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Mercoledì, 16 Gennaio 2019

Tra le molteplici stelle azzure ed internazionali del Grand Prix di Ginnastica Antenore Energia 2018 presso la cornice della Kioene Arena di Padova, abbiamo incontrato la Campionessa del Mondo di Aarhus 2006 e finalista a Rio 2016.

 

Ciao vanessa, ci puoi fare il punto della situazione, come stai e quando pensi di tornare alle competizioni?

Dopo lo scorso Ottobre sono riuscita a ritornare in palestra ma a Settembre mi sono dovuta fermare di nuovo per un'edema osseo allo stesso piede dove già mi ero rotta il tendine a Stoccarda nel 2007; questo mi ha tenuta ferma altri due mesi ma andavo comunque in palestra a fare quello che potevo, ma comunque non potevo saltare perchè rischiava di rompersi di nuovo.

Ho ricominciato settimana scorsa a saltare, ora spero che tutto vada pian piano a posto e se tutto andrà per il meglio dovrei riuscire a rientrare per le prossime gare di Coppa del Mondo di inizio 2019, a seconda di come proseguirà la preparazione.

 

Che sensazioni hai saltandoci sopra?

Non posso dire molto perchè fin quando non tornerò a fare acrobatica seriamente non posso saperlo. Nella vita di tutti i giorni e allenandosi in condizioni facilitate per ora sta andando bene, ovviamente quando tornerò a fare i salti che facevo prima e le condizioni di morbido inizieranno a sparire, per avere una condizione più simile alla gara, capiremo come sarà veramente.

 

Questo è un obbiettivo a breve termine, ma gli obbiettivi a lungo termine?

Sicuramente questi obbiettivi servono per la qualificazione alle Olimpiadi, perchè dopo Rio ho deciso di fare il programma individuale, e quindi il mio programma non sarà più quello di andare a fare i Mondiali per qualificare la squadra ma durante queste gare cercherò di qualificarmi individualmente. 

Non so come arriverò a Tokyo e se ci arriverò, dopo essere rientrata il mio obbiettivo è stato puntare a Tokyo, anche se non posso sapere cosa succederà, io comunque mi preparo per quello.

 

Cosa ne pensi della generazione di ginnaste classe 2003?

Sono tutte ginnaste molto forti, e spero che le vada tutto come pianificato, perchè sicuramente potranno qualificarsi per le Olimpiadi se saranno in condizioni ottimali.

 

L'importanza che hanno questi eventi come il Grand Prix della Ginnastica Artistica per attirare il vostro pubblico ì, durante questi eventi che sensazioni si respirano vedendo tutto questo affetto?

E' bellissimo avere il sostegno di tutto il pubblico in queste esibizioni e nelle gare, ma è nei momenti di sconforto in cui magari va male una gara o ci si infortuna che si vede veramente chi ti sta vicino; come quando mi sono rotta il tendine, tantissime persone che non pensavo mi sono state vicine.

 

Oggi è stato rispetto un minuto di silenzio prima dell'inizio del Grand Prix per la tragedia di Ancona, dove tra le vittime c'è anche una ragazzina che faceva ginnastica, vuoi esprimere un pensiero?

Mi è dispiaciuto tantissimo, vorrei stare più vicina possibile alla famiglia.

Come ogni primo weekend di Dicembre, al PalaArrex di Jesolo Lido sono andate in scena le finali del Campionato Nazionale Allieve Gold (c1-c2-c3a e c3b) la ex serie-C, con le migliori rappresentative italiane di Ginnastica Femminile per la categoria Allieve.

A fare la parte del leone, nella massima categoria Gold 1, proprio le Leonesse della Brixia Brescia (227,125) che con ben 19 punti di distacco dalla Ginnastica Civitavecchia (208,525) e 23 dalla Ginnastica Romana (204,600) si laureano Campionesse d'Italia 2018. 

In evidenza l'azzurina Angela Andreoli, che presenta già difficoltà altissime al suolo (tsukahara) e in trave, e trascina la squadra e le compagne Giorgia Leone e Giulia Leone alla conquista del titolo.

Da notare anche le prestazioni di Manila Esposito per la Ginnastica Civitavecchia, Aida Colamonici per la Ginnastica Romana e Giulia Antoniotti della Societa Varesina Ginnastica, che si sono messe in luce per difficoltà ed esecuzione ai quattro attrezzi, con partocolare eveidenza per le parallele che iniziano a diventare attrezzo di punta per molte italiane, non solo nella categoria senior.

Si impone nella Gold 2 la Ginnastica Heaven (195,475) di Ilaria Martines, seconda Polisportiva Fino Mornasco (193,800) e sul gradino più basso del podio la Corpo Libero G.T. (193,225). Da notare ambra D'Innocenzo della Ginnastica Heaven, Diana Brambillasca della Polisportiva Fino Mornasco e Giovanna Doria della Corpo Libero Gt.

Nella categoria Gold 3a Vis Academy (172,875) sul gradino più alto del podio, a soli due decimi Alfonso Casati Arcore (172,850) e chiude la Brixia (172,325).

Trionfa anche nella categoria Gold 3b ma con solo 1 punto di scarto la Brixia (179,450), seguono Alfonso Casati Arcore (178,125) e G.A. Est Veronese (176,975).

FINALE CAMPIONATO NAZIONALE ALLIEVE, PICCOLE PROMESSE CRESCONO

 

Questo weekend al Lido di Jesolo si aprono le finale del Campionato Nazionale Allieve Gold di Ginnastica Artistica Femminile.

 

Le gare in programma presso il Palazzo del Turismo, celebre arena per il rinomato Trofeo Città di Jesolo, si svolgeranno da venerdì 30 Novembre a domenica 2 Dicembre, e si scontreranno le migliori 160 squadre under 12 per l'assegnazione del titolo Nazionale, a conclusione dell'anno agonistico 2018.

 

La competizione, organizzata dalla società Gymnasium Treviso, rappresenta un trampolino di lancio importante, che negli anni passati ha visto l'affermazione di atlete poi confermatesi ai massimi livelli dopo il salto nella categoria Junior e Senior.

 

Di seguito il programma:

 

30 novembre, h 8.30-20.30: qualificazioni Gold 3a e 3b
1 dicembre, h 8.30-20.30: qualificazioni Gold 1 e 2
2 dicembre, h 8.30: finali Gold 3a e 3b - h 11.15: finali Gold 1 e 2

Manca davvero poco alla notte del 4 Dicembre in cui verrano consegnati i Gazzetta Sports Award 2018 durante il Gran Galà organizzato dal quotidiano rosa più famoso d'Italia.

Tantissimi i campioni e i volti noti dello sport azzurro che si sono conquistati una nomination in una delle nove categorie (Uomo dell'anno, Donna dell'anno, Squadra dell'anno, Allenatore dell'Anno, Best Performance, Exploit, Promessa dell'anno, Atleta Paralimpico e Rivelazione dell'anno).

All'interno spiccano sicuramente la Juventus del double scudetto-Coppa Italia, la paraolimpionica Bebe Vio, il capitano interista Mauro Icardi, la donna simbolo della pallavolo Paola Egonu, ma mai come in questa edizione la ginnastica azzurra ha avuto così tanti rappresentanti:

Giorgia Villa, Marco Lodadio, la Nazionale di Ginnastica Ritmica e Emanuela Maccarani allenatrice delle Farfalle, sono i nomi che rappresentano il mondo della polvere di magnesia a questi Awards.

Dalla rosa iniziale in ogni categoria ne è rimasto un trittico dal quale uscirà il nome del vincitore in quel del 4 Dicembre.

 

Squadra dell'anno 

Juventus, Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica e Nazionale Italiana di Pallavolo.

Il team guidato da Emanuela Maccarani è salito sul podio dei Mondiali di Sofia nel misto sulle note di “Eye of the tiger”, argento ai cinque cerchi e bronzo, e dovranno difendersi dalla juventus del doppio scudetto-Coppa Italia e dalla Nazionale di Pallavolo rivelazione del Mondiale di giapponese conclusosi in fianle con la Serbia ed un bagno di pubblico immenso.

 

Promessa dell'anno

Francesco Bagnaia, Letizia Paternoster e Giorgia Villa.

La Brixina che all'ultimo anno da juniores ha vinto tutto ciò che le era in suo possesso, Campionessa Assoluta Italiana, Campionessa Europea e Campionessa Olimpica giovanile, oltre che gli ori al volteggio e al corpo libero di Buenos Aires e di Riccione, dovrà difendersi dalla reginetta del ciclismo azzurro e il campione del Mondo di Moto2, ennesima conferma della scuola italiana di motociclismo, ennesimo parto della Academy di Valentino Rossi.

 

Rivelazione dell'anno

Marco Lodadio, Simona Quadarella e Filippo Tortu.

Un girone infernale è toccato al nostro principe degli anelli fresco di bronzo Mondiale di Doha, dopo l'ultimo successo di Matteo Morandi a Rotterdam 2010, dovendosi confrontare con un certo Filippo Tortu ovvero l'uomo più veloce d'Italia, l'unico che è stato in grado di abbattere il muro dei 10” nei 100 metri piani e abbattendo il record di Mennea del 1979, e quella che è la promessa del nuoto azzurro Simona Quadarella, l'unica in grado di vincere tre ori Europei, primato spettato nemmeno alla Regina Assoluta Federica Pellegrini.

 

Aspettiamo insieme la serata del 4 Dicembre per la proclamazione dei Gazzetta Sports Awards con la certezza che la ginnastica italiana sarà sta capace di smuovere i cuori dei molti italiani che finora hanno già votato per Marco, Giorgia e le Farfalle.

I mondiali di Doha appena conclusi hanno visto partecipe l'immortale Oksana Chusovitina (UZB), unica ginnasta all'attivo ad aver vestito la bandiera sovietica alle Olimpiadi di Barcellona '92, e la maglie di altre due nazioni, la Germania e quella dell'Uzbekistan.

Ma la campionessa quarantatreenne, non è solo motivo di esempi per la sua longevità ma anche per essere tornata alle competizioni dopo il parto del figlio Alisher nel 1999, ed aver conquistato le sue medaglie più importanti dopo questo evento, come il titolo mondiale al Volteggio nel 2003 e l'argento di Pechino 2008. “Alisher mi porta gioia ogni giorno” dice Oksana, al suo sedicesimo campionato mondiale.

Così, su esempio dell'uzbeka ai Mondiali di Doha appena conclusi, le gymnastics mum non sono più “soltanto” le più fedeli tifose, massaggiatrici, nutrizioniste e motivatrici, ma loro stesse atlete di caratura mondiale pronte a scendere in pedana. E così ben 4 nazioni schierano nelle loro fila le mamme dalla polvere di magnesio: Oksana Chusovitina (UZB), Aliya Mustafina (RUS), Marta Pihan-Kulesza (POL) e Goksu Uctas Sanli (TUR), tornate alle competizioni dopo il parto, un compito non di certo facile.

Per le ginnaste non è rara la pratica del cesareo per il parto, che causa però il taglio dei muscoli addominali. Ciò, ovviamente, non permette un rapido recupero, vista anche la sollecitazione di questi muscoli durante l'attività di una ginnasta. Aliya Mustafina, infatti, ha dichiarato proprio che è “più difficile uno stalder in parallela che il parto”.

La russa ventiquatrenne, fresca dell'Argento nel concorso a squadre, è la più giovane tra le mamme di Doha, che ha dato il benvenuto alla sua Alisa dopo un breve matrimonio, ed ora fa affidamento su sua madre che le ha dato l'esempio crescendola da sola insieme alla sorella Nailya. “Non è stato troppo difficile il ritorno perchè avevo una spinta fortissima” - ha detto Aliya. “Oksana è una persona meravigliosa e da lei prendo ispirazione.” 

La stessa Pihan-Kulesza ha dichiarato proprio che il più grosso ostacolo è l'aver subito il taglio dei muscoli addominali durante il parto, ma questo non le ha impedito certo di tornare a competere e di prepararsi per Mondiali ed Europei. “La gestione del lavoro, della maternità e della ginnastica è stata difficile, ma penso che riguardi soltanto i tuoi obiettivi: se lo fai per te stesso e per la tua felicità e non solo per la gloria, è sempre più facile”.

Sono lontani allora i tempi in cui a 18 anni una ginnasta era data per finita, e la maternità rappresentava un ostacolo insormontabile, ai fini di un ricambio generazionale che per anni ha giocato sulla capacità di alternanza delle ginnaste di contro alla qualità e ad un'esperienza che si guadagna sul campo non di gara.

 

Secondo giorno di Finali di Specialità all'Aspire Dome di Doha dove si sono assegnati gli ultimi titoli iridati ai 48 Campionati del Mondo.

Alla tavola maschile sul gradino più alto del podio il Campione Olimpico nord coreano Se Gwang Ri con due salti da D 6.0, che si lascia alle spalle il più medagliato di questa edizione Artur Dalaloyan e il giapponese Kenzo Shirai.

Finale alla trave con tante cadute ma che incorona la cinese Liu Tingting nuova campionessa del Mondo davanti alla canadese Anne-Marie Padurariu e Simone Biles, con un esercizio con troppe imprecisioni sebbene una nota D di partenza superiore alle avversarie. Solo settimo posto per la Campionessa Olimpica in carica Sanne Wevers.

Alle parallele pari Zou Jingyuan conferma di essere il miglior specialista, con un esercizio assolutamente fuori da ogni dubbio con 7.0 di nota D e solo 0.567 di penalità, inarrivabile neppure per il Campione Olimpico Oleg Vernaiev al secondo posto e a più di un punto dal cinese, e poco più da Dalaloyan.

E' bastata la prima diagonale (doppio teso con doppio avvitamento) a far capire che un alieno era atterrato in quel di Doha, perchè quando inizia il suo corpo libero solo Simon Biles potrebbe battere Simone Biles. Seppur con un fuori pedana e qualche sbavatura, la statunitense agguanta la diciottesima medaglia d'oro con la maglia a stelle strisce. Ad un punto esatto la compagna di squadra e campionessa in carica Morgan Hurd, e a seguire la giapponese Mai Murakami che si conferma solida in questo attrezzo.

L'olandese volante Epke Zonderland vince la sbarra e il suo terzo titolo iridato (2013,2014 e l'oro di Londra 2012) dettando legge davanti a tutti compreso l'imperatore Koei Uchimura soltanto secondo ma non in perfette condizioni fisiche, e l'americano Samuel Mikulak che riesce ad agguantare la sua prima medaglia di specialità, distaccando per 33 decimi il Campione del Mondo a Montreal, il serbo Tin Sirbic.

Di seguito tutti i podi:

VOLTEGGIO (MASCHILE):

1. Se Gwang Ri (Corea del Nord) 14.933

2. Artur Dalaloyan (Russia) 14.883

3. Kenzo Shirai (Giappone) 14.675

TRAVE:

1. Liu Tingting (Cina) 14.533

2. Anne-Marie Padurariu (Canada) 14.100

3. Simone Biles (USA) 13.600

PARALLELE PARI:

1. Zou Jingyuan (Cina) 16.433

2. Oleg Verniaiev (Ucraina) 15.591

3. Artur Dalaloyan (Russia) 15.366

CORPO LIBERO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA) 14.933

2. Morgan Hurd (USA) 13.933

3. Mai Murakami (Giappone) 13.866

SBARRA:

1. Epke Zonderland (Olanda) 15.100

2. Kohei Uchimura (Giappone) 14.800

3. Samuel Mikulak (USA) 14.533

Mondiali di Doha, Finali di Specialità 1°Giorno

 

Primo giorno delle finali di specialità ai Mondiali di Doha 2018, tanti podi annunciati, fresche sorprese e un sogo realizzato per l'artistica azzura.

Chi ha vinto nell'AA continua a confermarsi anche nelle finali di specialità: il russo Dalaloyan con un corpo libero pressochè perfetto, basti riguardare il teso+doppio carpiato stoppato, e si laurea campione di specialità al Corpo Libero.

Alla tavola femminile invece una Biles non più inavvicinabile, che rinuncia al suo Biles per eseguire “solo” un Cheng come primo salto, e un Amanar come secondo, il preferito della scuola stelle e strisce, che le permette di vincere il titolo di specialità e superare Vital Scherba come ginnasta più medagliata di sempre.

Al cavallo con maniglie oro al cinese Xiao Ruoteng, che dovrà confermarsi al rientro di Uchimura, lo specialista Max Whitlock e Chih Kai Lee, che presentando un esercizio completamente in thomas ma che non ha convinto completamente la giuria.

La belga Nina Darwell primeggia alle parallele asimmetriche con un esercizio di caratura assoluta (D 6.6), lasciandosi alle spalle Simon Biles, per la prima volta medagliata in questa specialità e la canadese Elisabeth Seitz.

Agli anelli un quasi inarrivabile Eleftherios Petrounias, campione olimpico e del mondo in carica, che sembra fotocopiare la finale di Rio 2016 staccando il brasiliano Zanetti, ma questa volta sul castello si affaccia un Marco Lodadio compatto, preciso e tagliente che impressiona gli stessi avversari e agguanta un sogno e un bronzo mondiale che sa di anticipo per un prossimo venire.

Oggi il secondo giorno delle finali di specialità con Trave e Corpo Libero Femminile, e Sbarra, Parallele Pari e Volteggio Maschile, dalle 14:00 ora italiana.

Di seguito tutti i podi:

CORPO LIBERO (MASCHILE):

1. Artur Dalaloyan (Russia)
2. Kenzo Shirai (Giappone)
3. Carlos Yulo (Filippine)

VOLTEGGIO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA)
2. Shallon Olsen (Canada)
3. Alexa Moreno (Messico)

CAVALLO CON MANIGLIE:

1. Xiao Ruoteng (Cina)
2. Max Whitlock (Gran Bretagna)
3. Chih Kai Lee (Cina Taipei)

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Nina Derwael (Belgio)
2. Simone Biles 
3. Elisabeth Seitz 

ANELLI:

1. Eleftherios Petrounias (Grecia)
2. Arthur Zanetti (Brasile)
3. Marco Lodadio (Italia)

Incredibile! Non vi è aggettivo più adatto per descrivere l'avventura di Giorgia Villa alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires in corso di svolgimento, perchè l'azzurrina non avrebbe saputo fare meglio concludendo con l'oro al corpo libero la sua avventura in terra argentina. 

Dopo la storica medaglia d'oro nel concorso generale Giorgia Villa ha saputo confermarsi come la migliore ginnasta junior al mondo sulla pedana del corpo libero con un 13.300 (4.8 D) che ha lasciato indietro la britannica Amelie Morgan e l'ucraina Anastasia Bachynska. Pulizia, potenza e precisione estrema sui salti hanno caratterizzato il suo esercizio, convincendo i giudici ed incantando il pubblico presente.

La precisione che l'ha distinta anche sulla tavola il giorno prima, con l'esecuzione di uno yurchenko con doppio avvitamento che non ha lasciato alcun dubbio alla giuria a darle 14.600, che insieme al 13.866 del secondo salto la fa terminare a una media di 14.233, lasciando dietro di sé l'ungherese Csenge Bacskay e la canadese Emma Spencer.

Tre sono i titoli iridati con cui fa ritorno a casa la ginnasta in forza alla Brixia, un bottino storico insieme all'argento alle parallele asimmetriche ed un quarto posto alla trave.

La ginnasta accompagnata dal tecnico Marco Campodonico ha saputo bissare il successo di Carlotta Ferlito ai Giochi del 2010, che pur con tre medaglie non raggiunse l'oro, mettendo una grosso punto esclamativo su quelle che saranno le prossime competizioni che la vedranno coinvolta tra le senior, perchè dal 2019 la 15enne bergamasca farà il salto di categoria.

Di questo 2018 si dirà che è stato l'anno di Giorgia iniziato con l'oro Nazionale All Around, per ribadire il suo talento prima come Campionessa Europea Junior e infine come Campionessa Olimpionica Giovanile, possiamo dire la più forte Ginnasta Junior al Mondo.

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