riccione servirà anche al DTN Enrico Casella per decidere definitivamente chi partirà alla volta dell'Argentina tra le classi 2003: oltre alle già citate Iorio e D'Amato è in lizza anche Giorgia Villa conil ritorno dell'altra gemella D'Amato, Alice, reduce da un infortunio.

Presente anche la squadra d'oro di Tarragona: Lara Mori Giada Grisettiche proveranno a bissare il successo personale degli scorsi Giochi del Mediterraneo insieme a Martina BasileCaterina CereghettiFrancesca Noemi Linari Martina Maggio

Sul fronte specialiste (che quindi non faranno l'allaround), si rivedranno in campo gara Carlotta Ferlito alla trave e al corpo libero, Sofia Busato al volteggio e soprattutto Martina Rizzelli a volteggio, parallele e corpo libero. Rizzelli rientra dopo uno stop di oltre un anno dovuto a un infortunio. 

Anche per quanto riguarda il versante maschile vedremo i ginnasti impegnati a Tarragona: l'argentoMarco Lodadioproverà a tenersi stretto il titolo italiano –sempre agli anelli- ottenuto nel 2017, Tommaso de Vecchis, Marco Sarruggerio, Andrea Russo e Ludovico Edalli

Presente anche il campione in carica Lorenzo Galli e gli junior Lay Giannini YuminAbbadiniche, come le colleghe della femminile, sono riusciti a conquistare a Baku un posto per Buenos Aires 2018. 

L'elenco completo dei convocati:

GAF

AllAround

Martina Basile 
Giulia Bencini
Camilla Campagnaro
Alessia Canali
Desiree Carofiglio
Caterina Cereghetti
Benedetta Ciammarughi
Clara Colombo
Giulia Cotroneo
Alice D'Amato
Asia D'Amato
Alessia Federici
Valentina Giommarini
Giada Grisetti
Elisa Iorio
Irene Lanza
Francesca Noemi Linari
Martina Maggio
Elisa Meneghini
Micol Minotti
Lara Mori
Sara Ricciardi
Giorgia Villa

 

Specialiste 

Sofia Busato
Carlotta Ferlito
Martina Rizzelli

 

GAM

 

AllAround

YuminAbbadini
Nicola Bartolini
Simone Bresolin
Lorenzo Casali 
Filippo Castellaro
Andrea Cingolani
Edoardo De Rosa
Tommaso De Vecchis
Ludovico Edalli
Lorenzo Galli
Luca Lino Garza
Lay Giannini
Matteo Levantesi
Mario Macchiati
Carlo Macchini
Roberto Marzocchi
Nicolò Mozzato
Paolo Miguel Negro
Andrea Russo
Carlo Salsedo
Marco Sarrugerio
Davide Sborchia
Fabrizio Valle
Giovanni Zillio
Umberto Zurlini

 

Specialisti

Mario Alquati
Nicolò Brogni
Alberto Busnari
Gianmarco Di Cerbo
Alessandro Di Quinzio
Ares Federici
Tommaso Frigerio
Riccardo La Scala
Marco Lodadio
Salvatore Maresca
Eduardo Martano
Davide Mazzelli
Gabriele Montorsi
Lorenzo Pisano
Paolo Principi
Niccolò Vannucchi
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