Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Martedì, 25 Settembre 2018

Si è svolta lo scorso fine settimana la Mersin World Challenge Cup, che ha visto come protagoniste indiscusse le atlete turche. Le ginnaste non hanno lasciato spazio a nessuno, vincendo tre titoli titoli su quattro e ben sei medaglie. Goksu Uctas Sanli ha dominato alla trave e al corpo libero,mentre la compagna Demet Mutlu si piazza sul gradino più alto del podio alle parallele, seguita da Tutya Yilmaz, che ha vinto la medaglia d’argento anche a trave e corpo libero, e dalla cilena Maria del Sol Perez

Al volteggio grande il ritorno di Dipa Karmakar, l’unica ginnasta indiana ad aver partecipato a finali mondiali e olimpiche, che si è aggiudicata la medaglia d’oro anche con salti di difficoltà inferiore a quella degli esercizi presentati alle competizioni degli anni scorsi. La campionessa al volteggio è ritornata dopo uno stop di ben due anni dovuto a problemi al crociato anteriore.
Al secondo posto troviamo l’indonesiana Rifda Irfanaluthfi, mentre sul gradino più basso Goksu Uctas Sanli

Le altre medaglie di bronzo sono state vinte da 
Yuliya Inshina (Azerbaigian).

Pochi giorni fa, sia la Cina che gli Stati Uniti hanno nominato i nuovi DTN che guideranno per i prossimi anni le rispettive nazionali femminili di ginnastica.


L’America sceglie Tom Forster della Colorado Springs, che ha lavorato per molti anni con ginnaste e istruttori della squadra nazionale, ben rispettato e riconosciuto da tutta la comunità.
Suo sarà il compito di coordinare le varie attività e di organizzare i vari collegiali determinanti per le più importanti competizioni internazionali.

Queste le parole di Forster alla USA Gymnastics:

“Sono entusiasta di accettare questa posizione. Avere la responsabilità di motivare e guidare le nostre atlete d’élite attuali e future, e i loro allenatori, non è una cosa che prendo alla leggera. Il continuo successo del Team USA nelle competizioni internazionali è sorprendente, ma penso che il cuore e la dedizione mostrati da ogni ginnasta e istruttore sia più impressionante del numero di medaglie. Credo nel coaching attraverso l’ispirazione e non l’intimidazione. Come DTN, la mia visione è quella di creare un ambiente inclusivo e collaborativo per gli atleti, gli allenatori, i giudici e l’amministrazione per crescere, avere successo e andare avanti in una direzione positiva. Mi impegno affinché ogni atleta e allenatore si senta apprezzato, ascoltato e supportato”.

A guidare la nazionale cinese sarà invece Quiao Liang, meglio conosciuto come Liang Chow, allenatore della medaglia d'oro a trave Shawn Johnson (Pechino 2008) e della campionessa olimpica 2012 Gabby Douglas.

All’Agenzia Nuova Cina dichiara:

“Per le ragazze cinesi la strada da percorrere è ancora lunga. Per ora ho bisogno di concentrarmi su ogni singolo giorno per migliorare la loro forza. Passo dopo passo”.

L'obiettivo di Liang Chow è quello di condurre la Cina nuovamente alla vittoria dopo le sconfitte delle ultime due olimpiadi. 

Shawn Johnson è in Italia! Poche ore fa sull’account Instagram della grande campionessa olimpica sono state pubblicate due foto che ritraggono l’ex ginnasta in compagnia del marito Andrew East in una delle più belle e suggestive città italiane: Venezia!
Nella prima foto la coppia posa davanti il meraviglioso Ponte di Rialto, mentre in quella più recente Shawn, seduta in un bar, gusta un cappuccino indossando il cappotto del marito. L’ultimo post sull’ig di Andrew, invece, risale a ieri, quando i due sportivi erano nei pressi del Ponte dei Sospiri.

Dando uno sguardo ai loro profili si può notare che i due sposini sono già da giorni in giro per l’Europa. Inoltre, come già preannunciato stamattina da Shawn con l’hastag #vloglife, presto sarà possibile guardare il vlog della loro vacanza in Italia sul canale YouTube della ginnasta (clicca qui), insieme a quelli delle altre grandi città già visitate.

È stata pubblicata pochi giorni fa sul profilo Instagram di Aly Raisman la foto che conferma la collaborazione della ginnasta con il periodo sportivo statunitense Sport Illustrated per la campagna “In Her Own Words”.

Lo scatto ritrae la ragazza nuda, la parte destra del corpo mostra la scritta “Una donna non deve essere pudica per essere rispettata” e la descrizione che accompagna la foto mette in evidenza il carattere forte della giovane donna:

“Tutte (le donne) dovrebbero sentirsi a proprio agio esprimendosi in qualsiasi modo le renda felici. Le donne possono essere intelligenti, agguerrite, sexy, potenti, forti, sostenitrici del cambiamento indossando ciò che le fa sentire meglio. L’epoca in cui alle donne viene insegnato a vergognarsi dei propri corpi è FINITA. Il corpo di una donna è bellissimo e noi tutte dovremmo essere fiere di chi siamo, dentro e fuori”.

Nelle altre foto, presenti sul sito dello SI, Aly mostra con fierezza le parole “fierce” e “survivor” scritte sul corpo dando prova del suo grande coraggio e dalla sua immensa forza. A pochi giorni dalla sentenza sul caso Nassar, la campionessa olimpica diventa una dei simboli del potere femminile e della lotta contro la violenza sulle donne.

Grande Aly!


Guarda tutte le foto qui

Si sono chiuse il 15 gennaio scorso le votazioni indette dall’UEG per assegnare il titolo di “Ginnasta  dell’anno” (Leggi qui per saperne di più). I ben 25.000 voti hanno decretato i vincitori per le cinque  diverse categorie.

Per la femminile e per la maschile i dubbi sono ben pochi: con ben il 71% delle preferenze, Catalina Ponor batte tutte le altre partecipanti, seguita da Ellie Downie (9%) e Linoy Ashram (8%) ed Eleftherios Petrounias diventa, invece, il campione indiscusso con il 61% dei voti. Alle sue spalle Marian Dragulescu (29%) e Tin Srbic (5%).

A sorpresa il premio per il miglior team dell’anno viene assegnato all’Olympiada Thrakomakedonon con 1703 voti, a seguire il TeamGym senior maschile della Danimarca e medaglia di bronzo per le piccole ginnastine dell’Italbaby.

Il danese Rasmus Steffensen si conferma la “stella nascente” del precedente anno della Polvere di Magnesio (51%), distaccandosi di pochissimo dalla francesina Melanie de Jesus dos Santos. Al terzo posto troviamo nuovamente il croato Tin Srbic, grazie ai suoi ottimi esercizi del 2017.

Vincitore dell’ultima categoria, “miglior prestazione del 2017”, non poteva che essere il grande campione Eleftherios Petrounias che, sostenuto da tutta la Grecia e non solo, raggiunge la bellezza di 7798 voti (87% delle preferenze). Lo seguono il francese Samir Ait Said, ripreso dall’infortunio subìto alle olimpiadi, e il duo spagnolo composto Sara Moreno e Vicente Lli, ma entrambi sono ben lontani dal primo gradino del podio (4% e 3%).

Nel complimentarci con i vincitori, facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i ginnasti europei che torneranno in campo gara quest’anno, augurando a tutti un 2018 pieno di soddisfazioni sportive e non solo!

Per leggere l’articolo della UEG clicca qui.

Lo scorso 5 gennaio la European Union of Gymnastics (UEG) ha ufficialmente svelato i nomi di coloro che si contenderanno il titolo di “Ginnasta dell’anno”. Sarà possibile votare soltanto un partecipante per ciascuna delle 5 categorie: ginnasta dell’anno per la sezione maschile e per la sezione femminile, miglior team, stella nascente e miglior prestazione. Lo staff della UEG, con l’ausilio dei Comitati Tecnici e di altri 50 membri, ha selezionato ginnasti di tutte le discipline, provenienti da diversi Paesi d’Europa.

Andiamo subito a scoprire i loro nomi.

A contendersi il titolo, per la sezione femminile, troviamo la pluripremiata ginnasta israeliana Linoy Ashram, nota per la sua eleganza,  la tecnica dell’oro europeo alle parallele Nina Derwael, la potenza della britannica Ellie Downie, campionessa europea in carica, e la tenacia di Catalina Ponor che ha annunciato il ritiro dopo gli scorsi campionati mondiali. Tra le nominate anche la tedesca Pauline Schaefer, campionessa europea a trave, Giulia Steingruber, capitano della squadra svizzera, e la bielorussa Tatsiana Piatrenia, che all’età di 36 anni è riuscita a far battere i cuori vincendo ben 3 medaglie ai mondiali 2017 di trampolino.

Per quanto riguarda la sezione maschile, i nominati per l’artistica sono: Olag Vernaiev, attuale campione europeo, Tin Srbić, medaglia d’oro ai mondiali 2017, il campione europeo, mondiale e olimpico Eleftherios Petrounias, l’immenso Marian Dragulescu e lo svizzero Pablo Braegger. In aggiunta ai 5 atleti dell’artistica vi sono il campione europeo di aerobica Daniel Bali e, infine, Mikhail Zalomin, che ha portato la Russia sul gradino più alto del podio agli scorsi mondiali di trampolino.

Le squadre in lotta per il titolo di “miglior team” sono: la squadra maschile della Danimarca, il quartetto Kalfe-Dana-Vralevich-Sach dell’acrobatica israeliana, l’Olympiada Thrakomakedonon della GPT greca e l’”italbaby”, le piccole farfalle della squadra italiana junior di ritmica.

Nella categoria “stelle nascenti” troviamo gli atleti più giovani e promettenti come Mélanie de Jésus Dos Santos, Artem Dolgopyat, Vinzenz Hoeck, Tin Srbić, Rasmus Steffensen e il trio acrobatico composto da Florentia Gruber, Melanie Trautenberger e Victoria Loidl.

Tra le migliori prestazioni del 2017, ecco spuntare l’esercizio del duo Chernova-Pataraya, che agli scorsi europei di acrobatica si è aggiudicato il punteggio più alto mai dato nella storia di tale disciplina; per il trampolino vi è ancora una volta Taisiana Piatrenia e la svedese Lina Sjoeberg. Per l’artistica maschile Eleftherios Petrounias difende il suo titolo agli anelli confermandosi per la terza volta consecutiva campione europeo, affiancato da Samir Ait tornato in campo subito dopo il brutto infortunio subìto a Rio. Sottolineiamo questo atleta per la sua tenacia e forza di volontà, poiché è anche riuscito a conciliare l’allenamento con i suoi studi universitari. Altre due coppie che concorrono per la miglior prestazione sono le russe Dina e Arina Averina, per la ritmica, e gli spagnoli Sara Moreno e Vicente Li, per l’aerobica.

Le votazioni sono già aperte: avete tempo fino a lunedì 15 gennaio per aiutare i vostri beniamini ad aggiudicarsi i titoli tanto agognati, quindi cliccate qui e correte a votare!

Si è svolta lo scorso fine settimana la prima tappa della Nastia Liukin Cup Series, una serie di competizioni amichevoli che hanno luogo ogni anno nei diversi Stati degli USA. Lo scopo è quello di selezionare le ginnaste che avranno l’occasione di partecipare, il prossimo 2 e 3 marzo, alla Nastia Liukin Cup.
 
La nona edizione di questo grande evento, organizzato dalla campionessa olimpica 2008, si svolgerà alla Sears Centre Arena di Hoffman Estates, lo stesso centro che ospiterà l’American Cup nei giorni successivi.
 
La partecipazione è riservata alle promettenti atlete di livello 10 che rappresentano la “pre-elite” americana e aspirano a un posto nella nazionale, incoraggiate soprattutto dalla presenza sugli spalti di pezzi grossi del mondo dello sport. Mykayla Skinner, Ashton Locklear, Maggie Nichols, Morgan Hurd e  sono solo alcuni dei nomi delle ragazze che, partendo da questa manifestazione sportiva, sono riuscite a farsi notare e a entrare tra le grandi, raggiungendo importarti traguardi.
 
Un evento poco noto in Italia ma di certo da non trascurare, ragion per cui sarebbe un’ottima idea seguirne la prossima edizione e puntare gli occhi sulle piccole partecipanti: potrebbero rappresentare il futuro della ginnastica artistica statunitense!
  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments

Top News

Error: No articles to display

Calendario

« Settembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30